Frankie Morello party: la moda incontra l’arte

Frankie Morello partySono sempre stato un ragazzo pieno di vita e solare, mondano fin da piccolo quando mia madre a Roma mi metteva il papillon in coordinato con i bermuda per le feste dei miei compagni di scuola. Difficilmente mi perdo una festa se sono invitato, è nel mio dna.
Una volta tornato ufficialmente nella mia Milano sono stato accolto da pioggia, tempeste tropicali e tifoni improvvisi.

A rallegrare il tutto la settimana della moda maschile, intere squadre di modelli con il book sottobraccio hanno popolato le vie del centro, preparandosi alle sfilate di Prada, Moschino, Frankie Morello e tanti altri.
Per l’occasione il mio amico, più mondano di me, mi ha invitato ad un evento organizzato da lui per Frankie Morello al negozio in Corso Matteotti, in cui è stato presentato un artista americano, Robert Bradford.
Insegnante all’università di San Diego ha messo a disposizione alcune delle sue opere per esporle al negozio in vetrina. Le sue opere consistono in sculture di legno ricoperte da giocattoli in plastica, l’effetto è coloratissimo e molto allegro. Un’esplosione di gioia, si possono trovare le riproduzioni di Ariel o il telefono fucsia di Barbie.
Quando sono arrivato con le mie due amiche siamo stati accolti da un ambiente accogliente, lo stile di Frankie Morello non mi appartiene ma il negozio è molto ben studiato. Per questa collezione estiva hanno proposto delle scarpe con plateau e tacco a dir poco vertiginosi. L’idea di rimanere in equilibrio su quelle scarpe è un affronto alla forza di gravità. Il tema principale è il ferro di cavallo, messo su giacche, t-shirt e scarpe. Fuori diluviava e dentro lo champagne scorreva a fiumi, camerieri in divisa servivano calici di champagne su vassoi d’argento, molto chic. Altrettanto chic non offrire nulla da mangiare, io a stomaco vuoto con svariati calici, potete immaginare il mio stato. Ero più rosso del papillon che indossavo. C’era tutto il bel mondo di Milano, giornalisti, fashion e editor e anche Cecchi Paone, personalità eccelsa accompagnato da un giovane sconosciuto.
Il mondo del fashion system di Milano è molto piccolo, si conoscono tutti e durante la settimana della moda i mondani spuntano come funghi per seguire qualsiasi evento, si trattasse pure della sagra della porchetta firmata Versace.
Al party impazzivano i fotografi e la televisione, in particolare fashion tv che riproporrà le scene registrate per almeno 25 anni. Se qualcuno dovesse avvistare un ragazzo che in un’inquadratura ha un papillon e il quella successiva no, sappiate che sono io. L’effetto dello champagne si faceva sentire, avevo delle vampate assassine ma il mio outfit rendeva solo con il papillon perché in coordinato con le scarpe e un borsellino Louis Vuitton.
Grande attesa per le ormai famose “fashion blogger”, tutti le aspettavano ma dicerie milanesi sostengono che la celebre Chiara abbia fatto una scenata apocalittica per un mancato posto di rilievo. Sarà vero? A Milano il gossip si fa più intenso ma la verità non la sapremo, spero di riuscire a dormire la notte, con questo dilemma Shakespeariano infisso nel cervello.
Mi sono divertito molto alla festa, ho anche scambiato qualche parola con una ragazza molto socievole e simpatica, raro esemplare per questi tempi, calzava un paio di favolose Balenciaga. È lei che mi ha teorizzato l’uso di certe scarpe dal tacco chilometriche, alcune si possono usare giusto per andare al cinema, sedersi per ore e camminarci fino al taxi.
Le fashion icon soffrono come pazzi, dietro ad un tacco portato con disinvoltura ci sono piaghe da lebbrose. Una volta finito l’evento avevamo una fame incredibile, tutto quello champagne aveva superato il limite stabilito e avevamo bisogno di un Mc Toast. Dalla mondanità all’Happy Meal, un collegamento logico immediato.

 

 

Lorenzo Bises