{Nuove Voci Letterarie} Un attimo eterno da rivivere all’infinito

altNel rincorrersi vorticoso della vita, due giovani ragazzi, fin dai tempi dell’adolescenza, si amano, si perdono e si ritrovano mille volte. La vita, a volte, dischiude percorsi impervi in cui non sembra scorgersi la meta: ma proprio le vicende convulse, quelle che sembrano voltare verso epiloghi tristi e spietati, svelano risoluzioni insperate che rendono speciale e unica la vita stessa.

 

Un attimo eterno da rivivere all’infinitoè il romanzo d’esordio di Antonella Senese, pubblicato in formato tascabile dalla casa editrice Kimerik nel luglio 2010.

 

Sarah e Luca, amici sin dal liceo sono innamorati da sempre ed incapaci di condividere il loro amore, lei per orgoglio, lui per paura, vivono una non-relazione che li porterà ad otto anni e più di separazione.

La trama non è propriamente originale, potrei citare almeno due libri con temi ed accadimenti molto simili, più uno scritto da me in cui, neanche a farlo apposta, il protagonista si chiama Luca e vive una situazione abbastanza simile al suo omonimo creato dalla Senese. L’amore con la A maiuscola fra i due personaggi si snoda in tutto il romanzo, impedendo al lettore di scoprire i personaggi al di fuori della sfera amorosa.

Con questo però non voglio dare un’accezione negativa a questo brevissimo romanzo, che ai romanticoni come me piacerà certamente, in quanto gli elementi ci sono tutti: una storia d’amore vera ed impossibile, la gelosia, la vendetta, qualche gravidanza più o meno gradita, la sofferenza ed il tanto atteso happy ending.

Si sente lo stile narrativo acerbo dell’autrice degno di un esordio, ma con buonissime potenzialità per migliorare e maturare in uno stile, magari a più ambio respiro, che renda giustizia ad ogni singolo evento alimentandone il giusto pathos e la degna caratterizzazione dei personaggi.

 

Antonella SeneseCiao Antonella, grazie per aver aderito a questa iniziativa di Pensorosa, raccontaci, come nasce questo romanzo: “un attimo eterno da rivivere all’infinito”? Un’idea, un sogno…cosa ti ha ispirato nell’ideazione e stesura?

Grazie a voi per l’opportunità. In realtà io scrivo soprattutto poesie e brevi racconti, ma pian piano è nata in me la voglia di raccontare una storia, quella vissuta dai due protagonisti del romanzo che mi hanno ispirata, analizzando le loro personalità e rappresentando i loro stati d’animo, le loro sensazioni. Questo mi ha portato a metterli su carta e a materializzare la narrazione. Ho tratto spunto da una storia in parte realmente accaduta, ma contornata da elementi di pura fantasia, la mia.

Il tutto è partito proprio con il delineare le carattestiche fondamentali dei due personaggi che mi hanno guidata nella stesura dell’intera narrazione, quasi come se mi prendessero per mano.

 

Quali sono i libri o gli autori che più ispirano il tuo stile narrativo?

Sono un’accanita lettrice di Jane Austen, ho letto tutti i suoi romanzi, più volte, anche se “Orgoglio e Pregiudizio” è in assoluto quello che ho divorato con maggiore entusiasmo e trasporto: credo che il suo stile mi abbia influenzata non poco. Ma sono un’amante della letteratura, soprattutto inglese, dei grandi classici come Shakespeare. Ho molto apprezzato le opere di Gabriel Garcia Marquez, “Cent’anni di solitudine”, “L’amore ai tempi del colera” e “Memorie delle mie puttane tristi”. Ogni singolo libro che ho letto mi ha lasciato qualcosa di importante, che mi accompagna non solo nella mia scrittura, ma nel corso della vita. I libri sono parte integrante di me.

 

Nella tua biografia è segnata la tua passione per la scrittura, quale fra i tuoi lavori (anche non pubblicati) preferisci, o sei più legata, e perchè?

Come ho accennato prima, scrivo soprattutto poesie e ce ne sono diverse alle quali sono profondamente legata, perché scritte in momenti difficili della mia vita. Ma c’è un lavoro che sento particolarmente mio, che mi riguarda molto da vicino, scritto anche prima del romanzo attualmente pubblicato, ma che ancora non ho deciso di sottoporre alla visione degli addetti ai lavori, forse proprio perché è molto personale e intimista. Prima o poi mi deciderò a tirarlo fuori dal cassetto!

 

Chi è Antonella Senese? Raccontaci di te…

Sono nata a Napoli 29 anni fa. Ho vissuto a Caserta fino ai 18 anni, quando sono andata via di casa per studiare in un’altra città. Mi sono laureata in Lingue e Letterature Straniere per la Comunicazione Multimediale e attualmente vivo a Roma, dove sto terminando un Master in Editoria e Giornalismo. Ho un animo girovago, ho vissuto in diversi posti, tra cui la Francia e l’Irlanda, alla quale sono legata moltissimo. Sono una persona molto riservata, amo la tranquillità e la compagnia di un buon libro. Non sono molto mondana, amo scrivere, dipingere e andare al cinema a vedere soprattutto commedie inglesi.

Lavoro per un giornale locale e per alcuni portali di notizie come articolista, occupandomi soprattutto di settori quali cultura, cinema e musica. Sono traduttrice free lance ma prima di tutto sono una scrittrice: non perché ho pubblicato un libro, ma perché sento di appartenere alla scrittura. Solo quando sono sola con il foglio bianco davanti, pronto per diventare il mio strumento di comunicazione, sento di appartenere a me stessa. Scrivendo comunico a me stessa in primis, poi agli altri, quello che sento e provo in un dato momento.

 

Come mai la scelta di questo titolo “Un attimo eterno da rivivere all’infinito?”, è una scelta dettata da te o dall’editore?

Il titolo è stato estrapolato da una frase contenuta nel libro, che segna un momento fondamentale nella vita dei protagonisti: da quell’attimo in poi infatti, le loro vite prenderanno una piega diversa e per certi versi, inaspettata. Durante la fase di editing ero ancora indecisa sul titolo. Poi il mio editore mi ha proposto questa frase e in quel momento mi sono resa conto che aveva capito me e il senso stesso del romanzo, il suo significato più profondo.

 

Come sei approdata alla Casa Editrice Kimerik? Come ti sei trovata?

Ho inviato il manoscritto a diverse case editrici: qualcuno mi ha risposto, qualcun altro no, come è facile da immaginare. Alcune proposte mi sono sembrate davvero poco professionali, altre poco convincenti. Non credo in chi ti prospetta un cammino privo di ostacoli o in chi ti riempie di complimenti. Ho creduto nella proposta di un editore che si è mostrato sincero e professionale sin dal primo momento, che non mi ha mai illuso e che mi ha illustrato un progetto su cui lavorare insieme, fianco a fianco. Così è nata la nostra collaborazione, di cui sono fino ad ora soddisfatta.

 

Dopo questa pubblicazione hai altri progetti letterari in lavorazione? Ti va di darci qualche anticipazione?

Sto portando avanti due progetti: una raccolta di poesie e una di racconti. Non so quale presenterò per primo, ci sto ancora lavorando. Per il momento vorrei concentrarmi sulla pubblicazione attuale, per dedicarle il tempo e le energie di cui ha bisogno. E poi c’è sempre quel romanzo nel cassetto, che scalpita per vedere la luce, di cui ho accennato prima. Sono una persona razionale e riflessiva, prima di buttarmi a capofitto su un nuovo progetto, devo ragionarci su un bel po’.

 

 

 

E noi ti auguriamo, cara Antonella, di poter realizzare ben presto il tuo nuovo progetto e magari presentarlo nuovamente nella nostra rubrica. Invito i nostri lettori a visitare il blog di Antonella Senese www.scrittofatto.blogspot.com e magari acquistare una copia del libro. Saremmo lieti di poter discutere con i nostri lettori di questo libro nel forum di pensorosa.

 

 

 

Flavia Pellegrino