Italia: allarme moda

Terminerà domani la kermesse capitolina dedicata all’alta moda. Dopo Parigi, infatti il 30 gennaio si sono accesi i riflettori sulla manifestazione AltaRoma AltaModa che si svolge nel complesso del Santo Spirito in Sassia, luogo ormai celebrato come cult del moda. Quattro intense giornate in cui si susseguono nomi celebri come Fausto Sarli, Gattinoni, Marella Ferrera, Abed Mahfouz, Lorenzo Riva, Raffaella Curiel, Renato Balestra e Tony Ward. Novità di quest’anno è stata la notizia di Nicoletta Fiorucci, presidente di AltaRoma (società che organizza le sfilate) di non ricandidarsi dopo la scadenza del mandato (marzo 2010). Dopo due anni di presidenza, ammette la grande crisi che l’alta moda sta vivendo in Italia dovuta anche alla ‘fuga di cervelli’. ‘In Italia c’è un forte scontro di generazioni, i giovani non hanno palcoscenici, luoghi di espressione. Negli altri Paesi, invece, c’è fame di talenti e se li vengono a prendere da noi. E noi ce li facciamo “rubare” perché non ci sono tappe di accreditamento, non ci sono percorsi privilegiati per chi si affaccia al mondo del lavoro. Noi ci nutriamo di passato. È la nostra ricchezza ma anche il nostro handicap. E il vero problema è che siamo tutti orfani istituzionali .‘ Prosegue poi ‘Per me è stato difficile lavorare con le istituzioni. C’è un meccanismo lento, complesso, troppo articolato. La moda è rischio innovativo, nella moda è insito il concetto di futuro.’ E non è l’unica a parlare. ‘L’alta moda deve rimanere qui ‘.  Un invito, quello di Lorenzo Riva, a far tornare gli italiani che sfilano all’estero, perchè patria della moda è e dovrà rimanere l’Italia. Ciò che ci si augura è quindi che, con l’ausilio delle istituzioni, la moda italiana possa rifiorire e continuare a regalarci bellissimi sogni.

 

Cristina Pierangeli