{Nuove Voci Letterarie} La stella cadente

Thomas. Un personaggio che potrebbe incarnare ognuno di noi. Con la sua storia a tinte vivaci ci conduce in un mondo di sogni, amori e falsi miti da sfatare. Nel labirinto delle vie di Barcellona si snoda un’originale interpretazione di quella grande avventura che è la vita. Un viaggio alla ricerca di se stessi… con un imprevedibile finale.

La stella cadente, autopubblicato tramite ilmiolibro.it, è il romanzo d’esordio scritto a quattro mani da Elisa Cecconello e Mariateresa Stella.

Il romanzo scritto a quattro mani, è narrato invece a due voci, la prima quella di Thomas, la seconda invece è quella di qualcuno che conduce il lettore alla riflessione, quasi come un guru o una guida spirituale.

Senza correre troppo andiamo con ordine. Le due storie apparentemente non sono legate da niente, le due voci sono voci che cantano entrambe fuori dal coro, in un botta e risposta solista, la numerazione dei capitoli è differente, elemento grafico che sottolinea l’estranietà delle due voci. Si potrebbero leggere separatamente ed avere ugualmente un senso letterario, eppure entrambe si compenetrano e si completano.

Thomas è un ragazzo innamorato dell’amore che lascia tutto e parte per la spagna per inseguire un sogno di felicità “due cuori una capanna” e ben presto di troverà a collezionare una serie di delusioni che pian piano lo porteranno a capire quale sia la strada da percorrere, quali siano i suoi errori e quali le soluzioni per crescere.

Attraverso una Barcellona, che non avendo mai visto ho avuto serie difficoltà ad immaginare, si snodano le vite di Thomas, “lei”, Morgana, Cecilie, Martin, fino ad un finale abbastanza imprevedibile.

La voce del “guru/guida” intervalla la storia di Thomas lasciando chicche di riflessione al termine di ogni episodio che segna la vita del ragazzo nella sua crescita per divenire uomo.

Immaginate un cineforum, anzi un’analisi di un film, con qualcuno che vi lascia vedere alcune scene e poi clicca il tasto “pause” e interrompe la proiezione per commentare l’accaduto, commentare il dialogo, o il gioco di luci e di piani di ripresa.

Ora trasportate tutto questo ad un libro. Il film è la vita di Thomas la prima voce narrante, l’analisi è la seconda voce “il guru guida” che porta il lettore a riflettere su alcune scelte o alcune considerazioni, dall’amore alla libertà, dalla necessità di possedere alla paura, con riflessioni a volte profonde, ed a volte, scontate o piene di “luoghi comuni”. In alcuni momenti mi è sembrato si ascoltare una di quelle cassette di autoconvincimento… ci mancava solo che mi dicesse “smetti di fumare” o “l’alcool non risolve i tuoi problemi”.

Lo stile narrativo non saprei descriverlo, pieno di punti, è quasi sincopato, un po’ come il pensiero della voce narrante, di Thomas, un po’ come il suo flusso emotivo e razionale.

Un dubbio che non sono riuscita a risolvere è proprio la numerazione dei capitoli, accettato il fatto che per le 2 storie ci siano 2 numerazioni differenti, per quale motivo la prima parte dal cap 29 e la seconda dal cap 3?

E’ comunque un libro che si legge tutto d’un fiato (io l’ho divorato in mezzo pomeriggio) che personalmente consiglierei a tutti coloro, educatori o animatori, che hanno a che fare con i ragazzi poco più che adolescenti, come spunto per le loro attività e riflessioni.

Dopo tutto questo sproposito lascio la parola alle due autrici.

 

Hola Elisa e Mariateresa, benvenute nella nostra rubrica letteraria, per prima cosa, raccontateci, come nasce “La stella cadente”?

Ciao Flavia, grazie per averci invitato alla tua rubrica. E’ bello potersi presentare ad un nuovo pubblico, soprattutto se si è in mezzo ad altre “nuove promesse”. La nostra esperienza di scrittrici nasce dal desiderio che entrambe avevamo di esprimere, raccontare, spiegare… nel caso de “La stella cadente” parlando di amore e “disamore”. Ci siamo conosciute grazie ad un incontro guidato dal caso ma già nei nostri primi incontri abbiamo trovato una grandissima sintonia. Da questa sintonia e dalle nostre avventure (presenti, passate…e magari anche future) è nata l’idea di mettere su carta i pensieri ed i progressi che entrambe stavamo vivendo mentre attraversavamo una fase “nuova” della nostra vita. “La stella cadente” è stata una sincera espressione di noi, ma il bello è stato che non si è risolta solo in questo. Tante delle persone che l’hanno letto si sono dette toccate, e la prova stava nel fatto che nessun commento era uguale ad un altro: ognuno rispecchiava l’interiorità del lettore.

 

Come vi siete organizzate per scrivere a quattro mani? Ognuna aveva la sua parte, una era la mente, l’altra la mano, o come?

Scrivere è stato molto naturale. A volte ci incontravamo al bar, o uscivamo a mangiare, e scrivevamo con la fedele compagnia di un mini computer. Sempre seguendo un indice sommario che avevamo “inventato” ai primi del mese di febbraio. Già ad aprile avevamo il libro finito: a parte le scritture congiunte, c’erano anche altre occasioni in cui ognuna scriveva un capitolo o due, lo stupore è stato vedere che non ci si sovrapponeva mai. Era come seguire un’ispirazione, senza che facesse differenza la mano che la metteva su carta. Ovviamente abbiamo due stili diversi, ma sembra che siamo riuscite a mescolarli bene.

 

Com’è stata l’esperienza di scrivere insieme?

Scrivere assieme è stato emozionante: stavamo cominciando a conoscerci e questa esperienza ci ha legate ancora di più, riscoprendoci simili secondo molti aspetti e diverse su altri..è stato anche un atto di fiducia verso un’amicizia che stava nascendo.

 

Perchè la numerazione dei capitoli inizia per la storia di Thomas dal 29 e per la voce “guru” dal 3?

Tutti ci chiedono dei capitoli:  il tre e’ un numero magico e perfetto,che partendo nei capitoli di riflessione ci spinge a spostarci al di fuori di noi stessi, e il 29 e’ un numero casuale, proprio come può sembrare casuale quello che capita nella vita di tutti i giorni che e’ poi rappresentata nel libro dal nostro Thomas. Due tipi di capitolazione e anche due tipi diversi di teso: capitoli di riflessione e di narrazione, un ondeggiare fra la vita rocambolesca di Thomas ed il bisogno di fermarsi a riflettere sugli eventi e, soprattutto, su quello che accade dentro se stessi.

 

Avete pensato a farlo valutare e pubblicare da una casa editrice, o avete subito scelto “Ilmiolibro.it”?

Abbiamo subito scelto di stamparlo attraverso internet; ora abbiamo delle copie che stiamo spedendo a varie case editrici perchè lo valutino e, così speriamo, se ne interessino per una futura pubblicazione. Già abbiamo ricevuto delle risposte e stiamo attendendo ancora altre proposte.Abbiamo subito scelto di stamparlo attraverso internet; ora abbiamo delle copie che stiamo spedendo a varie case editrici perchè lo valutino e, così speriamo, se ne interessino per una futura pubblicazione. Già abbiamo ricevuto delle risposte e stiamo attendendo ancora altre proposte.

 

La prima cosa che avete pensato una volta pubblicato il libro…

Abbiamo pubblicato il libro insieme, ed il premere il tasto di conferma è stato già di per sè una grande emozione; ma il momento migliore è stato tenere fra le mani il libro stampato, fatto e finito. Dopo mille peripezie (problemi di spedizioni e corse in macchina al deposito dell’aeroporto) siamo riuscite a stringerlo , con grandi sorrisi in volto, e l’abbiamo rimirato per lunghi minuti. E l’emozione di “autografare” i primi esemplari?!

 

Come “soliste” avete già qualche altra opera all’attivo (in cartaceo o sul web)? Volete parlarne?

Come soliste stiamo seguendo entrambe altri progetti; per ora stanno ancora crescendo. Mariateresa: come illustratrice, al momento sto inviando alcuni lavori a case editrici e, a settembre, un editoriale di Bergamo pubblicherà il mio libro “Il giardino”.

 

Se possiamo saperlo qual è il vostro desiderio alla stella cadente?

Il nostro desiderio alla stella cadente? Tra i tanti, sicuramente che in molti leggano il nostro libro, capendo che in fondo la stella cadente devono cercarla dentro di loro. Sarebbe bello vedere “La stella cadente” sugli scaffali di tutte le librerie ( anche se, al momento, è già acquistabile su richiesta alle librerie Feltrinelli). E, in fondo, il desiderio per la stella cadente è lo stesso un pò per tutti: “Essere felici”.

 

 

Ed è un bellissimo desiderio, anche se più di tutti è il desiderio da non delegare a nessuno, ne alla stella ne alla “sorte”, ma, come dicevano le autrici, trovare dentro se stessi. Auguro ad Elisa e Mariateresa di realizzare presto nuove opere letterarie e magari la stella mi darà la fortuna di poter recensire nuovamente nella rubrica di Pensorosa.

Intanto segnalo ai nostri lettori i siti internet: http://ilgattoelastella.daportfolio.com/
http://ilgattoelastella.blogspot.com in cui potrete incontrare ed informarvi meglio sulle autrici e sul loro lavoro, che come già detto è acquistabile tramite ilmiolibro.it elafeltrinelli.it.

 

Flavia Pellegrino