{Nuove Voci Letterarie} Un aperitivo per tre

Mavi sta per sposare l’amore della sua vita, Elena è legata ad un fidanzato “scomodo” che non piace a nessuno e Paola è alle prese con la ricerca di un lavoro e della serenità. Basterà un banale incidente per complicare le loro vite.

 

 

E sarà proprio un banalissimo tamponamento a mettere in moto una serie di complicazioni, in cui succederà tutto ed il contrario di tutto nel romanzo d’esordio di Francesca Rocchetti dal titolo Un aperitivo per tre, edito dalla Munari edizioni nel 2011.

Mavi, Elena e Paola, tre donne diverse fra loro e legate da una profonda amicizia, ma non di quelle amicizie nate nell’infanzia e rimaste sempre identiche nei lunghi anni, parliamo di un’amicizia scoperta nel tempo, un po’ come l’amore, e coltivata di giorno in giorno.

Tre donne e tre storie diverse, eppure così simili, accomunate dall’unico desiderio di ricercare la felicità per se stesse e per i loro cari, e possibilmente uina felicità da condividere in due, o magari in due più un bebè.

Scritto in prima persona, in ogni capitolo con un punta di vista diverso, ed attraverso gli occhi di Mavi, Elena, Paola, attraverso le loro forze, le loro insicurezze, i loro dubbi e la loro sensibilità, si può osservare come in un caleidoscopio lo stesso evento, riuscendo a coglierlo nella sua interezza.

Un aperitivo per tre è un romanzo leggero che si sfoglia rapidamente sotto l’ombrellone o sulla poltrona davanti ad un camino acceso, soli o in dolce compagnia.

 

Benvenuta Francesca e grazie per aver partecipato alla nostra rubrica letteraria, per prima cosa sono sempre curiosa di sapere, come nasce Un aperitvo per tre?

Scrivere mi è sempre piaciuto. Dico solo che i temi di italiano, a scuola, erano i miei preferiti (per quanto potessero esserlo dei compiti in classe!). Non l’ho mai fatto però liberamente, non avevo mai scritto nulla se non per studio o per lavoro, anche se l’idea di provare a cimentarmi con la scrittura di un romanzo mi è sempre “frullata in testa”.

Lo scorso anno mi capitava spesso di pensare a cosa avrei potuto raccontare, avevo la testa piena di idee e, quando ho avuto un po’ di tempo a disposizione, mi sono detta: “perché no?!” e così ho iniziato a scrivere di getto. È stato uno spasso.

Non credevo davvero che sarei riuscita a portare a termine questo progetto: diciamo che senza l’insistenza di mio marito, che mi spronava a prendere in mano la mia “creatura” e darle vita come si deve, probabilmente “Un aperitivo per tre” sarebbe rimasto uno dei tanti sogni nel cassetto.

 

Dai ringraziamenti e dai nomi scelti per i protagonisti la mia curiosità è levitata, se si può sapere, quanto c’è di autobiografico in questo romanzo?

Non ti si può nascondere niente, eh?! Diciamo che i luoghi descritti nel romanzo fanno parte del mio mondo: Vicenza, Treviso, Castelfranco Veneto e tutti i locali in cui si bevono i migliori spritz dei dintorni!i i personaggi femminili del racconto assomigliano un po’ a delle mie care amiche, tutto qui.

Scherzi a parte, Mavi, Elena e Paola sono nate pensando a delle persone che mi stanno a cuore e, da lì, la fantasia ha preso il volo. Ci sono l’esuberante ragazza messa in ombra da un fidanzato “poco piacevole”, la sognatrice amante degli animali, che sta cercando la sua strada nelle vita e la romantica futura sposina, che funge da collante per questo variopinto gruppo di amiche. Sta a voi intuire chi di loro sia la mia “gemella” sulla carta!

 

Attraverso un libro, o un film o un opera artistica in generale: Chi è Francesca Rocchetti?

Sembrerà una risposta scontata, ma “Un aperitivo per tre” credo esprima al meglio chi sono io: chi mi conosce, dice che leggerlo è come stare a sentirmi parlare! Senza contare che, in questo libro, si ritrovano le persone che mi circondano e i luoghi in cui sono cresciuta.

Mettiamola così: se dovessi scegliere un personaggio di fantasia a cui mi sento molto vicina caratterialmente sarebbe di sicuro Carrie di Sex & The City, ma con una vita matrimoniale alla Cheryl di La vita secondo Jim!

 

Ti faccio una domanda politicamente scorretta: se dovessi scegliere a quale daresti la priorità: amicizia o amore?

Se mi avessi fatto questa domanda solo quattro anni fa, avrei risposto senza dubbio l’amicizia. Quella vera, salda, che non finisce per una risposta sbagliata o una giornata “no”. L’amore? Era un sentimento sfuggente, intenso ma non duraturo, oserei dire quasi ingannevole.

Poi ho incontrato una persona che, per me, rappresenta sia l’Amore che l’Amicizia (proprio quelli con la A maiuscola) e, da quel giorno, ho la sfacciata fortuna di poter dire a me stessa: perché scegliere, quando li ho entrambi di fianco a me ogni mattina?!

 

Ti va di condividere con le lettrici di pensorosa, un primo bilancio (non economico) sulla pubblicazione di “un apertivo per tre”? Cosa ti aspettavi “prima”, cosa è accaduto “dopo”?

Non mi aspettavo di finire il romanzo, non mi aspettavo di averne una copia tra le mani e nemmeno che qualcuno la comprasse. Invece è successo davvero!

Ho avuto delle sorprese inaspettate: il riscontro più emozionante è ricevere recensioni e commenti entusiastici da persone che non conosco. Mi rendo conto che il parere di amici e familiari va preso con le pinze! È indescrivibilmente gratificante vedere il proprio romanzo nella vetrina di una libreria o ricevere messaggi da sconosciuti che recitano: “Mi è piaciuto molto il tuo libro, complimenti!”.

 

Qual è il tuo sogno nel cassetto?

Di sogni nel mio cassetto ce ne sono, fungono da continuo stimolo e mi fanno guardare sempre in avanti. Il più grande? È quello di poter scrivere tutti i giorni, 10 ore al giorno, fare ricerche, predisporre trame, inventare personaggi. Insomma, il mio sogno è diventare una scrittrice di romanzi a tutti gli effetti.

È così irrealizzabile? Molto probabilmente sì, ma ci stiamo lavorando!

 

 

Ringrazio nuovamente Francesca per la sua partecipazione, invito i nostri lettori a godersi una sana e divertente lettura con il suo libro Un aperitivo per tre, e scoprire un po’ di più questa autrice visitando il suo blog  

 

Flavia Pellegrino