Un mini romanzo: “Lo sparo”

Susan e Jeff sono sposati da venticinque anni. Venticinque anni di felicità,tenerezza e complicità. Perché allora il ladro scoperto nella loro casa di NewYork cambierà così tanto la loro vita? Perché Jeff guarda Susan con occhi diversi? Perché dubita della sua identità? Nel corso di un’inchiesta, Jeff scopre che la donna che ama da sempre, colei che ha sposato nella buona e nella cattiva sorte, nasconde dei segreti inconfessabili…

Di questo romanzo, scritto da Marc Levy, più che una recensione va scritto un “pensierino” di 3 righe, altrimenti si finisce per superare con la recensione la lunghezza del libro. L’edizione Corbaccio lo spaccia per 70 pagine, ma se lo sfogliate vi accorgete che lo spazio dell’impaginazione è davvero eccessivo, a conti fatti il libro sarà lungo circa 50 pagine.

Jeff e Susan sono una coppia affiata, complice ed ancora appassionata anche dopo anni di matrimonio, conducono una vita tranquilla e monotona, solo loro, due amici,amanti ed innamorati, unici artefici della loro vita.
Ma la loro vita normale, forse normalissima, viene stravolta quando un ladro tenta di entrare in casa ed uccidere Jeff, poi uno Sparo e del ladro rimane solo un corpo senza vita. Cosa si nasconde dietro la fredda determinazione di Susan?
Uno sparo, un trauma che segnerà la vita di Jeff che gli farà venire in testa mille dubbi ed incertezze. Più che un romanzo è un racconto breve con tutti i crismi: introduzione, evento e risoluzione, con i personaggi e le loro storie. Sembra quasi un esercizio letterario dell’autore, che grazie alla fama, ha avuto la possibilità di pubblicare. E’ essenzialmente un romanzo allo stato embrionale in cui molte parti andrebbero riprese ed allungate. Jeff viene trascinato all’inferno e torna in paradiso nel giro di 3 pagine, Susan non è la donna che credeva, eppure il dubbio lacerante graffia appena la loro storia.
Che l’amore sia superiore a tutto non è un dubbio, il dubbio nasce nel tempo che anche l’amore necessita per risanare le ferite.

In 50 pagine vi è un concentrato di suspance e segreti, di piani architettati e scoperte sconcertanti, con la chiarezza stilistica dell’autore che non manca mai di coinvolgerci nel romanzo, anche se allo stato embrionale,ma fino all’ultima pagina, che vi assicuro arriva molto prima del previsto.

 

Flavia Pellegrino