{Nuove voci letterarie} Noi di Flavia Pellegrino

NoiNon può credere alle proprie orecchie Chiara, la più piccola di quattro sorelle, quando i suoi genitori per mettere fine alle loro continue liti familiari, costringono lei e le sue sorelle a partire per fare una vacanza rilassante tutte e quattro insieme. Elisa, tranquilla e razionale, è la più grande e matura, ed è l’unica capace di mantenere la pace fra le ragazze; Sabrina, sempre precisa ed ordinata, con le idee chiare, ma la testa fra le nuvle; Arianna solare e spigliata, decisa, risoluta e terribilmente ingenua e Chiara, altetica e maschiaccia, apparentemente forte eppure piena di insicureze.

Quattro sorelle ed amiche che in una vacanza indimenticabile sulle coste della Sardegna, attraverso nuovi incontri e divertenti avventure, riscopriranno l’importanza dell’amicizia.

Noi, questo il titolo del romanzo di esordio di Flavia Pellegrino, una giovane ragazza dalla doppia anima: quella pratica e razionale di chi studia medicina e quella idealista e fantasiosa di chi sogna di diventare una grande scrittrice.

 

Un titolo, quello scelto, decisamente originale, un “semplice” pronome, una parola così piccola, ma decisamente colma di tenerezza e amore che da l’idea di comunità, di fratellanza, di un qualcosa di indissolubile, del “per sempre” e ci ricorda quanto sia importante e mirabile l’idea della condivisione. 

Un titolo importante, una copertina-indizio che da l’idea di un libro giovane e “al femminile” e… via con l’incipit, si comincia la lettura. Le pagine scorrono, le parole costruiscono una storia dando un senso alle righe di inchiostro nero, la trama prende forma e ti rapisce in un susseguirsi di emozioni e trepidazioni. Diventi padrona della storia, ti immedesimi e il racconto diventa tuo.

Il romanzo è un vero e proprio “diario di viaggio” allegro e concitato che, raccontato da Chiara, la più piccola delle quattro sorelle, ci mostra il mondo con gli occhi di una diciassettenne semplice, timida, riflessiva, ma desiderosa di crescere. Accanto a lei tre divertenti sorelle che tra litigi, riappacificazioni, abbracci e amori estivi condividono una meravigliosa vacanza in Sardegna. Quattro giovani donne, quattro caratteri diversi che però insieme legano benissimo e tanti colpi di scena, rendono il romanzo avvincente, interessante e ricco di “vita vera”. 

Un libro per giovani donne che vogliono sognare, emozionarsi, apprendere, fantasticare, immedesimarsi e viaggiare, il tutto con estremo garbo e senza mai cadere in quella volgarità che oramai sembra aver contagiato (ahimè!) un po’ tutti. Un memorandum che insegna e ricorda ai lettori l’importanza di uno dei legami più belli e nobili che esistono: l’amicizia.

E all’amicizia, all’affetto fraterno e al bene incondizionato, è dedicato questo romanzo perchè “Finchè abbiamo degli amici, il presente vale la pena di essere vissuto“!

 

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Le lettrici di Pensorosa già ti conoscono come “divoratrice” libri, nonché professionista attenta e appassionata, pungente e diretta quando si tratta di stilare delle recensioni e dare pareri. Questa di scrittrice è quindi una nuova veste, un nuovo capitolo della tua vita. Come lo commenteresti? Cosa ti ha spinto fin qui?

Scrittrice e lettrice sono due facce della mia stessa medaglia, una non esclude l’altra. Sono una sognatrice, una perfetta e romantica sognatrice, leggere significa alimentare i miei sogni ad occhi aperti, scrivere significa renderli “reali” in qualche modo (seppur solo cartaceo), dare un senso alla mia fantasia, dare una voce a tutti quei personaggi che mi frullano in testa in ogni momento della giornata. Non poteva che essere un sogno, il sogno di una vita ad avermi spinto e guidato fin qui, ma non credere… il viaggio è ancora lungo!

“Noi”: un libro che tratta con estremo garbo e divertente ironia il tema dell’amicizia. Come mai questa tematica?

Pensai “Noi” e scrissi la prima bozza (che all’epoca ci sembrava perfetta) con una mia carissima amica all’età di 12 anni. Eravamo in piena preadolescenza, già lanciate però, almeno con i sogni, nel mondo dei “grandi” adolescenti un po’ per via delle compagnie che frequentavamo all’epoca, un po’ di più per le altre due carissime amiche, coprotagoniste con noi in questo romanzo. Cosa c’era di meglio di raccontare quello che stavamo vivendo in quel periodo scombussolato e soprattutto quello che sognavamo e speravamo di vivere da li a pochi anni? Riscriverlo adesso, alla soglia dei 24, è stato ancora più magico, poiché è stato un salto indietro non solo in quello che speravamo, ma in quello che poi si è realizzato.

L’adolescenza, un periodo magico, soprattutto per noi ragazze. Tu come l’ hai vissuta? Ti andrebbe di condividere con le lettrici un momento per te importante?

In effetti l’adolescenza è un periodo un po’ magico ed un po’ tragico, è il momento in cui ti riempi di sogni e progetti per questo “futuro mondo adulto” così lontano, ma è anche il momento in cui tante delle tue certezze vacillano e scopri che non tutto è così “Fondamentale” per andare avanti. Sinceramente non saprei descrivere la mia adolescenza, nonostante il tempo non sia così lontano, i ricordi a volte sembrano così confusi come gli stati d’animo che mi hanno accompagnato in quel periodo. Due sono stati in particolare e contrastanti, il senso di inadeguatezza, la sindrome da “Brutto anatroccolo”, che è quella che vive Chiara con il confronto con le sorelle “Cigni”, prima di capire che la sindrome da “brutto anatroccolo” non è fisica ed esteriore, ma solo interna. Quando ho iniziato a guardarmi allo specchio e guardare non il mio fisico, ma la mia gioia, i miei sogni, la mia voglia di fare, vivere e amare, ho visto l’anatroccolo diventare Cigno… ed allora… allora la mia adolescenza è diventata veramente da “sogno”… dove, altro che “Moccia”, io si che camminavo tre metri sopra il cielo! I momenti se vogliamo identificarli sono due, la vacanza con le mie amiche, non tanto differente da quello che i lettori troveranno in “Noi”, e l’arrivo del Paolo reale, inaspettato e magico, come nel romanzo, anche se non precisamente nelle stesse circostanze.

Protagoniste di questo meraviglioso viaggio sono quattro sorelle, quattro caratteri diversi, ma complementari. Tu a quale personaggio sei più legata?

Esatto sono quattro ragazze, e come ho specificato nel libro “non è del tutto casuale”, nel senso che c’è molto di autobiografico, di me, di Jennifer (l’altra ideatrice del romanzo) e delle mie più care amiche nelle quattro sorelle, così come ci sono parecchie somiglianze anche con tutti gli altri personaggi (specialmente quelli maschili) non del “Tutto casuali”. Una cosa affascinante e letteralmente “magica” è stata il fatto che, contrariamente a quello che ci si aspetta io non ho descritto, per esempio Paolo, prendendo come esempio il mio attuale fidanzato, al contrario Paolo esisteva su carta più di quattro anni prima che arrivasse il vero Paolo della mia vita, e come questo posso fare tanti esempi. In fondo le nostre “Speranze” e “Sogni” sono diventate le nostre guide per costruire il nostro futuro. Tornando alla domanda, scusami la logorroicità, a quale personaggio mi sento più legata? Non posso risponderti, perchè in ogni personaggio non c’è solo un nome su carta, ma c’è qualcuno di reale e vicino a me, certo mi rivedo nel mio alter ego Chiara, ma non potrei non essere legata alle sorelle, le mie migliori amiche, o a Paolo, l’altra metà della mia vita.

Se dovessi promuovere il tuo romanzo, quali parole useresti? Perché leggere il tuo libro?

Ovviamente perché l’ho scritto io! Le scrittrici a cui ho dato filo da torcere con le mie pungenti recensioni, avranno ora l’occasione di leggere il mio libro e vendicarsi. Scherzi a parte, perché leggere il mio libro? Beh ogni mio scritto è una parte di me, sarebbe difficile promuoverlo razionalmente, posso solo dire che Noi è un romanzo, quasi un diario di viaggio, adolescenziale, indicato per le ragazze di quell’età, ma anche a chi come me ogni tanto si guarda indietro nostalgica. In Elisa, Sabrina, Arianna e Chiara non ci sono solo quattro ragazze, ma c’è un po’ tutto il mondo femminile.

Un’ultima curiosità. Immagina di vedere una stella cadente, quale sarebbe il tuo desiderio?

Che ci sia sempre un domani per “noi”, “noi” amiche, “noi” coppia. E poi, ovviamente, il sogno di tutte le scrittrici, riuscire a fare della propria passione un futuro concreto e non solo un sogno nel cassetto.

 

Un sogno decisamente ambizioso, ma visto il talento e la grazia dimostrati con il primo libro, decisamente realizzabile. Augurando buona fortuna a Flavia, vi rammento che “Noi” si può acquistare su ilmiolibro.it e su lafeltrinelli.it e che Flavia oltre a gestire con maestria la sezione Libri di Pensorosa, ha da poco inaugurato un suo blog (http://myblog.pensorosa.it/cartaepenna/) dove annota sentimenti, sensazioni e sprazzi di vita quotidiana .

 

Cristina Pierangeli