{Nuove Voci Letterarie} Ricordate un caldo simile in Inghilterra?

Ricordate un caldo simile in Inghilterra? Pubblicato tramite ilmiolibro.it, è il romanzo d’esordio di Marianna Bassi.

L’occasione della cena di compleanno di Giorgio Grasso diventa il pretesto per l’autrice per presentarci la famiglia Grasso, nello specifico i due fratelli e le loro compagne, Marguerite e Clara.

Dino Grasso, scrittore spocchioso, egocentrico e narcisista, così preso da se stesso da diventare compleatamente intollerante nei confronti della donna che ha sposato, e completamente impermeabile al mondo che lo circonda. Sposato con la serafica Clara vorrebbe due piedi in una scarpa e sogna una relazione con Marguerite, la moglie del fratello. Giorgio da sempre vissuto all’ombra del fratello, visssuto all’ombra del “Grande scrittore”, dell’uomo di cultura, dell’uomo che “ha tutto ciò che vuole” si è preso la sua rivincita sposando l’unica donna che in qualche modo interessava a suo fratello, ma che non avrebbe potuto avere; innamorato da sempre della bellissima Clara trascorre la sua vita affogato nella cocaina e nel “Lasciarsi vivere” incapace di essere felice.

Clara e Marguerite, passatemi il termine, due “poveracce”, entrambe sposate con l’uomo sbagliato, entrambe ingabbiate in una vita sbagliata, due donne anch’esse incapaci di “rivoluzioni” che si stampano il sorriso in faccia e cercando di sopravvivere cercando un sollievo nel loro quotidiano, la prima sognando una maternità e beandosi della vicinanza del cognato, la seconda incantandosi ad ammirare “la parabola dei ciechi” dipinto di Bruegel.

Quattro vite, come tante altre, bloccate nella “borghesia media” di una continua apparenza montata con un’impalcatura sopra un devastante vuoto interiore.

Un ritratto realista in cui non interviene alcuna pennellata con colori vivaci a nascondere la desolazione che si nasconde dietro una maschera di vita perfetta.

Stlisticamente non ho nulla da eccepire, e la trama può piacere o non piacere, un po’ come la desolazione dei libri della Mazzantini che tanti osannano come capolavori di lettaratura ed altri gettano nel camino senza pensarci due volte. Personalmente, per mio gusto personale, non è un romanzo che rileggerei poiché oltre ad un senso di vuoto ed un desiderio di tirare un po’ di ceffoni ai quattro protagonisti non mi ha lasciato. Ripeto, però, tutto dipende dal proprio gusto personale letterario.

 

Ciao Marianna, grazie per aver partecipato alla rubrica di Pensorosa.it, raccontaci un po’, come nasce “Ricordi un caldo simile in inghilterra?”

Credo che ogni racconto nasca da una esperienza o da un episodio, anche apparentemente non significativa, che ci ha segnato o ci è rimasta impressa nella memoria. Così è nato “Ricordate un Caldo Simile In Inghilterra?

Ci aiuti a capire il titolo?

E’ il titolo che il protagonista, uno scrittore in discesa, pensa di dare al suo prossimo racconto  quando si rende conto di essere innamorato di Marguerite, la compagna del fratello, nata e vissuta fino ai primi anni dell’adolescenza in Inghilterra.

Hai fatto un ritratto di una comune, e perdonami, quanto mai triste, famiglia borghese, cosa ispira i tuoi personaggi?

La realtà  che  osservo ogni giorno

Cambiando discorso: chi è Marianna Bassi?

Una persona che ama scrivere, ma scrive quando può.

Sul podio letterario quali sono i tuoi tre autori preferiti che faresti salire?

Carver, Salinger, Yates,  e tra gli autori italiani Calvino, Buzzati e Soldati, ho riletto più volte  Le lettere da Capri .

Un consiglio di lettura per le nostre lettrici?

Qualunque tipo di libro può aprirti un mondo, indicarti una strada o semplicemente sollevarti il morale quando sei a terra, magari al ritorno a casa dopo il lavoro..

Hai pubblicato con ilmiolibro.it, come sei approdata all’autopubblicazione, è stato un viaggio diretto o travagliato?

L’idea dell’autopubblicazione è stato l’unico modo per dire a me stessa che avevo scritto un libro.

Qual è il tuo prossimo progetto letterario o meno?

Ho in mente una raccolta di racconti che abbiano come protagonisti gli adolescenti.

 

 

A me non resta che augurare un buon lavoro a Marianna, ricordandovi che il suo libro è acquistabile tramite ilmiolibro.it.

 

Flavia Pellegrino