{nuove voci letterarie} Per fortuna non ho commesso quel peccato

Per fortuna non ho commesso quel peccatoQuesta è una storia vera, la mia storia, la tua, quella di moltissime donne che sono troppo spesso vittime dell’illogicità dell’agire maschile e della mancanza di comunicazione.

Per fortuna non ho commesso quel peccato, autoprodotto tramite il servizio offerto da ilmiolibro.it, nasce dalla penna di Biancamaria Folino, già autrice di numerosi romanzi e poesie, fra cui il romanzo “Storia di Nene” edito da “Greco e Greco edizioni”, la silloge poetica “prelude” pubblicato da Gabrieli edizioni, e “Poesia” “Rosso” e “Paris” poesie visive pubblicate per la Pulcinoelefante editore.

Avete presente i film in cui il protagonista inizia a raccontare la propria storia, e lentamente come una dolce nenia ti accompagna nel passato, attraversando vari “compartimenti” della sua vita fino a far intrecciare tutti i tasselli e tornare al presente con una consapevolezza diversa?

Questo succede leggendo “Per fortuna non ho commesso quel peccato”, la cui spiegazione tardiva ( nell’ultima pagina) da al lettore una chiave di rilettura di tutta l’opera offrendone una nuova e piacevole interpretazione.

Biancamaria ad un certo punto della sua vita decide di mettere un punto, e prima di mettere un passo in avanti si guarda analiticamente indietro, raccontando a tutti noi, donne con esperienze simili, donne ed uomini di questo contesto sociale, la sua storia, la storia che potrebbe essere la mia e la vostra, ed al termine del suo racconto lei è pronta a mettere un passo avanti, ed i suoi lettori? Saranno capaci anche loro di rifare un’analisi del proprio vissuto e mettere ancora un passo avanti dopo i quarantanni, ricominciare a ricostruire la propria vita dopo i terremoti e tornadi che l’hanno scossa?

Personalmente con i miei soli ventitre anni mi è stato difficile immedesimarmi nella protagonista ed autoanalizzare la mia vita, anzi, confesso che in alcuni momenti mi sono sentita quasi paralizzata dalle prospettive future, ho iniziato a guardare il mio fidanzato e pensare “ e se fra vent’anni mi molla per la prima gonnella che incontra?” “e se fra vent’anni perdo tutto quello che sto costruendo già da ora?” e per poco non mi sono ritrovata ad inveirgli contro… un po’ perchè “prevenire è meglio che curare”. Scherzi a parte, è vero che questo libro è un libro dedicato a tante donne ed a tanti uomini che vivono nel precariato lavorativo, sentimentale e psicologico.

Biancamaria Folino non pretende di guarire la coppia da nessun tipo di “strategismo sentimentale”, ma semplicemente raccontare di come lei ha imparato da “amarsi” e rispettando se stessa, ha ripreso a sorridere ed essere felice.

Senza aggiungere altro lascio a lei la parola.

 

Ciao Bianca, grazie per aver aderito alla nostra rubrica, raccontaci: come nasce “Per fortuna non ho commesso quel peccato”?

“Nasce da una serie di commenti postati su Facebook. Ogni tanto pubblicavo una poesia, una nota e in molti commentavano. Soprattutto le donne, mettendosi a nudo, mettendo a nudo la loro storia. Visto che era molto simile alla mia, ho deciso di scrivere una storia autobiografica per dar voce anche a loro. Questa è la storia di un riscatto, umano e sociale, di una donna che si rimette in gioco e cambia tutto nella sua vita. Una storia simile a quella di molte altre donne che si sentono, come dice Marcela Serano, un “patio sul retro della società” e, come dico io, della vita di un uomo. Da quei commenti ho capito che c’era l’esigenza di fare il punto, di portare un esempio concreto di cambiamento e quindi ho deciso di scrivere la mia, di storia”

 

 

Parliamo del titolo, il cui senso viene spiegato solo alla fine del tuo libro, come mai questa scelta?

“Perchè è la giusta chiusa alla mia storia, una scelta, una decisione che ho preso in questi anni faticosi e molto dolorosi anche e che in questo momento non posso svelare, altrimenti racconterei anche la fine del libro”

 

Chiederti “chi è Bianca” sarebbe un po\’ assurdo visto che “chi è Bianca” lo si scopre leggendo il tuo libro, ti faccio una domanda diversa… se fossi un personaggio di un libro, quale saresti, esclusa ovviamente la tua biografia?

“Potrei essere una qualsiasi delle mie “splendide donne”, una qualsiasi di loro, così sottovalutate, poco amate e spesso emarginate da questa società che vuole sempre farle superare un esame, tutti i giorni. Un personaggio impegnato prima di tutto con se stesso, ovvero una donna che si scopre e vuole essere esattamente come è, a dispetto di un mondo che gira al contrario e che la vorrebbe ferma, immobile, senza nessun cambiamento e al servizio di tutti, genitori, marito o compagno che sia, figli, principali, colleghi di lavoro e così via. Una donna che invece decide di cambiare tutto, di seguire una diversa strada e di essere una vincente, non certo perchè appare in tv o perchè diventa famosa, ma vincente perchè segue esattamente i moti del suo cuore e realizza le sue passioni, a dispetto di tutto e di tutti. Gli strumenti per farlo ci sono, usiamoli”

 

Una canzone, un film, un libro che vuoi consigliare ai nostri lettori…

“Di libri ce ne sarebbero troppi, consiglio Oceano Mare di Alessandro Baricco, uno dei miei scrittori preferiti. Ma per le mie donne consiglio soprattutto Marcela Serano “Noi che ci vogliamo tanto bene”. Come canzone direi “My funny valentine” di Cris Botti e Sting, per me è stata determinante nella decisione di cambiare”

 

Hai scritto molti romanzi, e poesie, di cui non tutti hanno visto la “Luce” come da te stessa detto nel tuo libro, ti va di raccontarcene qualcuno? Di dare spazio qui a qualche tuo personaggio?

“Sicuramente il primo che ho scritto (e che non è detto che non vedrà mai la luce…leggi il mio libro! :D) “Parigi agosto/settembre” è una storia d’amore, molto particolare, molto intensa. E allo stesso tempo è la storia dello scrittore che la narra. Laura è una pittrice, con tutti i colori e la passioni di un’artista, che vive le cose intensamente. Claudio le è molto affine, perchè è un fotografo. Parigi è uno scenario sicuramente speciale, una città che amo e nella quale vivrei, perchè è energia allo stato puro. E lo scrittore…bè, quello sono io, con tutti i dubbi che vive uno scrittore, con le pagine bianche, con le parole che rimangono nella tastiera, con una ricerca espressiva che non ha mai fine. Ogni libro che ho scritto è come un figlio per me, anche se nella vita ne ho due e splendidi, li ho amati tutti, ognuno di loro dà un messaggio preciso al lettore su temi a me cari, come l’amore, l’amicizia, le relazioni interpersonali, la virtualità, la malattia, il lavoro come dignità umana, i diritti, la guerra e la Pace. Il tutto condito con qualche accenno passionale, per esempio la descrizione di un tango, di un quadro o qualcosa di simile”

 

 

Quali sono i tuoi prossimi progetti e sogni nel cassetto da realizzare?

“Ormai i miei sogni sono realtà. Il mio cassetto è aperto e voglio pubblicare, anche se sono costretta ad autoeditarmi, tutto quello che ho scritto, quello che sto scrivendo e che scriverò. Dopo 20 anni sono tornata a scrivere, voglio togliere la polvere che è caduta sulle mie storie, sui miei personaggi e su me stessa. Sulle mie poesie anche. Scrollarmi di dosso il torpore: a settembre, sempre per ilmiolibro.it uscirà “Per due voci sole” e saranno ancora le donne le protagoniste, madre e figlia”

 

 

Ringraziando nuovamente Bianca per la sua disponibilità e gentilezza invito i nostri lettori a seguire questa autrice sul suo sito internet www.biancafolino.it/libro ed acquistare i suoi libri tramite il portale ilmiolibro.it

 

 

Flavia Pellegrino