Il film de Il pianista

il pianista polanski“Ringrazia Dio, non me. Lui ci ha fatto sopravvivere, almeno è ciò che dovremmo credere!”

Domenica 27, è la giornata della memoria, in cui si ricorda lo sterminio degli ebrei, la Shoah.

In quella che è considerata la pagina più nera della storia, persero la vita sei milioni di ebrei, vittime della follia umana.

Tanti sono i film, che hanno trattato questo tema, in modo realistico, duro, amaro:

Nel 1940, il primo a prendere di mira la follia di Hitler, e del suo piano politico, fu Charlie Chaplin, con “Il grande Dittatore”.

Nel 1993, ci ha pensato un ebreo come Steven Spielberg, a dirigere uno dei film più struggenti della storia del cinema, “Schindler’s List”. Vincitore di sette premi oscar, tra cui: miglior film e migliore regia.

Nel 1997, il nostro Roberto Benigni, ha raccontato, in maniera sopra le righe e commovente, la shoah.“La Vita è Bella”, ha riportato, dopo tanti anni, l’Italia agli oscar, aggiudicandosi tre premi: miglior film straniero, attore protagonista e colonna sonora.

La politica nazista, fa da sfondo, al film del 2008, “The Reader”, film che ha fatto vincere, a Kate Winslet, l’oscar come migliore attrice protagonista.

modo suo, anche Quentin Tarantino, racconta questa pagina storica. “Bastardi senza gloria” è stato un grande successo, e ha fruttato a Christoph Waltz, un oscar.

Un film che merita assoluta considerazione è:Il Pianista”. Un film che racconta la storia vera del pianista Wladyslaw Szpilman, che riuscì a sopravvivere all’assedio delle truppe tedesche in Polonia, e a scampare, a differenza della sua famiglia, al campo di concentramento.

ilpianista10film pianista

Quando la musica diventa nutrimento e compagnia, in giornate di fame e solitudine, quando la magia delle note di Chopin, sono in grado di addolcire lo strazio più grande.

Nel suo film, Roman Polanski, racconta della crudeltà delle leggi razziali, della restrizioni e degli obblighi degli ebrei. E lo fa con la grande consapevolezza, data da quel dolore profondo, vissuto dal regista, che ha visto la propria madre perdere la vita ad Auschwitz.

Protagonista de Il Pianista è un attore eccezionale per la sua versatilità, che fa impallidire, per il suo naso, anche il Pinocchio più bugiardo, Adrien Brody.

Che per la sua interpretazione ne Il Pianista”, si è aggiudicato l’oscar come migliore attore protagonista, con tanto di standing ovation da parte della platea, durante la cerimonia di premiazione.

Il film si è aggiudicato l’oscar anche per la regia e la sceneggiatura non originale.

Questo genere di film, che tratta un tema così duro e vero, mi fa pensare a quanto noi uomini siamo, in realtà, come terracotta. E’ facile plagiarci, farci prendere diverse forme, corrompere l’animo con assurdità, con la follia di una singola persona. Restiamo lì, bloccati come statue, senza muoverci.

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E’ questa l’umanità? Gente che diventa cieca, piuttosto che vedere la realtà nella sua crudeltà? Se è vero che l’umanità si divide in gente buona e gente cattiva, come può la forza di una singola persona cattiva piegare l’altra parte di umanità buona?

Come può un uomo inculcare nella testa della gente un’idea. Assurda.

E’ facile col senno di poi dire: “Certe cose sono inammissibili”, “Non dovrebbero capitare più!”.

Una storia così, come quella della Shoah, non sarebbe mai dovuta capitare! Perché i sogni, la libertà, la dignità, non vanno mai e poi mai messi sotto i piedi, e usati come zerbino!

 

Carmen Sassanelli

Il film de Il pianista

il pianista

  • Regia: Roman PolanskI
  • Interpreti: Adrien Brody
  • Data di uscita: 2002
  • Durata: 150 minuti