The family man

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“Non lo so, forse è stato solo un sogno. Magari sono andato a letto in una triste notte di dicembre e ho immaginato tutto, ma ti giuro che niente è mai stato più reale. E se ora sali su quell’aereo sparirà per sempre. So che possiamo continuare con le nostre vite, ce la caveremo benissimo. Ma io ho visto quello che potremmo essere insieme, e scelgo noi!”

The family man è un film che non manca mai nei palinsesti televisivi natalizi, se non ci fosse sarebbe come se mancasse il panettone dalle tavole italiane, che natale sarebbe!

È un film , da considerarsi, per famiglie, a metà strada tra, “Sliding Doors” e “Christmas Carol”.

The family man è una pellicola del 2000, che ha come protagonista Nicolas Cage, celebre attore, premio Oscar per “Via da Las Vegas” e nipote di Francis Ford Coppola, che interpreta Jack Campbell, un ricco broker di Wall Street.

Jack è concentrato solo sulla carriera, il lavoro è la sua vita, a tal punto che preferisce accantonare gli affetti, un po’ come si fa con le vecchie magliette, che un tempo abbiamo adorato e messo all’infinito, e ora sono lì, a far da tappezzeria all’armadio.

Jack si appresta a festeggiare l’ennesimo natale da solo, lavorando fino a tardi persino la vigilia di natale.

Ma il 25, invece di svegliarsi nel suo lussuoso attico, si risveglia in una normale casa della periferia del New Jersey.

La sua vita in un lampo è stravolta, si ritrova padre di due bambini, e sposato con Kate (Tea Leoni), l’amore della sua vita, che anni prima aveva lasciato, a favore, appunto, della carriera.

Jack è sconvolto, ma nel momento in cui inizia ad abituarsi a questa nuova vita, e addirittura, ad amarla, Jack si risveglia.

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Era solo un sogno il suo, in cui ha visto cosa gli sarebbe successo se tredici anni prima avesse preso una decisione diversa, un sogno che gli farà rendere conto che sono altre, le cose indispensabili nella vita di un uomo.

E che la vera felicità non si trova all’interno di una ferrari, di un mega attico, o in una cabina armadio gigantesca e fornita come un negozio.

La colonna sonora è composta da pezzi come: “Wicked game” di Chris Isaak; “One” degli U2; e un pezzo lirico come “La donna è mobile”.

La morale di The family man, forse, è scontata e stra sentita, le cose importanti sono l’amore e la famiglia, ma nessuno può dire il contrario!

In una vita, ormai, basata sulle apparenze, in cui si cerca il calore nelle cose, negli oggetti, forse anche un semplice film può far pensare, ed essere utile per far capire che, sono, davvero, altre le cose che arricchiscono la vita.

Come lo svegliarsi la mattina e trovare la colazione già preparata dalla mamma, l’abbraccio di un fratello, la chiacchierata con un vero amico, il sorriso della persona che amiamo.

Se prestassimo più attenzione a questi particolari, che troppo spesso diamo per scontato, e meno ad un paio di scarpe o ad una macchina; se ci rendessimo conto che la vita non è uno specchio, in cui viene riflessa solo la nostra immagine, ma è fatta di tante persone e di tante meravigliosi e mozioni, che avvolte ci sembrano troppo grandi da affrontare. Beh quello sarebbe un mondo perfetto…..ma sarebbe solo un film.

Buona visione, ma soprattutto buone feste!!!

 

Carmen Sassanelli

The family man

 

Regia: Brett Ratner

Interpreti: Nicolas Cage e Tea Leoni

Anno di uscita: 2000

Durata: 125 minuti