Non c'è dubbio che oggi uno dei generi letterari che va per la maggiore è quello fantasy: molti autori e autrici si stanno misurando in questo campo e anche in Italia c'è chi scrive, e non mancano le autrici, con risultati anche molto interessanti.
Francesca Angelinelli, Camilla Morgan Davis e Paola Boni sono tra le voci più recenti che sono emerse nel panorama editoriale della letteratura di genere fantastico italiana, Francesca con Werewolf, romance paranormale sui lupi mannari ambientato nell'Inghilterra vittoriana, Camilla con Il canto della notte, anche qui licantropi con la storia di una ragazza divisa tra la sua natura mutante e quella umana, e Paola Boni, autrice della saga di Amon, storia di un ragazzo che evoca un demone di cui dovrà poi liberarsi.
In un’intervista rilasciata a La Repubblica delle Donne, lo scrittore olandese Karel van Loon ha affermato: “Il fatto è che non sappiamo niente della persona che amiamo, ma tendiamo a ricordare le storie passate come le migliori della nostra vita”. Una buona chiave di lettura per questo romanzo fantasy. Sembra di essere in un microcosmo delicato e sottile come una ragnatela. Dove i luoghi descritti sono ovattati in una irreale atmosfera.
Il concorso “C'era una donna” - “24ore & tacchi a spillo” giunge al termine della terza fase. La giuria popolare ha avuto un mese intero per votare, ed ora è il momento dei risultati.
I primi 16 estratti che hano ottenuto maggior punteggio (a parità di percentuale di voto, si procede per conteggio dei voti) verranno inviate alla casa editrice Edigiò la quale selezionerà i racconti da inserire nell'antologia.
Elena, infermiera, una giovane donna ferita profondamente nell'orgoglio e nel cuore. La fuga dal suo inferno personale sembra giungere con la proposta di una missione umanitaria in Iraq. Ma tra gli orrori di un mondo devastato dalla guerra e lo scontro con una cultura opposta alla propria, cercherà tra mille difficoltà la strada per la serenità.
La prima e l'ultima favola fanno da cornice alle altre storie narrate, storie che hanno un filo conduttore negli animali protagonisti. Da sempre nelle fiabe gli animali incarnano i vizi e le virtù degli uomini. Qui sono umanizzati quanto basta per farli vivere come nostri compagni, ma allo stesso tempo vessati e sofferenti proprio a causa delle nostre interferenze. La necessità di rispettare la natura, e gli animali in particolare, si evidenzia in tal modo all'attenzione dei piccoli lettori, facendoli così avvicinare delicatamente e con grande naturalezza ai temi propri riguardanti la salvaguardia dell'ambiente e di quanto ci circonda.
Un'azienda in crisi minacciata dalla cassa integrazione. Un amore travolgente, nato all'improvviso e fuori da ogni controllo. Il conflitto tra razionalità ed istinto guiderà i protagonisti fino ad un epilogo inaspettato.
Capitolo 17
«E' mia figlia.»
La ragazza pronta a rispondere a tono si ammutolì a quelle parole, guardandolo perplessa.
«Claire è mia figlia. Ora ha quasi due anni.»
«E... e sua madre...»
“Siamo fatti l'uno per l'altra ma non siamo fatti l'uno per l...
Anche quest'anno la seconda domenica di maggio si festeggia la fe...
"Visto che sei in contatto con Freud, fatti ridare i miei soldi!"...
A chi non piacciono i videogiochi ... e se protagonista è una ra...
Anche quest'anno le bottiglie della Coca Cola si vestono firmate....