Tutti Pazzi Per Rose, frizzante commedia da non perdere

Tutti pazzi per Rose italianoDal 30 maggio nelle sale cinematografiche italiane è in scena “Tutti pazzi per Rose“, un film francese dalle critiche più che positive.


Sinossi del film Tutti pazzi per Rose

No, non la solita commedia d’amore, ma un film aggraziato (come solo i lungometraggi francesi sanno essere), un film delicato ambientato alla fine degli anni ’50 che racconta con dolcezza la storia di una giovane ragazza della Normandia ambiziosa e determinata, che sogna di diventare segretaria. Un lavoro questo che all’epoca risultava molto ambito dalle ragazze e che richiedeva, tra le altre capacità, quella di saper battere a macchina.

Nonostante il colloquio in cui Rose Pamphyle sperava fosse stato un fiasco totale, grazie al suo dono innato comincia una nuova e inaspettata avventura con Luis Echard, il titolare dell’agenzia assicurativa per cui aveva fatto il colloquio. Rose infatti riusciva a battere i tasti della macchina da scrivere a una velocità vertiginosa, tanto che Luis sceglie di iscriverla a una gara di dattilografia improvvisandosi suo allenatore.

L’obiettivo è quello di rendere Rose la dattilografa non solo più veloce di Francia, ma perfino del mondo e in cambio verrà assunta. Gli allenamenti, la quotidianità e il tempo passato insieme faranno scoccare la scintilla d’amore tra i due?

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Il regista racconta il film Tutti pazzi per Rose

Populaire, titolo originale del film è il primo lungometraggio girato dal regista Régis Roinsard che, ripensando alla sua carriera, afferma: «Penso che il motivo per cui ho impiegato tanto per riuscire a realizzare un lungometraggio è stato che volevo a tutti i costi innamorarmi di una storia».

L’ambientazione era nei sogni del regista così come il periodo storico da rappresentare, gli anni Cinquanta: «Essi sono caratterizzati da un rapporto spazio-temporale molto particolare che segna sia l’esordio della società dei consumi per gli adolescenti, con la nascita del rock’n roll e l’evoluzione dei codici di abbigliamento, sia i primi passi dell’intrattenimento e delle sponsorizzazioni negli eventi sportivi.

È anche il periodo dei “Trente Glorieuses”, il trentennio successivo alla Seconda Guerra Mondiale durante il quale la disoccupazione quasi non esisteva e l’avvenire sembrava roseo, malgrado la situazione mondiale fosse più cupa di quanto non la si volesse vedere. Gli anni ’50 sono stati un decennio strano in cui la gente, che usciva dal conflitto mondiale, preferiva non affrontare gli eventi drammatici che si verificavano nel mondo, cosa che è stata costretta a fare solo a partire dal decennio seguente. Gli anni 1958-59 precedono immediatamente l’inizio dell’emancipazione femminile.

Due o tre anni dopo, le gonne si sono accorciate e le donne si sono posizionate in modo diverso nel mondo del lavoro. Mi piace molto quest’epoca perché costituisce un momento cardine che annuncia i successivi anni ’60».

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Il film mostra una grande cura per i dettagli, un’attenzione particolare per i colori, per lo sviluppo dei personaggi … e quindi per la scelta degli attori. I protagonisti Romain Duris e Déborah François, dimostrano un’eccellente dote interpretativa e il risultato e’ una frizzante commedia firmata dalla BIM, due ore di film che inteneriscono, intrigano, appassionano.

Un film da non perdere!

Per maggiori informazioni consultate le pagine facebook e twitter dedicate al film e preparatevi alla visione scoprendo il trailer.