{Nuove Voci Letterarie} La città di Pietra

la città di pietraPer Elli e Fabio, da nove mesi partiti a bordo dell’Imperia, è giunto infine il momento del ritorno. Mentre veleggiano verso le coste della Sicilia, la mente della ragazza è costellata di preoccupazioni: cosa ne sarà stato dei loro compagni? Come avranno fatto a sopravvivere senza più il rifugio della Base Primaria e, soprattutto, senza la protezione dell’Averon?

Ma una grande sorpresa li attende al loro arrivo, quando la nuova, misteriosa dimora dell’Ordine dei Guardiani li accoglierà nel suo grembo. In un’altalena fra passato e presente, Elli conoscerà nuovi amici e affronterà nuovi nemici, mentre i Custodi si preparano a sferrare il loro colpo più micidiale. L’ora in cui si avvererà la profezia di Elanora è forse vicina?
Dopo il successo de Il cerchio si è chiuso, il secondo, appassionante capitolo della Trilogia dell’Averon, la saga real fantasy ambientata nell’odierna Palermo.

 

 

La città di pietra è il secondo capitolo, dopo Il cerchio si è chiuso, della trilogia dell’Averon di Loredana La Puma, pubblicato nel 2010 da La pennna Blu edizioni.

Avevamo lasciato Elli e Fabio in partenza per il Sud America per svolgere un’importante missione, al loro ritorno molte cose sono cambiate, e l’ordine ha finalmente una nuova casa, la misteriosa e leggandaria Città di Pietra.

Un nuovo romanzo ambientato nelle viscere di Palermo, avvincente ed emozionante che lascia il lettore con il fiato sospeso. Nuovi misteri, vecchi segreti, inquietanti conoscenze ed il fardello dell’essere predenstinata ad essere la guida dei Guardiani nel momento più difficile accompagneranno Elli in sempre nuove avventure, guidandola passo dopo passo nella sua crescita e formazione.

Interessanti i ricordi del passato che non spezzano in assoluto la narrazione, ma la arricchiscono e completano. La lettura scorre rapida e fluida grazie allo stile impeccabile dell’autrice che sa miscelare con perizia descrizioni accurate, dialoghi avvincenti in una narrazione sempre pù incalzante che mantiene il lettore incollato alle pagine di questo romanzo fino alle ultime pagine.

Il secondo non romanzo non tradisce le aspettative dei lettori, la trama è ben strutturata, i personaggi sono delineati e caratterizzati in tutti i minimi particolari, e nuovi elementi, ripresi dalla classica letteratura fantasy, condiscono il secondo libro di questa trilogia rendendolo appetibile ed affascinante.

Nuovi e vecchi personaggi vengono presentati al lettore, e ne diventano inevitabilmente amici conosciuti da sempre, con le loro forze e debolezze, con la loro caratterizzazione, mai scontata, ed i risvolti piscologici che denotano una narrazione matura ed abile dell’autrice.

Loredana La Puma si presenta nel mondo letterario con una trilogia fantasy fuori dal comune, lontana dai classici stereotipi, sebbene in questo ultimo romanzo raccolga molti elementi già visti e rivisti nella letteratura di questo genere, degna di essere letta, assaporata, gustata ed apprezzata per il reale valore che possiede.

Una trilogia che ho già iniziato a consigliare a molti amanti di questo genere, ed ora consiglio ai nostri lettori.

 

altCiao Loredana, eccoci di nuovo qui con il secondo libro della trilogia dell’Averon, ti va di raccontare ai nostri lettori come nasce questo secondo volume?

Ciao a te! E’ un piacere essere di nuovo ospite di questa rubrica. In realtà il secondo volume è nato già durante la stesura del primo libro, quando ho capito che il finale de “Il cerchio si è chiuso” sarebbe rimasto aperto. In primo luogo mi serviva (per cause di forza maggiore) una nuova ambientazione, e per fortuna quasi subito ne ho trovata una che è diventata il perno di tutta la storia. Da lì è nato il resto: man mano che la Città di Pietra si andava “costruendo” nella mia mente, infatti, il percorso di questo nuovo capitolo – l’avventura che gli avrebbe fornito l’ossatura, i suoi legami con la storia di fondo, le peripezie e le vicende dei vari personaggi, sia vecchi che nuovi – si sono presentati alla mia mente quasi in blocco; poi ho dovuto soltanto svilupparli.

 

Parliamo un po’ di te, dopo aver parlato tanto dei tuoi libri, raccontaci un po’ di te, dell’autrice di questi incantevoli romanzi. Chi è Loredana La Puma?

Beh, vediamo… ho ventinove anni, sono assolutamente single e sono laureata in Scienze e Tecnologie dello Spettacolo. Al momento sono in cerca di occupazione, e la mia passione più grande ovviamente sono i libri. In effetti, a dispetto del mio titolo di studio, mi piacerebbe molto entrare in un modo o nell’altro nel mondo dell’editoria (come editor, per esempio, una figura che negli ultimi anni ha cominciato ad affascinarmi molto). Vivo a Palermo con la mia famiglia (mamma, papà e sorella maggiore). Adoro tutto ciò che ha a che fare con la sfera del fantastico e il mio più grande sogno – condiviso penso da chiunque scriva – è quello di potermi mantenere con i miei romanzi, anche se al momento mi appare piuttosto irrealizzabile. Ma chissà… non si può mai dire nella vita!

 

Aver pubblicato due libri ed averne ottenuto un notevole successo, ha cambiato la tua vita? Come?

Sono molto contenta dell’accoglienza positiva ricevuta dai due libri finora apparsi, e per il mio livello credo si possa parlare di discreti risultati. Da qualche tempo il mio nome ricorre con una certa frequenza in alcuni “ambienti”del Web, e di questo non posso che essere felice: si tratta fondamentalmente di quei siti, social network , forum e blog che sono divenuti un po’ il rifugio di noi esordienti della piccola e media editoria (e delle ristretta cerchia di lettori che danno fiducia a queste realtà), e in cui si finisce inevitabilmente per conoscersi tutti. Sono onorata di essere entrata in questo ambiente e di aver conosciuto, anche se solo virtualmente, le persone che ne fanno parte. Diciamo che il cambiamento di vita si ferma qui, ma io mi considero molto soddisfatta e fortunata per questo. E’ una realtà difficile, lontana anni luce dal grande pubblico e da qualunque forma di notorietà, ma probabilmente più autentica e foriera di esperienze e incontri stimolanti.

 

Cosa consiglieresti alle autrici che ancora lottano con il loro sogno nel cassetto di pubblicare?

Intanto di armarsi di una bella dose di pazienza e di dimenticare il “tutto e subito”; nel mondo dell’editoria (quella seria) i tempi sono lunghissimi, e se si vuole farne parte bisogna adeguarsi. Poi di evitare la cosiddetta editoria a pagamento: per la maggior parte (con le dovute eccezioni, che però è difficile riconoscere) si tratta di tipografie travestite, pronte a sfruttare i sogni di gloria altrui . Un altro consiglio che mi sento di dare è quello di leggere moltissimo, scrivere moltissimo e far leggere le proprie opere a gente disinteressata e magari in qualche modo competente, pronta se occorre anche a subissarci di critiche (mai fidarsi di amici e parenti che, seppur con le migliori intenzioni di questo mondo e in piena sincerità, cercano di convincerci di avere sfornato il capolavoro del secolo). Un altro passo oggi indispensabile è quello di sfruttare Internet per scoprire le case editrici più adatte alle nostre esigenze: il più delle volte è una perdita di tempo inviare a editori che non hanno una collana idonea alle nostre opere o che magari non accettano manoscritti inediti in visione; meglio selezionare il gruppo di editori più adatti a noi e poi inviare a tappeto, sempre stando attenti alle modalità con cui ognuno di essi preferisce ricevere i manoscritti: opere complete o selezioni di capitoli, manoscritti cartacei oppure elettronici ecc. Di solito i siti delle case editrici forniscono tutte le informazioni in proposito, basta spulciarli con attenzione. E’ fondamentale presentare il proprio manoscritto e la storia nella migliore forma possibile (anche in questo caso, il Web è pieno di utilissimi consigli): quindi occhio ai refusi, alla grammatica, all’uso del punto di vista, alle eccessive ripetizioni ecc. Infine credere in se stesse e poi incrociare le dita.

 

Giochiamo sporco: se potessi aiutare i lettori, su quali elementi de “La città di Pietra” consiglieresti di focalizzare maggiormente l’attenzione per intereprendere la lettura dell’ultimo libro della trilogia?

Eh, eh, eh… giochiamo davvero sporco, qui! Allora, di sicuro le allusioni, le domande senza risposta e le mezze rivelazioni dell’Eremita delle Cascate sono fra gli elementi principali a cui prestare attenzione, anche se sono volutamente enigmatici e non sembrano svelare granché. Ci sono ancora molte cose da scoprire su Elli e sul suo passato, anche se a questo punto della storia potrebbe sembrare il contrario.

 

Ed a questo proposito, ci lasci qualche anticipazione sulla trama ed i personaggi che troveremo nel prossimo libro?

Così come il secondo libro è diverso dal primo, il terzo sarà differente da entrambi; anzi, il divario sarà ancora maggiore. Abbiamo lasciato i Guardiani in una situazione pressoché disperata e la nostra Elli alle prese con una missione assegnatale dalla sua antenata Elanora: un viaggio in un luogo sconosciuto alla ricerca dell’unica persona in grado di aiutarli. Tutto riparte da qui, ma si evolverà in una direzione piuttosto strana e che inizialmente non avevo previsto. Ho accettato la sfida con entusiasmo (a volte le storie ti trascinano dove mai penseresti), anche se non è stato semplice condurre in porto una trama parecchio più complessa delle precedenti. Personalmente mi piace moltissimo, anche se sono convinta che qualche lettore ne rimarrà spiazzato. Ci saranno molte ambientazioni e personaggi nuovi, altro non posso dire.

 

Ancora più importante, come si chiamerà il terzo libro e quando potremo trovarlo in libreria?

Il terzo libro si chiamerà “Il mondo di Atlan” ed è tuttora in fase di stesura, per cui in questo momento è un po’ difficile fare previsioni sulla data di uscita. Con l’editore si era parlato di Natale 2011, quindi più o meno fra un anno. Speriamo di riuscire a rispettare i tempi previsti.

 

 

Ed a me non resta che lasciare Loredana al suo lavoro, nella speranza di poter leggere il più presto possibile “il mondo di Atlan”. Buon lavoro a lei, e buona lettura a tutti voi, carissimi lettori, che spero saprete scoprire questa autrice e valorizzarla quanto merita.

 

Flavia Pellegrino