Vampiri: Una moda letteraria

Dopo la comparsa esplosiva del romanzo Twilight di Stephenie Meyer, da cui è stato tratto l’omonimo film con Kristen Stewart e Robert Pattinson, i vampiri sono tornati alla ribalta nel mondo cartaceo.
Sanguinari e cattivi o buoni e vegetariani che siano, i vampiri spopolano nella letteratura.

 


Basta fare due passi in una qualsiasi libreria per trovare scaffali pieni di romanzi vampireschi, dai vampiri vegetariani della Meyer, al tenebroso Dracula di Bram Stoker,
dai vampiri adolescenziali di Lisa J. Smith che ha seguito l’onda del successo della Meyer scrivendo la sestalogia de “Il diario del vampiro” alla Sterminatrice di Vampiri Anita Blake nata dalla penna di Laurell K. Hamilton, dai vampiri romantici alla “Romeo e Giulietta” di Evernight di Claudia Gray, ai vampiri mafiosi con la lussuria che scorre nelle vene al posto del sangue della saga de la Confraternita del pugnale nero” di J.R.Ward, per non dimenticarci di Anna Rice la celebre autrice di “Intervista con il Vampiro” da cui è stato tratto l’omonimo film interpretato da Brad Pitt e Tom Cruise, e Charlaine Harris l’autrice dei romanzi del “Ciclo di Sokie Stockhouse” da cui è stata tratta la popolarissima serie di “True Blood” .

Per non citare i tanti, migliaia di romanzi pubblicati in questi pochissimi anni da tante le case editrici, tra le quali Fazi, Mondadori, Newton Compton, Tea, Nord, Longanesi, Salani, ed i tanti, tantissimi ideali di vampiro emersi nella fantasia di ogni autore.

A cosa è dovuto tanto successo?

Bram Stoker, Anna Rice ed altri autori avevano già scoperto il mondo horror e sovrannaturale dei vampiri ed in una sezione di nicchia nelle librerie si trovavano i loro romanzi, apprezzati più che altro dagli amanti del genere o dai lettori più accaniti. Ma la Meyer, la Smith, la Gray, la Klipatrick così come tanti altri autori ( che a dir la verità sono per lo più donne ) hanno trovato il loro successo colpendo la fantasia delle adolescenti.

E’ proprio l’adolescenza quel periodo in cui ogni ragazza ha sognato il suo principe azzurro, ma non un principe azzurro qualsiasi, un principe che sia unico, magari non apprezzato dal coro, magari contro tendenza, un po’ misterioso, un po’ tenebroso, pericoloso, ma di certo il miglior compagno che si possa mai desiderare.

Cosa meglio dei vampiri della Meyer & Co. per sognare una vita diversa, una scuola diversa ed un posto dove, finalmente i sogni più profondi e stravaganti si possano realizzare?

Flavia Pellegrino