{Nuove Voci Letterarie} Viaggio semiserio fra Vino e Storia

Viaggio semiserio fra Vino e StoriaViaggio semiserio fra vino e storia” nasce come opera teatrale portata sulla scena dai Gemelli Barolo, due attori di Torino autentici gemelli. Questo testo si propone di unire alla narrazione dell’opera teatrale il lavoro di ricerca dei documenti sulla storia del vino, soprattutto del Barolo. Ne risulta un’opera ibrida che propone diversi piani di lettura dove serio e “semiserio” s’inseguono amabilmente.

Avrete già capito che oggi cambiamo totalmente genere, ed andiamo a trattare un testo teatrale in Viaggio semiserio fra vino e storia di Jole Mancon pubblicato tramite il servizio de Ilmiolibro.it, già autrice della biografia di Luigi Zini, di cui parleremo nelle prossime settimane.

E’ la prima volta che recensisco un testo teatrale, immagino che i critici di questo genere oltre al testo vero e proprio abbiamo mille e più parametri per valutare l’opera nella sua completezza. Io da misera lettrice e piccola critica, mi permetto di valutarne solo il testo. I personaggi sono due, appunto i Gemelli Barolo, che ritrovandosi insieme in una triste occasione, decidono di rimboccarsi le maniche e creare il vino migliore del mondo. Solo due le voci che si susseguono durante l’opera, Giovanni e Pieluigi, o meglio è quasi un monologo di Giovanni che spulcia attentamente tutta la storia del vino alla ricerca del “sacro gral” interrotto di tanto in tanto da qualche battuta di Pieluigi, il fratello “scemo”.

Al testo prettamente teatrale, Jole Mancon aggiunge un aspetto saggistico facendo un escursus della storia e della letteratura “vinicola” dai romani ai giorni nostri.

Nel complesso mi è parsa un’opera simpatica, che se me ne capitasse l’occasione andrei a vedere volentieri.

Ora smetto di dilungarmi, e vi lascio all’intervista con l’autrice.

 

Ciao Jole, grazie per aver aderito alla nostra rubrica, raccontaci un po’, come nasce “Vino semiserio fra vino e storia”?

L’opera nasce da una collaborazione artistica con due attori, Giovanni e Pierangelo Barolo, (Giovanni, per la cronaca, è mio marito) gemelli autentici che hanno voluto realizzare una commedia teatrale sul vino ed in particolare sul Barolo, che dà loro il cognome; la ricerca effettuata è stata da me completata a livello storico e letterario. La commedia vuole ironicamente ed umoristicamente ripercorrere la storia del vino dall’antichità ai giorni nostri, partendo dall’eredità ricevuta dal padre di alcune vigne sulla collina delle Langhe che i due fratelli decidono di lavorare per realizzare una moderna azienda agricola che lasci però intatto il gusto, il profumo, il sapore originale del Barolo.

 

Quando o come è arrivato il desiderio di integrare e riadattare il testo teatrale nel cartaceo?

Appassionata da sempre di ricerca storica, ho pensato di mettere in ordine a livello letterario la ricerca svolta, quindi ho pensato d’integrarla con la realizzazione teatrale per far conoscere al lettore come le informazioni ottenute divengano testo teatrale, come la costruzione dei dialoghi abbia l’esigenza di fondersi con la conoscenza acquisita sull’argomento.

 

Se non ti dispiace, parliamo un po’ di te, chi è Jole Mancon?

.Da 25 anni insegnante di Lettere nella scuola superiore, svolgo il mio mestiere ancora con passione, nonostante tutte le difficoltà nella scuola di oggi; amo la ricerca storica che ho coltivato con passione in questi anni e da cui è derivato il contributo biografico LUIGI ZINI, (prefetto, politico, storico e letterato della seconda metà dell’800,) pubblicato da Firenze Atheneum. Per ricostruire la carriera politica del personaggio, ho lavorato a numerosi manoscritti inediti custoditi al Museo Nazionale del Risorgimento di Torino. La migliore ricompensa di tale lavoro è l’essere arrivata finalista al Premio letterario Pannunzio per la sez. giornalismo e saggistica. L’opera ha avuto un’ufficiale presentazione quest’anno, in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, presso la Biblioteca della città in cui vivo ( Rivalta di Torino).

 

 

Per iniziare a scrivere, hai bisogno di…

Per iniziare a scrivere ho bisogno di un personaggio che ispiri tutto il mio interesse verso novità non approfondite, poco indagate e/o trascurate dalla storia.

 

Quali sono le tue letture preferite?

Leggo molto, mi piacciono i romanzi scritti bene, meglio se ispirati alla storia, ma anche quelli che narrano ordinaria e straordinaria quotidianità. Amo i romanzieri russi, da Tolstoj a Dostoevskij, ma porto sempre con me lo splendido romanzo d’amore “ Che fare? “ di Cernysevskij

 

Come sei approdata a “Ilmiolibro.it”?

Avendo voglia di riscrivere in modo narrativo la suddetta opera teatrale, cercavo un modo per stampare dignitosamente un libretto da proporre agli spettatori prima o dopo la rappresentazione dei gemelli Barolo.

Per caso mi sono imbattuta nella pubblicità del sito e sono andata a curiosare: il modo di proporre e stampare mi è piaciuto e ho inserito la mia prima autopubblicazione.

 

Secondo te cosa si aspetta la gente dalle autopubblicazioni?

Chi ama leggere è sempre alla ricerca di opere che trattino argomenti originali, spontanei, frutto di chi ha la necessità di rielaborare storie, idee riallacciandosi, magari inconsapevolmente, alle tracce degli autori letti, amati, che sono rimasti in fondo al cuore.

 

E cosa invece cerca o si aspetta chi si autopubblica?

Personalmente ritengo vi sia il desiderio di far conoscere i propri scritti, ma anche di mettersi alla prova misurandosi con altri lettori/autori, ispirandosi alle varie iniziative in una sorta di grande piattaforma letteraria dove tutti sono sullo stesso piano, senza presunzione e senza concorrenza.

 

Hai un sogno nel cassetto? Ti va di condividerlo con noi?

Vorrei continuare a scrivere dedicando tutto il tempo alla ricerca, alle conferenze di storia, che oggi faccio solo nel tempo libero per alcune associazioni culturali locali, perché la scuola, l’insegnamento e la famiglia mi assorbono quasi completamente. Vorrei anche approfondire lo studio della filosofia e magari un giorno poterla insegnare. Più concretamente, la prossima ricerca riguarderà la vita di Emilia Mariani, vissuta fra fine ‘800 e primo ‘900, insegnante e sostenitrice dei primi movimenti per l’equiparazione dei diritti sociali, economici e civili delle donne, fra i quali il diritto al voto, che si è battuta per tutta la vita per garantire quella dignità femminile che oggi facciamo fatica ad affermare e mantenere.

 

 

Jole Mancon sarà di nuovo ospite della nostra rubrica fra due settimane con due opere questa volte squisitamente storiche.

Vi aspettiamo numerosi!

Buone letture per questa settimana.

 

Flavia Pellegrino