Ama l’arte e non metterla da parte!

Storiadell artesuwebArte. Che cos’è? Ha un colore? Un odore? Un suono? Se lo si chiede a Valentino la risposta potrebbe essere un suo vestito di seta, rosso. Renzo Piano direbbe che l’arte risiede in noi, che siamo noi che troviamo l’arte nei luoghi, nei paesaggi, nei meandri delle nostre metropoli. E per voi come si può sottilizzare il concetto di arte?

Io la studio, la digerisco, la assimilo e ogni cellula del mio corpo la fa propria. L’arte è tutto quello che ti suggerisce grandi emozioni, e che ti fa sentire piccolo, quasi miserabile perchè tu non potresti mai fare altrettanto.
Le grandi attività museali hanno bisogno dell’amore per l’arte, la sopravvivenza di restauri e fondazioni sono nelle nostre mani. Che senso ha possedere centinaia, migliaia di siti di entità internazionale se poi non alziamo lo sguardo e osserviamo quello che abbiamo intorno? Mi è capitato di conoscere persone incuranti della storia della loro cittadina e dei monumenti che hanno sotto il naso quotidianamente. “Che Chiesa meravigliosa, a chi è dedicata?” “Boh, so solo che qui davanti c’è un bellissimo negozio che vende le scarpe di Dolce & Gabbana”. Milano è una città misteriosa, all’avanguardia per antonomasia nel campo della moda, nel design e per l’arte contemporanea. Ne è l’esempio l’opera di Maurizio Cattelan a Piazza Affari, probabilmente un milanese snob e con la puzza sotto al naso porterebbe il suo pettinato yorkshire a fare i bisogni sotto la sua installazione, ma è geniale il suo impeto, alla faccia di benpensanti e moralisti.
Abbiamo un patrimonio artistico in Italia come nessun paese al mondo, a cielo aperto possiamo scoprire l’età antica, le cattedrali romaniche, i palazzi dei mecenati, gli edifici liberty e i grattacieli. C’è un infinito numero di monumenti, anche piccoli e minori ma che hanno fatto storia in questo nostro paese stivalato.
In questi giorni si è molto parlato di beni culturali, di tutela. La Casa del Gladiatore è solo un irrilevante scorcio su quello che accade tutti i giorni, sull’incuria che quotidianamente attanaglia le nostre coscenze. Non fare nulla finchè non ci scappa il morto o il ferito, non fare nulla finchè non viene distrutto un pezzo della nostra identità civica. Per poi far nascere stupide lamentele, sollevare condanne e responsabilità che di certo non ci permettono di fare “rewind”.
Basterebbe non scrivere sui muri, stupirsi davanti ad un’opera di Giovanni Bellini e inchinarsi davanti ad un Caravaggio. Leggere quei cartelli marroni che incontriamo agli angoli delle strade, vicino ad edifici storici e renderci conto che sono stati costruiti per noi, per il mondo, per una testimonianza che abbiamo il dovere di tutelare.
Le nostre vite è vero, sono particolarmente frenetiche, ma visitare un museo, una mostra d’arte è sempre un tassello in più di quella cultura che nessuno ci regala, che nessuno ci insegna. Bando alle ciance, oggi sono stato particolarmente pesante e me ne scuso.
L’arte è vita, l’arte è tutto quanto c’è di bello al mondo. Ametela, custoditela sotto al materasso o nel salvadanaio a forma di porcellino. Poi chissà, un giorno riuscirete ad indicare il Poldi Pezzoli ad un gruppo di giapponesi e fiere vi potrete definire “cittadine acculturate”. Per poi entrare da H&M e spendere tutto il vostro sudato stipendio, o magari prese dall’entusiasmo correrete da Feltrinelli.

 

 

Lorenzo Bises