Tra la notte e il cuore di Julie Kimbler

julie kibler tra la notte e il cuoreNon è la prima volta che in letteratura si parla di incontro tra generazioni e di razzismo, ma Tra la notte e il cuore, libro d’esordio di Julie Kibler lo fa con commozione e simpatia, raccontandoci di due donne che non potrebbero essere più diverse. Miss Isabelle è una novantenne bianca, ormai sola, mentre Dorrie è una parrucchiera di colore, mamma single di due ragazzi adolescenti, alle prese con un nuovo, possibile amore verso il quale è per ovvi motivi un po’ diffidente.

Tra le due donne, che cominciano a frequentarsi per motivi lavorativi, nasce un’amicizia, ed ad un certo punto Isabelle chiede a Dorrie di accompagnarla in auto dal Texas a Cincinnati, per partecipare ad un funerale. Sarà un viaggio di ricordo di un passato doloroso, da cui anche Dorrie saprà trarre spunti per migliorare la sua vita, dopo aver scoperto la storia di un grande e impossibile amore nella vita della sua simpatica e anziana cliente.

Anche Tra la notte e il cuore si inserisce nel filone di romanzi che raccontano pagine poco note della Storia, in particolare qui si parla della segregazione razziale negli Stati Uniti durante la seconda guerra mondiale, e del ruolo dei neri nell’esercito, dove non furono solo impiegati come sguatteri e cuochi, ma anche in prima linea, come soldati e medici, morendo al fronte in nome di un Paese che a casa loro li discriminava e poteva arrestarli o perseguitarli se solo osavano amare una ragazza bianca. Come succede a Robert, figlio di una governante di colore, legato da un grande amore alla giovane Isabelle, un amore che vivrà oltre la morte ma che sarà travagliato da drammi e infelicità.

Il libro Tra la notte e il cuore, che può ricordare i romanzi di Fannie Flagg, a cominciare da Pomodori verdi fritti, ma che ha comunque una sua originalità, è raccontato dalle voci alternate di Isabelle, che ricorda il suo passato tormentato e il suo grande amore, e di Dorrie, donna di oggi che deve fare i conti anche con il razzismo, non sparito nell’America di Obama, soprattutto al di fuori delle grandi metropoli come New York e San Francisco. La storia sa divertire e commuovere, fino ad un finale riuscita e che non lascia con gli occhi asciutti.

Una variazione sul tema viaggio on the road, per un libro che svaria ma che non è pura evasione, che parla di temi eterni come amore, legami, speranza, in una ricerca di un passato che può ancora migliorare il presente.

Julie Kibler si rivela un’altra nuova voce al femminile interessante, tra le diverse proposte dalla Garzanti in questi ultimi anni, accanto alla spagnola Clara Sanchez, alla statunitense di origini lituane Ruta Sepetys, alle inglesi Lucy Dillon e Joanne Harris.

 

Elena Romanello