Occhio ai saldi!

Quest’anno ho sentito parecchie persone che hanno deciso per Natale di fare solo piccoli pensieri e di posticipare il ‘grande regalo’ all’Epifania per poter sfruttare i saldi. Avete capito bene, orami, causa crisi, i saldi vengono di anno in anno sempre più anticipati e questa volta per la maggior parte delle regioni la data di inizio è stata fissata per sabato 2 gennaio. La Confcommercio prevede una spesa media per persona di circa 174€ per un giro d’affari da 6,1 miliardi di euro, più basso rispetto alle previsioni delle svendite invernali del 2009 in cui si puntava ad un giro d’affari di circa 7 miliardi. In ogni caso, spiega Renato Borghi, “nel contesto generalizzato della crisi il settore della moda è stato sicuramente tra i più colpiti: le vendite della stagione autunno inverno hanno registrato un andamento assolutamente debole e di conseguenza le scorte nei negozi sono elevate. Per questo l’ampia offerta di prodotti e sconti medi superiori al 40% ci fanno sperare in una stagione moderatamente positiva”. Ma come affrontare i saldi? L’Aduc (associazione che si batte per i diritti dei consumatori) ci propone una lista di consigli da seguire per non incappare in possibili truffe mentre facciamo shopping.

 

  1. Prima dell’avvio dei saldi non fate acquisti, se non strettamente necessari, ma girate i negozi e date un’occhiata a quello che vorreste comprare, segnandovi i prezzi. In questo modo saprete se gli sconti sono effettivi o meno.
  2. Visitate diversi negozi che propongono sconti, per verificare il piu’ conveniente a parita’ di prodotto.
  3. Diffidate da sconti superiori al 50 per cento!
  4. I prezzi del tipo 49,90 euro vogliono dire 50 euro e non 49
  5. Le forme di pagamento sono le solite: diffidate da chi vi chiede esclusivamente il pagamento in contanti, quando invece espone il cartello di pagamento con carta di credito e bancomat.
  6. Occhio alle etichette, per conoscere il materiale con il quale il capo è fatto: in base a questo, infatti, il prezzo può variare e anche di molto!
  7. Controllate sempre l’etichetta per il comportamento in caso di lavaggio e chiedete conferma a chi ve lo vende, per evitare brutte sorprese.
  8. Controllate sempre i capi con attenzione, per verificare che i materiali siano quelli effettivamente indicati. E occhio alle provenienze straniere: il cotone, ad esempio, può essere trattato con prodotti che causano allergie.
  9. Diffidare sempre dai capi presenti in tutte le taglie e in tutti i colori: con probabilità non si tratta di merce in saldo.
  10. La merce comprata in saldo si puo’ sempre cambiare, anche se il commerciante mette un cartello che indica il contrario.

 

Cristina Pierangeli