{Nuove Voci Letterarie} La casa di Linda

la casa di linda

Miriam, una ragazza che fa l’arredatrice, vuole acquistare una casa molto bella e poco costosa che scopre di avere un segreto. Tra facoltosi clienti e simpatici personaggi, figure ambigue, vere amicizie e un nuovo amore che s’insinua nella sua vita, Miriam compra la casa e vive alcune peripezie tra il razionale e l’irrazionale alla ricerca di un fantasma. Scoprirà con diversi mezzi e anche un po’ per caso, grazie ai suoi nipoti, il segreto racchiuso nella casa di Linda.

Sempre edito dalla casa editrice Edigiò, oggi parliamo di La casa di Linda, romanzo d’esordio di Mariapaola Perucca.

Conosciamo immediatamente Miriam, la protagonista, arredatrice e donna indipendente con il sogno di comprare una casetta sua. Non può non innamorarsi di una villetta con vista sul lago, la compra e la fa sua. Ma è davvero l’unica abitante di quella casa? Il sospetto che un fantasma rivendichi la sua proprietà si fa sempre più insistente fino a quando il semplice sospetto diventa quasi una realtà, in un misto fra razionale ed irrazionale, realtà ed incubi ad occhi aperti.

La casa di Linda si presenta come un piacevole esordio letterario con tinte gialle e “rosa” che scorre rapido fino al finale, un po’ scontato forse, ma ugualmente gradito.

 

mariapaola

Ciao Mariapaola, benvenuta a Pensorosa! Per prima cosa, raccontaci un po’ come nasce “La casa di Linda”?

Ciao Flavia, grazie per l’invito. La casa di Linda nasce in un momento di pausa lavorativa. Ho iniziato a scrivere, come avevo fatto molte altre volte, ma l’idea di arrivare al fondo era molto più pressante. Con mio stesso stupore il libro è venuto da sé, si formava piano e senza sforzo e la conclusione mi ha dato molta soddisfazione: avevo capito di potercela fare

 

Qual è il personaggio a cui ti sei più legata?senza considerare Miriam, che a quanto pare ha molte somiglianze con Mariapaola?

Hai ragione, sicuramente Miriam mi assomiglia e penso sia normale partire da se stessi, da ciò che si conosce di più per potersi esprimere, soprattutto considerando che questo è il mio primo romanzo.

Mi sono molto affezionata a Emma, una donna abbondante e autoironica, cliente e amica di Miriam. Credo che saper ironizzare su se stessi sia un pregio e un sintomo di grande intelligenza oltre che un modo per trasmettere simpatia e per non prendersi troppo sul serio.

 

Se potessi usare un libro, un film o un quadro, come descriveresti Mariapaola Perucca?

Credo che nonostante il forte legame con i libri e con i quadri sceglierei un film. Al di là dei sogni: in cui regna l’immaginazione, la forza e il coraggio; dove la razionalità e l’irrazionalità s’incontrano e si scontrano. Penso mi rappresenti proprio per questo dualismo che si fonde. E poi mi piace pensare che l’irrazionalità a volte possa vincere anche se sono molto razionale. Non ultimo il messaggio portante: in amore, come nella vita, a volte quando si perde in realtà si vince.

 

Ho visto che oltre a “la casa di linda” hai altri lavori letterari all’attivo, vuoi condividerli con noi?

Certo. Ho scritto una breve storia per bambini Il sogno dei calzini sul riscatto di vecchi calzini stanchi della solita vita che vogliono intraprenderne una nuova. È un libro illustrato, pubblicato da Edigiò nel quale il mio papà, pittore e incisore di acqueforti, ha prestato la sua matita e il suo pennello per la realizzazione di fantastici e spiritosi disegni che animano la storia. Ho anche partecipato a concorsi di poesia e racconti vincendo premi di pubblicazione nelle relative antologie. Tra queste mi piace ricordare una storia per bambini in cui si rivela com’è fatto un arcobaleno (Trifolium 2010, Caravaggio Editore).Ho scritto anche un nuovo romanzo introspettivo e fantasioso che spero di poter presto pubblicare.

 

Si dice che alcuni scrittori “scrivano ciò che vorrebbero leggere”, ti va di commentare questa frase?

Io scrivo ciò che credo e spero di saper raccontare, che possa far riflettere ma che nello stesso tempo trasmetta qualcosa di positivo forse perché è nella mia natura, ma non per questo mi vincolo in un genere di lettura. La conoscenza, per chi scrive, è fondamentale e per ottenerla bisogna informarsi e leggere molto quindi i campi sono i più svariati. Apprezzo chi scrive su argomenti che io non saprei esprimere o a cui non riuscirei nemmeno a pensare. Per questo spazio molto e non pongo limiti né di genere, né di argomento e neppure d’autore. E poi chi ha studiato architettura come me sa che l’ispirazione può arrivare da ogni dove, non c’è motivo di porre limiti.

 

Qual è il tuo sogno nel cassetto?

Nella vita mi sarebbe piaciuto intraprendere mille strade diverse perché ho molte passioni ma bisogna fare una scelta, un percorso. Per poter vivere queste mille altre vite dovrei avere la possibilità, il tempo, lo spazio e l’esperienza per scrivere. Ci si identifica, si vive con i personaggi di cui si racconta e poi….quella magia unica che ha la storia di portarti con sé, quando ti accorgi che non sei più tu a condurre ma è quello che stai scrivendo che ti porta dove vuole o forse sei tu in un momento d’abbandono. È un momento d’infinito a cui spero di dedicare gran parte della mia vita e che spero di poter condividere con quanti più lettori sia possibile.

 

 

 

Colgo l’occasione per ringraziare la casa editrice Edigiò che ha voluto partecipare alla nostra iniziativa e Mariapaola per la disponibilità. La casa di Linda è acquistabile in qualsiasi libreria, o nei cataloghi online di ibs, feltrinelli ed ovviamente sul sito della casa editrice Edigiò. Per ulteriori informazioni sull’autrice e sulle sue opere visitate il suo blog:mariapaolaperucca.jimdo.com

 

 

Flavia Pellegrino