{Nuove Voci Letterarie} Profumo D’incenso

Profumo incenso“Marta Franchini è una tredicenne un po’ confusa: deve affrontare l’esame di terza media, dovrà scegliere l’indirizzo superiore ed in questa che è l’età dei cambiamenti che condizionano l’esistenza, lei non sa nemmeno scegliere il tema d’esame, figuriamoci l’aspirazione della sua vita. Un giorno trova un depliant lasciato dalla sorella in partenza per l’Egitto; leggendo, s’interessa della storia d’amore fra la dea Iside ed il dio Osiride tanto che finisce col sognarli.

Da quel momento, ogni volta che la ragazzza sogna, diventa Iside a tutti gli effetti: parla la lingua egizia, ha le fattezze della dea ed il suo aspetto, e quando s’accorgerà di provare anche dei sentimenti che prima di allora gli erano sconosciuti, la situazione si complicherà: chi è lei veramente? Marta o Iside? Un’avventura fantastica tra sogno e realtà, fantasia e logica.”

Benvenuti nell’antico Egitto e nel fascino della mitolgia nord africana, con Profumo d’incenso romanzo d’esordio di Valentina Bellettini pubblicato nel 2008 con la casa editrice Giraldi

Marta è una giovane adolescente alle prese con quello scoglio che pare insormontabile, ovvero gli esami di terza media e la costante incomprensione con la madre, con la quale sembra non riuscire più a trovare una stessa linea di comunicazione.

Marta è un’adolescente come tante, a cui accade qualcosa di straordinario… ed un sogno diventa una seconda vita, o una realtà vera e propria.

Il romanzo si può classificare come fantasy time travel, in cui una giovane ragazza si ritrova attraverso i suoi sogni a vivere come se fosse la Dea Iside nella mitologia dell’Antico Egitto, fino a quando la ragazza stessa non riuscirà più a capire se è Marta, ragazza alle prese con gli esmai della scuola media, o la Dea Regina Iside, vedova e madre del futuro Re d’Egitto.

Con Profumo d’incenso, Valentina Bellettini, si presenta ad un mondo letterario prettamente giovanile, con una trama decisamente originale (non tanto per “il viaggio temporo spaziale” quanto per la civiltà e l’ambientazione scelta) ed affascinante (tanto che non sono poche le lettrici che hanno rimproverato l’autrice di non aver dedicato il libro ad una fascia più ampia di pubblico, scegliendo invece il target adolescenziale), uno stile leggero e piacevole, e qualche ingenuità tipica del “Primo lavoro”.

 

Ciao Valentina, grazie per aver aderito alla rubrica di Pensorosa, raccontaci un po’… come nasce “Profumo d’incenso”, come sei passata da un compito delle scuole medie ad un vero e proprio romanzo?

Ciao Flavia, grazie a te per l’opportunità. Semplicemente, mi era piaciuta l’idea della reincarnazione della giovane protagonista nella celebre dea egizia Iside, così decisi di riprendere quel testo e svilupparlo liberamente, senza i limiti dati dai paragrafi del compito in classe. Scrivere quella storia sarebbe stato come tornare al mio viaggio in Egitto e ricordarne l’affascinante mitologia e i misteri: avevo ancora voglia di quelle avventure!

Chi è Valentina Bellettini?Quali le sue passioni, i suoi vizi e le sue virtù?

Sono una ragazza che vive di passioni. Al solo sentire questa parola associo scrittura, lettura, anime, videogiochi, musica (da ascoltare o ballare), e passare un pomeriggio in compagnia della mia inseparabile; visto il peso che tutto ciò comporta alle mie giornate potrei chiamarli vizi, ma siccome non ne ho altri (sono “mezza” astemia e detesto il fumo) penso che possa concedermeli (ho il vizio di auto-giustificarmi!). Tra i miei vizi c’è che a volte mi perdo nei pensieri, nei sogni e desideri; quando sono in questi momenti la mia capacità d’azione viene meno e non faccio che sospirare e rimurginare… talvolta però da queste riflessioni può nascere una storia, quindi fermarsi a riflettere non è un’idea così malvagia! Sono infatti una persona ottimista, che riesce a trovare il lato bello delle cose anche dove sembrerebbe non esserci; sono fatalista, e forse anche per questo motivo, paziente. Determinata in quello che sono i miei desideri, lascio perdere, invece, quando penso che sia meglio così, per il quieto vivere, a meno che si tratti di un’idea sui cui sono fermamente convinta, e allora sì che continuo a battermi! Rispetto le idee altrui, ma pretendo che si rispetti anche la mia; non m’interessa avere ragione, semplicemente mi basta avere voce.

C’è un autore che ti piace particolarmente, il quale, reputi, ispiri un po’ il tuo stile di scrittrice?

Tra i miei scrittori preferiti ci sono Carlos Ruiz Zafòn, Antoine De Saint-Exupéry, Oscar Wilde e Michael Ende. Tuttavia non m’ispiro a nessuno in particolare, scrivo come mi detta il cuore e ritorno sullo stile appellandomi alla ragione quando si tratta d’intervenire nella fase di revisione. Più che ispirarmi, quindi, posso sentire un legame o un’affinità con questi scrittori, in particolare con Michael Ende per il genere tra fantasia e realtà e per quel messaggio nascosto nella letteratura d’evasione. “Il piccolo principe” di Antoine De Saint-Exupéry si basa sullo stesso concetto, eppure il suo stile è molto lontano dal mio; penso che non ci arriverei mai perché proprio non mi appartiene. Sento d’avere qualcosa in comune anche con l’esteta Oscar Wilde, perché celebro la bellezza dei volti e della natura, mentre con Carlos Ruiz Zafòn non condivido altro che l’amore per i libri e i personaggi tormentati (i suoi, molto di più!), per il resto scriviamo romanzi di genere completamente diverso.

Cosa reputi sia stato fondamentale, e/o lo stia tutt’ora, per la tua crescita come scrittrice?

Per crescere come scrittori occorre leggere molto e scrivere ogni giorno, come se si trattasse di un allenamento; a tale scopo ho cominciato a scrivere recensioni ai libri che man mano leggevo.

In realtà è accaduto senza che me ne rendessi conto, perché piuttosto che pensare ad un puro allenamento avevo bisogno di liberare la valanga di emozioni suscitate dalle lettura. Quest’attività, in più, mi ha permesso di conoscere, oltre alle storie di cui sono un’avida divoratrice, tantissimi scrittori diversi con cui confrontarmi, e che a forza di scambiarci opinioni è nata un’amicizia; d’altronde si cresce anche con il dialogo.

Com’è stato il tuo viaggio nel mare delle Case Editrici?Come sei approdata alla casa editrice Giraldi?

Dal mare del web, ovviamente! Sono partita dal sito de “Il Rifugio degli Esordienti” nel lontano 2006, quando non c’erano blog né forum dedicati all’argomento specifico: accanto al nome della casa editrice c’era uno smile, il che significava che un’altro utente l’aveva valutata positivamente, in più constatai che era piuttosto vicina alla mia Rimini. Feci la mia scelta basandomi su questi aspetti, considerando inoltre che, da esordiente, era giusto partire dai piccoli editori.

Cosa consiglieresti a chi, come te, sogna di riuscire a pubblicare il proprio “romanzo nel cassetto”?

Prima di tutto, armarsi di pazienza: i tempi d’attesa sono lunghissimi, dai 6 ai 12 mesi. Nel frattempo consiglierei di rivedere il testo, meglio se a distanza di tempo (per distaccarsi dall’opera e valutarla il più obiettivamente possibile), e non smettere di guardarsi in giro, alla ricerca dell’editore più adatto al proprio genere, ma anche alla propria filosofia. Altro aspetto importante, non abbattersi al primo rifiuto (o all’assenza di risposta, perché sono veramente in pochi a comunicare l’esito!) e fare tesoro delle (altrettanto poche) valutazioni ricevute. Ripetere il tutto fino a pubblicazione avvenuta!

Ed a proposito di sogni nel cassetto, e di sogni in generale, ti va di condividerne qualcuno con noi?

Sogno ancora di pubblicare! Vorrei vedere in formato libro il mio secondo romanzo e gli altri due testi a cui sto lavorando. Alla fine i sogni sono gli stessi, ma ora che ho fatto il primo passo nel mondo dell’editoria e ho avuto modo, nel mio piccolo, di vedere le cose dall’interno, ho uno sguardo più attento e un pizzico in più di pretese, ma niente di così eclatante, semplicemente qualche accortezza da verificare in fase di contratto. Ancor prima di questo, vorrei trovare un editor che mi aiutasse a migliorare la mia storia, e magari di crescere a mia volta come scrittrice. Ma i sogni non finiscono qui; il mio cuore è un pozzo infinito di desideri!

Ringraziando nuovamente Valentina per la sua partecipazione alla rubrica di Pensorosa, invito i nostri lettori ad andare a curiosare un po’ fra i suoi sogni e le se creazioni nel blog dell’autrice: http://valentinabellettini.blogspot.com/.

Con Profumo d’Incenso conclude la prima parte della Rubrica, ed iniziano le tante deisderate vacanze estive. Vi aspetto, numerosi come sempre, il primo lunedì di settembre con una nuova autrice esordiente.

Buone vacanze.

Flavia Pellegrino