Vintage shopping: il vero shopping nell’armadio della nonna

armadio nonnaHey tu, sì dico proprio a te. A te che sei finita a cliccare questo link perchè solo a leggere la parola shopping ti si illuminano gli occhi, ti sudano le mani e il pianto nevrotico del bambino dei vicini scompare improvvisamente. Sei una doppia C? Se hai pensato subito alle doppie C di Coco Chanel allora la risposta è sì: sei una compratrice compulsiva.

Probabilmente sarai una delle milioni di ragazze di Milano che vanno da Zara, vedono una cosa che desiderano ma che hanno già in altri venti colori e la sognano durante la notte. A quel punto faranno di tutto per averla, percorsi ad ostacoli tra scaffali stracolmi, manderanno le sorelle o le cugine in spedizioni punitive e ricatteranno la mamma di chiamare il telefono azzurro.
Noi giovani del 2000 puntiamo ad avere un guardaroba che prima o poi ci fagociterà, ad avere troppo di tutto, di tutte le dimensioni e di qualunque sfumatura possibile.
Hai visto questa maglietta di H&M? Solo 2,90 euro. Ce l’ho di tutti i 42 colori“. Noi siamo così, consumisti e inguaribili al richiamo delle vetrine e dei manichini. Fino al midollo osseo. E dico noi, non a caso ma perchè mi metto anche io nella categoria descritta. A dire la verità, io procedo a “fisse”. La fissa dei guanti? Guanti di tutti i colori e di tutti i modelli. Fissa delle pachmine? Il risultato, una pachmina per ogni giorno dell’anno. Spesso mi fermo e penso “Non spendere, non he hai bisogno, risparmia come una formichina, lo suggerisce anche Orietta Berti“.
Le nostre mamme e le nostre nonne sono sostenitrici della qualità, dei tessuti. “Che buon cotone” dice sempre mia madre, una patita delle etichette interne, controlla sempre i materiali e la provenienza. Io ogni volta che uscivo tornavo con un sacchetto mentre lei fa shopping una volta all’anno ma fatto bene.
Io e lei andiamo sempre per mercatini alla ricerca di qualche perla dimenticata nelle cianfrusaglie e dettagli di grande stile. Si trovano veri oggetti d’antiquariato. Una borsetta da sera di seta appartenuta ad una signora bene di Milano diventa un fantastico regalo per un’amica di nobili origini, un Borsalino con le iniziali del proprietario un pezzo importante per la tua collezione.
Una borsa Vuitton non più in commercio un buon investimento.
Ricercare tra mucchi di roba la cosa che più desideri è divertente e nel frattempo scopri un mondo che è lontano dal nostro e in cui si assapora un’epoca a cui non apparteniamo. Oltre alla polvere e alla naftalina.
In questo modo potrete mettere in discussione il vostro stile e reinventarlo. Avrete un tocco di originalità, un tocco in più che altri vi invidieranno. Ovviamente non bisogna strafare credendo a tutte le dicerie ma nemmeno dubitarne. Ci vuole occhio lungo e un pò di naso per gli affari.
Mi sono capitate tra le mani gonne di Valentino, tailleur di Chanel e scarpe di Ferragamo in questi mercatini. Vi assicuro che la qualità del taglio e dei materiali non ha niente a che fare con quelle di oggi.
Non a caso la famosa Patricia Field utilizza abiti e accessori combinandoli con alta moda in un mix di originalità e di stile che non hanno eguali.
Madonna e Kylie Minogue sono spesse avvistate alla periferia di Parigi al “Marchè de la Serpette” dove in un dieci metri quadri una signora conserva i bauli più antichi di Louis Vuitton, intere collezioni di Hermes e qualsiasi cosa vi faccia commuovere sulle riviste di moda. Quando ci sono stato ho visto il mio esempio di Paradiso Terrestre.
Io dico sempre che lo shopping migliore lo si fa nell’armadio delle nonne. Loro tengono tutto, e visto che tutto prima o poi torna di moda allora direi che è un perfetto collegamento logico.
Ogni volta che vedo mia nonna tira fuori una Fendi o una Chanel nuova ma che giaceva in qualche angolo del suo enorme guardaroba personale. Considerando che non fa del buon shopping da almeno vent’anni e che per me è la donna più elegante del mondo allora vuol dire che il Vintage è davvero questione di stile.
Spero di non ricevere email minatorie dalle vostre nonne che vi hanno visto avvicinarvi inferocite ai loro armadi. “Smucinate” per bene e buon divertimento.

 

Lorenzo Bises