{Nuove Voci Letterarie} Ventidue fiori gialli

ventidue fiori gialli“… Ci sono persone speciali, che hanno il potere di ridare colore e passione alla vita, persone che sono diverse da tutte le altre e riescono a riaccendere l’entusiasmo che con il passare degli anni si era inconsapevolmente perso.”

 

 

Ventidue fiori Gialli è il romanzo, autobiografico, d’esordio di Tiziano Aromatico e Noemi Gastaldi, pubblicato tramite la casa editrice “Seneca Edizioni”. Ideato, vissuto e scritto in coppia il romanzo ci riporta alle note distorte ed aspre già suonate dal famoso romanzo di Melissa P. “cento colpi di spazzola prima di andare a dormire”, dell’adolescenza passata ad autodistruggersi nell’edonismo che “edonismo non è” del corpo. “Edonismo non è” perchè nel falso piacere che la protagonista cerca c’è tutt’altro, c’è un’autopunizione che la porta freneticamente, da un orgasmo all’altro all’autodistruzione psichica. Di lei non rimane che un corpo, una bambola nelle mani di altri. Unico accenno alla tenerezza umana ed infantile di Noemi è il suo amore incontaminato ed illimitato verso il suo professore di Chimica, ed a questo unico accenno si attacca Tiziano, cartomante ed esoterico, un uomo molto più grande conosciuto in chat, un amico, un amante e confidente che l’aiuterà a ridare un senso alla propria vita ed a rientrare in possesso del proprio corpo e del proprio cuore.

La narrazione procede dal punto di vista di Tiziano, in prima persona, ed è intervallata ad alcune pagine del diario “non poi così tanto” segreto di Noemi.

Scritto abbastanza bene, con parecchie descrizioni che trascendono la trama evidente del romanzo, ma ci lasciano entrare nell’autenticità del pensiero del protagonista Tiziano. Un lieto fine, degno dei grandi film disney, Noemi non è una principessa, ma viene ugualmente salvata su un cavallo bianco da quello che non è un principe, e di problemi ne ha parecchi quanto lei, ma che comunque riesce per un momento a regalarle un minimo di “Stabilità” emotiva. Magari nel prossimo libro sapremo se e come procede il “loro lieto fine”.

Visto che il romanzo è prettamente autobiografico, lasciamoci raccontare dai due autori qualcosa in più. Le risposte di Noemi saranno contrassegnate da una N, e quelle di Tiziano con una T.

Noemi e TizianoCiao Noemi e Tiziano, grazie per aver partecipato all’iniziativa di Pensorosa, prima di tutto, raccontateci come nasce “ventidue fiori gialli”, perchè decidere di rendere pubblico il vostro vissuto?

N: L’idea è stata di Tiziano; mi aveva già detto di voler scrivere un romanzo sulla sua esperienza di esoterista, accennando al fatto di volermi riservare un ruolo da protagonista. Io gli avevo portato alcuni miei diari, così che potesse conoscere tutto il mio vissuto, tutto il mio modo di essere… Nel corso di tutto questo ci siamo messi assieme e con l’inizio della convivenza abbiamo deciso di collaborare alla stesura del romanzo.

T: Quando ho conosciuto Noemi, ho subito trovato molto interessante la sua figura: una personalità non comune. Ho pensato semplicemente che, come interessava me, poteva anche interessare anche gli altri, così è nata l’idea del libro.

 

Sono passati quasi quattro anni da quel famoso 11 novembre 2006, cosa volete raccontare della vostra vita in questi anni, ed ora?

N: Beh… Siamo ancora qui… Si studia, si lavora, si vive…

T: Per la mia scala personale 4 anni sono pochi. Sono volati… La mia memoria poi non è proprio il massimo, sono già passati 4 anni? Fortuna che scrivo, per tenere il punto della situazione…

 

Quanto di ciò che è narrato è autobiografico?

N: Direi tutto, anche se per maggiore scorrevolezza abbiamo concentrato alcuni eventi che ci hanno portati metterci assieme in un tempo minore di quello che è stato in realtà… Per spiegarmi meglio, noi abbiamo deciso di convivere un po’ prima di decidere di avere un vero e proprio rapporto: alcune (poche) cose narrate sono accadute dopo quello che è il finale del libro.

T: E’ tutto autobiografico, anche se ad onor del vero la mia persona è molto più complessa di quella del mio personaggio. Tutto ciò che ho detto di me è stato semplificato, anche perché è principalmente di Noemi che volevo parlare.

 

Come ci si sente nel raccontare senza “pudori” la propria vita, intimità e sessualità al mondo?

N: Molto esposti. Ogni volta che il romanzo riceve una critica o un apprezzamento, questo è in realtà rivolto a noi ed alla nostra vita…

T: Il fatto di avere uno pseudonimo rende le cose abbastanza facili.

 

Nel leggere il romanzo, a prescindere che sia o meno una storia autobiografica, più che un cambiamento nella vita di due persone, mi è sembrato di trovare una leggera virata di rotta che però non si distanza più di tanto dalla corrente principale, e la rotta è così incerta da rischiare in ogni momento di far ripiombare la nave nella corrente dell’autodistruzione. Parliamone.

N: infatti, è tutto un ripiombare, riaffiorare, galleggiare un pochino, ri-ripiombare…

T: Penso che sia così un po’ per tutto, nella vita questi problemi si possono riscontrare in qualsiasi cosa uno faccia… Per quanto mi riguarda, conosco le carte di navigazione ed ho una buona bussola in tasca.

 

Possono un disoccupato ed una diciottenne vivere una favola passando dal letto al tappeto, con una rapida fuga in vasca da bagno? Quando la realtà delle bollette, delle spese di casa, del futuro che non aspetta in eterno, ha bussato alla porta della vostra favola ad occhi aperti?

N: Si, certo che possono, ma non ha niente a che vedere con le favole… Il fatto di “passare dal letto al tappeto, con una rapida fuga in vasca da bagno” non presuppone che si svolgano particolari professioni o si stia in una particolare fascia d’età. Venendo da una famiglia benestante posso tranquillamente affermare che saltare qualche pasto a fine mese non è proprio il peggior problema che ci possa essere all’interno di una coppia: ricordo di aver litigato con Tiziano per l’ultimo pomodoro in frigo… Ma non sono certo questi i litigi per cui restano rabbia e rancore, no? Ad ogni modo, da quando ci siamo messi assieme abbiamo sempre lavoricchiato entrambi, il meno possibile, ma abbastanza da avere casa, luce e gas… Persino il riscaldamento! Comunque, tanto per la cronaca, ora abbiamo trovato il modo di lavorare assieme e le cose (economicamente parlando) vanno decisamente meglio…

T: Si, possono. Comunque ce le hanno tutti le bollette, no? In qualche modo ce la si fa… Al massimo si evita di pagarle…

 

Parliamo del libro, le pagine del diario sono copiate dal diario originale di Noemi, ma tutta la narrazione invece da chi de due è stata scritta?

N: Prima di tutto, io mi sono occupata di trascrivere le pagine del mio diario sul suo PC e lui ha scelto quali utilizzare. Dopodiché lui, da solo, ha scritto una versione breve di quello che è ora il romanzo, poi insieme abbiamo deciso dove e come ampliare… Ho ampliato soprattutto io, ma visto che il narratore risultava essere lui, ogni volta leggeva i miei scritti (io scrivo tutto a mano), poi mi diceva cosa modificare ed io riscrivevo la versione corretta su PC. Infine lui rileggeva tutto ed approvava (o anche no).

T: Io ci ho messo l’idea e tutta la stesura iniziale, poi abbiamo fatto gran parte del lavoro assieme (nel senso che io raccontavo quel che avevo in mente di scrivere e Noemi raccoglieva i miei pensieri su PC)… Io sono molto pigro, se non ci fosse stata lei il libro sarebbe ancora li con tutti gli altri che ho iniziato…

 

Avete sogni e progetti per il futuro? Quali?

N: Io voglio uno spinone. Ah, e voglio finire di laurearmi prima di raggiungere l’età pensionabile. E voglio salvare i cani maltrattati. E i topolini da laboratorio. E diventare la musicista più brava del mondo. E poi… Ho già detto lo spinone?

T: Le cose più belle che mi sono capitate non le ho progettate… e sono migliori dei sogni stessi.

Ringrazio Tiziano e Noemi per aver voluto partecipare alla rubrica di Pensorosa, invito i nostri lettori a dare una sbirciata ai loro siti internet http://noemigastaldi.beepworld.it 

http://noemigastaldieros.splinder.com/ e http://tizianocartomante.splinder.com/.

Flavia Pellegrino