Barbie: una vita con il seno a punta

Barbie. Un’eroina del mondo contemporaneo, un bagliore di luce e speranza con i seni che stanno esattamente nei flute di champagne. Quante di voi non facevano altro che passare con lei tutto il pomeriggio facendole assaporare almeno dieci vite diverse?

Poteva andare al mercato, due minuti dopo partire per la spedizione della Nasa (sempre coi tacchi ovviamente) e cinque secondi dopo arredare la sua casa tutta rosa coronando il sogno di un’esistenza senza mutuo.
Com’è nata la famosa Barbie? Mi sono letto la sua biografia su Wikipedia, ditemi voi se posso essere considerato un ominide dotato di neuroni funzionanti. Credo di aver perso il lume della ragione e il libretto delle istruzioni. Comunque la nostra Barbie non ha mica un nome così comune, tsè, all’anagrafe è Barbara Millicent Roberts. Mica pizza e fichi.
Barbara era la figlia ( mi azzardo con il passato non assicurandomi della sua morte) di Ruth Handler che insieme al marito creò la Mattel, l’idea le venne guardando la figlia che alle sue bambole di carta dava il ruolo di donne adulte, si era stufata di giocattoli che rappresentavano neonati. “Basta cacche e pannolini, io voglio che la mia bambola vesta come una ballerina di lap dance con una tutina leopardata” avrà urlato in lacrime.
Era il 9 Marzo 1959 quando Barbie fece il suo ufficiale debutto in società. Venne costruita in Giappone, ecco il segreto dei suoi capelli liscissimi ( non esisteva ancora Yuko Yamashita). Il suo primo outfit? Degno di una vera ragazza di buona famiglia. Un costume zebrato, tacco a spillo e una lunga coda. Ne vennero vendute 350.000.
Il dillemma della nascita di Barbie è che ha decine di sorelle ma non una madre. C’è Skipper, la odiavate perché è l’unica coi piedi piatti e non le stavano i tacchi, Stacie, Shelley & Krissy. Un albero genealogico che perfino la Regina potrebbe non comprendere totalmente. La sua migliore amica, sconosciuta, è Midge, che si è sposata con Alan. Barbie è un esempio da seguire, non è razzista visto la quantità di amiche e amanti giapponesi, africani. La più famosa è Christie vestita anche da Benetton.
La sua più grande passione è la moda. Vestita dai migliori stilisti, da Valentino a Versace, da Benetton a Yves Saint Laurent. Migliaia le scarpe di tonalità rosa/fucsia, vestiti cortissimi e top che scoprivano la pancia, un addome piatto scolpito dalle lezioni di Pilates. Un sedere sodo e a mandolino, mutandoni perenni e un sorriso da starlette. Il trucco sfumato, le ciglia lunghe chilometri e i capelli. Il suo punto forte erano proprio questi capelli, biondi, lunghi e setosi che tutte le bambine pettinano fino a spezzare l’osso del collo di questa povera cavia. Chi non ha mai rasato a zero Barbie? Chi non si è improvvisato parrucchiere? Ricordo che a Roma giocavo sempre con Nicoletta e una volta ho staccato la testa alla sua Barbie preferita, per non farmi scoprire l’ho rimessa ma sembrava senza collo, tozza e brutta.
Ha avuto 38 animali tra cani, gatti, conigli, addirittura un panda, una zebra e un cucciolo di leone. La sua più grande storia d’amore è Ken, il californiano abbronzato e muscoloso, sorridente come un ebete e un ciuffo emo all’avanguardia. Ken a casa di Nicoletta era sempre senza vestiti perché era inutile vestirlo, aveva quella camicia di jeans troppo tamarra. Ricordo che Barbie andava al mercato a fare la spesa con la sua Ferrari bianca e trovava Ken senza vesti che al posto di lavare il Camper rosa era sempre sdraiato a non far nulla.
Barbie invece non si ferma un attimo, è stata ginnasta, acrobata, papessa, cantante di gospel, esploratrice, pilota d’aereo, hostess, veterinaria, primo ministro, principessa, sirena, infermiera, pizzaiola, professoressa, cantante, bagnina. Non è snob, si adatta ad ogni situazione, l’unico difetto è che non ha una grande elasticità muscolare e spesso si è dimostrata un po’ troppo rigida.
Ken & Barbie sono stati una coppia di fatto fino al 2006, quando si sono sposati ufficialmente. 43anni di fidanzamento sono lunghi e difficili ma loro si sono sempre amati, hanno avuto una sola crisi in cui Barbie si è fatta affascinare dall’esotico surfista Blaine, un flirt durato poco, un’avventura estiva consumata sotto una palma di Miami. Poi è tornata dal suo ciuffo liscio.
Da quel giorno in cui si pensò ad una Barbie sono passati 51 anni e sul suo viso non sono comparse rughe ma solo due zigomi che il chirurgo estetico di Nina Moric ha voluto riproporre. Miliardi le Barbie vendute e milioni le ragazzine che hanno passato con lei interi pomeriggi, fantasticando una vita tutta rosa e vestiti sexy. Forse è un modello estetico sbagliato, forse è solo un timore di genitori apprensivi. Tutti più o meno l’hanno tenuta tra le mani almeno una volta e le hanno fatto vivere un’avventura frutto della nostra arguta immaginazione.
La amiamo sempre e comunque, un po’ tamarra, un po’ troppo vestita di fucsia.

Lorenzo Bises