La leggenda di un amore, Cinderella

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“Non si può lasciare ogni cosa al destino, secondo me. Ha troppo da fare. A volte occorre dargli una mano.”

Si dice che la rovina di molte donne sia stato Walt Disney. La rovina di quelle donne che, come me, aspetta, con mani ai fianchi, occhi al cielo e il broncio, quel principe col cavallo bianco e il pennacchio al vento, un po’ ritardatario; c’è proprio da chiederli, la giustifica del ritardo come si fa a scuola!

“La leggenda di un amore: Cinderella”, ci infligge, il definitivo, colpo di grazia.

Più dolce del panettone e della calza della befana messi insieme, è un film che non si può non vedere. E chi avrebbe mai creduto, che la celebre fiaba dei fratelli Grimm, sia, in realtà, un prodotto made in china, in quanto è nata proprio grazie ad un usanza cinese. Nell’antica Cina, simbolo di bellezza femminile, era l’avere il piede piccolo. Le donne, così, si costringevano ad indossare fasce e scarpe piccolissime, in modo da far arrestare la crescita del piede e avere un piede mignon. Proprio come Cenerentola e la sua scarpetta di cristallo, talmente piccola, che può indossare solo lei.

“La leggenda di un amore: Cinderella” è un film del 1998, che vede, vestire i panni della famosa Cenerella, dalla celebre attrice americana, Drew Berrymore; attrice sin da piccolissima, in quanto recita nella famosissima pellicola di Spielberg, “E.T.”. Spetta, invece, a Dougray Scott interpretare il principe. Un nome che sentito così magari non dice niente, ma la filmografia dell’attore scozzese è di tutto rispetto, infatti, Dougray Scott ha recitato in film come, “Mission impossibile II”, e nel più recente “Marilyn”. La trama del film, ha delle varianti rispetto alla più nota rivisitazione della Disney.

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Nel “La leggenda di un amore: Cinderella” è, nell’800, la Regina di Francia a chiamare i fratelli Grimm, per raccontargli la vera storia di Cenerentola. Ed è inserito, oltre a tanti altri personaggi, anche Leonardo Da Vinci, che aiuterà con il suo estro e genio Cinderella. Danielle proviene da una ricca famiglia, ma si trova a fare da sguattera alla sua matrigna (Anjelica Huston) e alle sue sorellastre, dopo la morte improvvisa del padre. Il principe, che la crede nobildonna, si innamora all’istante della caparbia e intelligente fanciulla.

L’amore tra i due sembra non avere pace e troppe sono le difficoltà da affrontare. La matrigna cattiva, la sorellastra che fa di tutto per accaparrarsi il principe, il divario sociale. Ma per fortuna c’è Leonardo Da Vinci, che risistema i pezzi del puzzle lì dove è giusto che stiano, senza forzature o imposizioni. C’è, anche in questo caso, il:” E vissero felici e contenti”. Niente di nuovo penserete, e no, perché il colpo di grazia, per le più romantiche, arriva proprio alla fine, quando la regina di Francia dice:”Il punto è proprio questo, signori, che essi vissero…”.

Questa frase è letale, per chi cerca inutilmente di auto convincersi che, il principe azzurro, le fiabe e il lieto fine non esistono! Speriamo, allora, che sia come dice la Regina di Francia. E che il, semplice, ritardo del principe, non si trasformi in un’assenza.

Godetevi la visione di “La leggenda di un amore: Cinderella”, con l’augurio che tutte voi possiate trovare il principe azzurro e il vostro lieto fine.

Carmen Sassanelli

 

La leggenda di un amore: Cinderella

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Regia: Andy Tennant

Interpreti: Drew Barrymore, Anjelica Huston, Dougray Scott.

Durata: 120 minuti

Data di uscita: 1998