Crioconservazione del cordone ombelicale

crioconservazione cordone ombellicaleMolti non lo sanno e alcuni non ci pensano, ma la crioconservazione del cordone ombelicale è davvero una tecnica innovativa e importante. Il sangue del cordone ombelicale e quello della placenta sono un’icredibile e importantissima fonte di cellule staminali. Esse, se trapiantate nei pazienti affetti da leucemia, anemia, talassemia e altre rare patologie riescono a generare globuli rossi, globuli bianchi e piastrine… vere e proprie salvavita per combattere malattie del sangue molto gravi! Ma entriamo più nel dettagli.


A che cosa serve la crioconservazione del cordone ombelicale?

crioconservazione cordone ombelicaleMolte malattie uccidono le cellule all’interno dell’organismo, stroncando vite o riducendo la capacità di una persona di vivere una vita normalmente sana. Per esempio, circa 5,8 milioni di americani soffrono di insufficienza cardiaca e a 670.000 persone viene diagnosticato questo problema ogni anno. Con lo scompenso cardiaco, la maggior parte del muscolo cardiaco muore, per cui il cuore non può più pompare sangue a sufficienza.

Allo stesso modo, circa 23,6 milioni di americani hanno il diabete. Dal 5 al 10% di queste persone hanno il diabete di tipo I in cui le cellule che producono insulina sono morte. Infine, circa 1 milione di americani vivono con la malattia di Parkinson. In questa malattia, cellule che producono il neurotrasmettitore dopamina, che aiuta il movimento di controllo, muore. I pazienti con la malattia di Parkinson hanno tremori e movimenti incontrollabili. Ma cosa succede se queste cellule morte potrebbero essere sostituite con cellule fresche? I pazienti potrebbero essere trattati e vivere una vita normale? Questo è l’obiettivo della ricerca sulle cellule staminali.

 

crioconservazione cordone ombelicaleIl prelievo di queste cellule staminali avviene dal sangue del cordone ombelicale di cui è ricco. Attualmente le cellule staminali sono in grado di  curare la leucemia e altre malattie poco comuni, per questo è possibile anche scelgiere di donare il cordone ombelicale del proprio bebè.

Se vogliamo confidare nella scienza e nella medicina, augurandoci che un domani la ricerca riesca nel suo obiettivo di riparare le cellule morte attraverso le cellule staminali, allora oggi questo è possibile attraverso la crioconservazione del cordone ombelicale assicurando in qualche modo la salute di nostro figlio: al momento del parto occorre un kit di sterilizzazione in cui inserire il cordone, che deve poi essere subito inviato nei centri che prelevano e isolano le cellule staminali conservandole sotto azoto liquido. In Italia la conservazione delle cellule staminali per uso proprio è stato vietato, ciononostante attraverso un’autorizzazione del Ministero della Salute è possibile richiedere che le cellule staminali vengano conservate in un centro privato all’estero.

Come funziona la crioconservazione del cordone ombelicale

 

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Cristina Pierangeli