Dalla Cina lo scandalo delle donne “avanzate”

krystal-choo-#changedestiny-cina-donneDalla Cina lo scandalo delle donne “avanzate”. Di cosa si tratta? Ve lo spieghiamo noi.

Il matrimonio è per molte ragazze un momento ricco di magia, il sogno di bambine, e poi ci sono donne che quel sogno proprio non lo hanno mai avuto. Ognuno ha le proprie predispozioni, ognuno vive la sua vita come meglio crede e poi, se non si incontra la persona giusta, perchè sposarsi?

Se in Italia il “popolo delle donne single” vive tutto sommato una vita tranquilla (ci sarà sempre il papà o la mamma di turno che sogna la figlia con l’abito bianco e che a modo suo si lascia andare a un pressing più o meno dichiarato), nel resto del mondo non sempre la vita di una giovane donna “sola” è semplice.

Shen gnü”, ovvero “donne avanzate”

Dalla Cina arriva lo scandalo delle donne “avanzate”, termine ripugnante che toglie, ad ogni donna che ha superato i 25-27 anni di età e non si è ancora sposata, dignità e libertà. Shen gnü”, ovvero “donne avanzate”, come avanza il cibo. Le giovani donne ancora nubili nonostante i quasi trent’anni di età ricevono quindi pressioni affinché si sposino al più presto, e non importa con chi.

Femministe contro le donne “avanzate”

Ma chi ha dato il via a questo scandalo? Chi ha mai potuto prendere in prestito un termine del genere e accostarlo ad un essere umano?

Paradossalmente è stata proprio la Federazione cinese di tutte le donne (fondata all’interno del Partito comunista cinese già nel 1949 “per difendere i diritti e gli interessi delle donne”) a coniare la definizione di “donne avanzate” nel 2007. Da quel momento tale termine è entrato a far parte del lessico ufficiale, è stato usato su riviste, giornali e persino dal Ministero cinese per l’educazione.

Com’è potuto accadere tutto questo? Com’è possibile che sul sito delle femministe si leggono articoli con titoli raccapriccianti, tra cui “Veramente le donne avanzate si meritano la nostra simpatia?”. E come può il governo cinese arrivare a stigmatizzare le donne single come un problema sociale?

La generazione nata negli anni ’90, quella che accede ad internet e twitta su Weibo, il Twitter cinese, pensa che tutta questa pressione sul matrimonio sia utile solo agli immobiliaristi per vendere appartamenti. “Se la generazione degli anni Novanta non si sbriga a sposarsi, il settore immobiliare non venderà e gli speculatori edilizi non compreranno terreni – scrive un utente su Weibo a proposito di questo dibattito – L’industria dei matrimoni rallenterà e gli avvocati saranno scontenti perché le persone che si sposano in età matura sono meno inclini al divorzio. Qualsiasi tipo di azienda smetterà di far profitto e le entrate fiscali scenderanno.

Senza proventi dalle tasse e impossibilitati a vendere terreni i nostri leader non raggiungeranno gli obiettivi che vogliono né un così alto Pil. Perciò la generazione degli anni Novanta deve sposarsi tardi a prescindere dai desideri personali. È questo il vero problema sociale!”.

Il progetto Be On_changedestiny

Be On_changedestiny è una campagna a livello mondiale lanciata lo scorso 6 aprile 2016 con l’obiettivo di sensibilizzare le persone nei confronti di un grave problema sociale femminile: diminuire la pressione sulle donne a sposarsi per la ragione sbagliata.

Per quest’occasione è stato realizzato un video, un documentario che racconta storie di donne cinesi indipendenti e fiere di esserlo nonostante le continue e pesanti pressioni. Ogni donna dovrebbe essere libera di sposarsi perchè lo desidera e non perchè qualcuno glielo impone, ma non tutte sono così forti, non tutte riescono ad andare oltre quello che pensa la gente, soprattutto in Cina dove esistono luoghi come il “mercato del matrimonio” presso il People’s Park di Shangai (scenario in cui è stato girato il video). E’ qui che i genitori, spesso senza il permesso delle loro figlie, vanno a “scambiare” annunci personali completi di altezza, peso, stipendio, valori e personalità.

Come puoi vedere dal video, i occasione del Be On_changedestiny è stata costruita una grande installazione, proprio in questo “mercato del matrimonio“ di Shangai, dove sono stati affissi finti annunci matrimoniali che erano in realtà messaggi di centinaia di donne alla ricerca della loro libertà, del controllo del proprio destino, del sorriso autentico dei loro familiari.

Le Sheng Nus non sono “avanzi” della società, ma donne forti, coraggiose, indipensenti, padrone della loro vita. E allora ribaltiamo questo termine, lottiamo con tutte le donne del mondo affinchè la parola libertà possa davvero entrare nella mente di tutti, affinchè i pregiudizi scompaiano, facciamo sì che il matrimonio sia una scelta d’amore e accettiamo chi tale scelta non vuole prenderla o sceglie di farla semplicemente dopo. #changedestiny.