bianca come il latte rossa come il sangue

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“Se, come gli eschimesi per dire ‘neve’, avessimo quindici modi per dire ‘ti amo’, io per te li userei tutti!”

“Bianca come il latte, rossa come il sangue”, è un film uscito nelle sale il 4 aprile, piazzatosi in seconda posizione nel box office italiano, ha registrato più di un milione e seicento euro di incasso, a pochi giorni dalla sua uscita. Il successo era garantito, visto l’enorme popolarità del romanzo omonimo da cui è tratto, scritto da Alessandro D’avenia, giovanissimo professore di latino e greco.

E, da uno che ha a che fare ogni giorno con ragazzi, ci si aspetta un’opera prima incentrata proprio sull’”inaccessibile” mondo degli adolescenti.

In una storia che sembra viaggiare sulla stessa lunghezza d’onda de “I passi dell’amore” di Nicholas Sparks, la metabolizzazione del lutto serve a trasformare i personaggi della storia in qualcosa di più di semplici ragazzi.

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Nell’addio a Beatrice (Gaia Weiss), una bellissima ragazza dai capelli rossi, alla quale la leucemia ha tolto il colore dal bel viso, è bianca, come il latte; c’è l’addio alla adolescenza, alla spensieratezza, all’egoismo, a quelle cose che non sono NIENTE e che sembravano TUTTO.

La morte e il dolore diventano sinonimi di crescita e un mezzo per essere catapultati nel modo degli adulti, quello reale, in cui non ci si può nascondere dietro un motorino o le cuffiette dell’Ipod, ma va affrontato con coraggio, lo stesso coraggio che porta Leo (Filippo Scicchitano), a restare vicino a Beatrice nel momento della fine.

A rendere meno amara, questa storia che lo è tanto, ci pensano due personaggi: il Sognatore (Luca Argentero), il supplente di italiano e latino, che in contrapposizione alle vicende dolorose che alcuni suoi alunni stanno vivendo, gli prega di non smettere mai di credere nei propri sogni. MAI. E Silvia (Aurora Ruffino), il colore del film, che con la sua solarità porta un po’ di luce e calore nella vita dell’”amico” Leo.

In una storia che già di suo crea un perfetto connubio con pianto, ci pensano le note dei modà, e la loro ballata sanremese “Se si potesse non morire”, a completare l’opera e a finire quegli ultimi kleenex che c’erano rimasti.

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“Bianca come il latte, rossa come il sangue, è un film che vi piacerà, e che colpirà soprattutto il pubblico femminile, perché si sa a noi donne i film in cui c’è da piangere, ci piacciono tanto. Ed è un film che non delude neanche coloro che hanno amato il libro da cui è tratto.

Ma alla fine dei conti, una domanda che mi tormenta, e che voglio farvi è……ma voi un professore come Luca Argentero lo avete mai avuto?!?

Carmen Sassanelli

Bianca come il latte, rossa come il sangue

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Regia: Giacomo Campiotti

Interpreti: Filippo Scicchitano, Gaia Weiss, Aurora Ruffino e Luca Argentero

Durata: 102 minuti

Data di uscita: 4 aprile 2013