L’arte del bacio

il bacio di klimtL’amore è da sempre uno dei temi maggiormente trattati da filofofi, scienziati, scrittori… se ne parla spesso e in ogni luogo. Perchè dunque non ricordare il giorno degli innamorati uno dei connubi più belli ed emozionanti come quello tra arte e amore?! La storia dell’arte è disseminata di opere che celebrano, in maniera diversa, questo sentimento. Come sappiamo, però, il termine ingloba diverse accezioni, esiste l’amore familiare , quello per gli amici, l’amore per il proprio partner, l’amore verso un animale, verso il proprio Dio ecc…. Vista la notevole vastità del tema, è opportuno restringere il campo.

Ciò di cui parleremo è l’ anteros, l’amore corrisposto tra due partners, quello romantico e passionale, quello che fa battere il cuore e sentire le farfalle nello stomaco. Il simbolo dell’amore passionale è sicuramente il bacio, espressione di reciproco affetto… il primo e più importante passo di qualsiasi storia! A sottolineare il rilievo del bacio vi proponiamo alcuni di quelli più famosi in campo artistico e cinematografico.

amore e psiche Nel 1788, Canova realizzò uno dei complessi scultorei più affascinanti mai creati: ‘Amore e Psiche‘. I due protagonisti sono raffigurati nell’atto immediatamente precedente al bacio, si guardano, si perdono l’una negli occhi dell’altro in un turbinio di emozioni. Tenerezza e raffinato erotismo sono alla base dell’opera che sintetizza in un raffinato arabesco un momento carico di tensione tratto dalla leggenda raccontata da Apuleio.

Paolo e Francesca sorpresi da Gianciotto Nel 1814 il pittore francese Jean Auguste Dominique Ingres (1780-1867), rappresentò su tela la famosissima storia raccontata da Virgilio nel V canto della Divina Commedia. ‘Paolo e Francesca sorpresi da Gianciotto‘, questo il titolo dell’opera che presenta i due protagonisti nel momento in cui si svela il loro illecito amore. Situazione che coinciderà con l’imminente tragedia.

il bacio di hayez Qualche anno più tardi, nel 1859, Francesco Hayez rappresenta per la prima volta in un quadro un bacio passionale e carico di emotività. ‘Il bacio‘ di Hayez è senza dubbio un’opera di grande pregio. L’autore riesce, infatti, a coinvolgere l’osservatore che viene come ‘catturato’ dall’intensità, dall’enfasi e dal romanticismo di questo bacio tra due amanti di cui i volti rimangono celati.

bacio di renè rodin Risale al 1888, invece, il ‘Bacio‘ di René Rodin. L’autore plasmando la materia con rapidi colpi di scalpello è riuscito ad appagare con sensazioni uniche ed intense lo sguardo del fruitore. Sentimento, passione, sensualità, un uomo e una donna (concepiti inizialmente come Paolo e Francesca) avvinghiati dolcemente e con estrema morbidezza l’uno all’altra… è un attimo che se pur fugace, nessuno può rovinare.

il bacio di munch Munch, autore del celebre ‘Grido‘, realizzò nel 1892 il ‘Bacio‘. Oggi custodito a Oslo, rappresenta in maniera assolutamente personale la tematica del rapporto e dell’attrazione tra uomo e donna. Alla base la sua poetica dell’angoscia che non fa trasparire tenerezza o complicità. La scena è un locale modesto e disadorno, i volti rimangono nascosti in un abbraccio che non è gioioso, ma che appare più come una ‘lotta’ governata da passione struggente e malinconica. A diversificare l’opera dalla tradizione è anche la posizione dei due amanti. Qui vengono decentrati e sospinti verso il margine destro del quadro. Un’opera in cui Munch inserisce in un tema quale l’amore, ad alto contenuto emotivo che presuppone uno stretto rapporto interpersonale, il doloroso senso di solitudine e angoscia.

il bacio di klimt Quando si parla del bacio nell’arte, il primo quadro che viene in mente è ‘Il bacio‘ di Klimt. Realizzato tra 1907-1908 in pieno accordo con i canoni dello stile Liberty, raffigura un uomo in piedi che protende verso la donna amata baciandola teneramente sulla guancia. La donna si abbandona tra le braccia dell’amato in un connubio ideale, spirituale e fisico. Un reciproco scambio di sensi e amore infinito per un’opera che pone al centro i due amanti che, rapiti in estasi estatica, sono intenti a dare e ricevere. Klimt, nel Bacio, è riuscito a fermare l’attimo, fissando in una dimensione a-temporale e a-spaziale un gesto primordiale di compenetrazione perfetta, emozionante ed eterna.

il bacio di constantin brancusi Interessato a primitivismo, lo scultore romeno Constantin Brancusi, nel 1908 realizzò un’opera intitolata ‘Il bacio‘. La scultura raffigura due amanti dalle forme pure, impersonali e primordiali che si abbracciano e si baciano. Mancano del tutto accessori, ma le labbra protese e le braccia intrecciate rappresentano il desiderio di vicinanza e passionalità.

bacio di picasso Nel 1925, Picasso, realizzò il suo ‘Bacio‘. Già, anche il noto artista spagnolo si è pronunciato riguardo a questo tema. La sua rappresentazione è caratterizzata dalla presenza di due amanti stretti in un bacio talmente appassionato che a stento si riesce a distinguere l’uomo (sulla sinistra) dalla donna. Un turbinio di passione, eroticità e quasi violenza che si spiega nello stesso pensiero del pittore catalano: ‘L’arte non è mai casta‘.

gli amanti Concludiamo questa ‘passeggiata’ nella storia dell’arte con Magritte, uno dei più importanti esponenti del Surrealismo che, nel 1928, compose ‘Gli amanti‘. Sono rappresentate due persone (chiaramente un uomo e una donna) dai volti incappucciati mentre si baciano. Il bacio fra i due amanti è un’ immagine che parla di morte e dell’impossibilità di comunicare. Dietro il panno, i due, si scambiano un amore muto che conosce solo il linguaggio del corpo. Nessuna comunicazione, un’atmosfera inquietante, il senso di spaesamento dato dal sovvertimento della logica comune… tutti elementi che resero Magritte un maestro.

Buon S. Valentino…

 

Cristina Pierangeli