{Nuove Voci Letterarie} Il negozio dei sogni

In Cina e Giappone ogni buon erborista conserva un sacchetto di sogni, è una Spezia come tante solo che insaporisce la vita” Mi voltai stupita “I sogni non sono spezie, non possono stare in un sacchetto, sono solo frutto dell’immaginazione” “E’ proprio convinta di ciò??…”

 

 

Oggi parliamo de “Il negozio di sogni”, una breve raccolta di racconti,poco più di 70 pagine, autopubblicata tramite ilmiolibro.it da Alessandra Del Sordo.

Undici brevi racconti al confine fra sogno e realtà, attraverso le bellissime descrizioni di Ravenna e le ancor più affascinanti descrizioni naturalistiche, prendono vita unidici storie che entrano nel cuore del lettore in punta di piedi, e lì vi rimangono.

Ho pensato a così tante cose mentre lo leggevo, che ora non riesco quasi più ad esprimere niente, non so da dove iniziare e non voglio assolutamente che questo articolo diventi più lungo del libro stesso.

Pascoli sosteneva la teoria del “fanciullino”, quegli occhi “puri” e “smaliziati” che sanno guardare quello che il mondo degli adulti non vede, gli occhi che sanno cogliere nel più piccolo dei fiori una fonte di gioia ed entusiasmo.

Beh i racconti della Del Sordo sono proprio così, undici stralci per trovare il nostro “fanciullino” e la nostra capacità di “sognare” e “sorridere” di nuovo.

Nonostante non ami particolarmente il genere del racconto, ho gradito particolarmente questa antologia, dedicata ad una città bellissima, Ravenna.

Unica nota dolente, è il formato ed il tipo di impaginazione scelto. Si nota subito, senza neanche leggere, ma solo guardando la copertina, la quarta di copertina e sfogliandone le pagine che si tratta di un’autopubblicazione. Probabilmente una maggior cura nell’impaginazione, nella scelta della copertina e della quarta avrebbero reso giustizia ai contenuti dell’opera stessa.

Ora davvero mi fermo, e vi lascio all’intervista con l’autrice.

 

Ciao Alessandra, grazie per aver scelto Pensorosa per promuovere il tuo libro, come nasce “Il negozio dei sogni”?

Ciao, grazie a voi per avermi concesso la possibilità di presentarmi. Il libro nasce dall’esigenza di condividere delle emozioni, poter dar vita al mondo nascosto che ognuno ha nel profondo di se.

All’inizio scrivevo e facevo leggere solo ad amici “stretti” poi, sono stata incoraggiata, a mostrarmi al di fuori della cerchia. Sinceramente ho pensato, “la cosa peggiore che possa capitare è di essere criticati e di non piacere”, ma nella vita se non si osa e non si ha un po’ di faccia tosta, restano solo i sogni non realizzati che col tempo diventano amari. Amo la carta, amo i libri e amo raccontare, così a 41 anni mi son decisa, poi sta al lettore l’ardua sentenza!

 

 

I racconti inseriti sono dello stesso periodo, o sono stati legati insieme a posteriori?

I racconti sono stati scritti in più tempi. Sono frutto anche di un periodo di volontariato svolto presso l’ospedale di Ravenna nel reparto pediatrico, tramite l’associazione A.G..E.B.O (Assistenza genitori e bambini ospedalizzati) che opera a sostegno dei piccoli pazienti e delle famiglie. Loro mi hanno insegnato molto dal punto di vista emozionale. I bambini sono un mondo indecifrabile per la semplicità di vedere le cose e riescono, meglio degli adulti, ad affrontare la malattia, senza timore, forse perché ancora molto puri. L’ultimo racconto parla di questo ed è dedicato a Sofia una bambina straordinaria. Tornado a noi, gli scritti sono stati uniti a posteriori, seguendo come filo conduttore le “leggende metropolitane”, dove è l’immaginario il soggetto principale, anche se in tutti i racconti, c’è una parte reale, sta a chi legge capire dove inizia e dove finisce la fantasia.

 

 

Qual è il racconto che maggiormente preferisci fra i tuoi?

E’ difficile rispondere a questa domanda, perché in ognuno c’è qualcosa che mi appartiene. Sono una sognatrice e come dice Carofiglio “Noi raccontiamo le storie che vogliono essere raccontate”. Per cui posso dire tutti?? Sinceramente se devo scegliere “Il negozio dei Sogni”, da cui è tratto il titolo del libro, è quello che più rappresenta il mio approccio alla vita. Se posso citare una una frase, tratta appunto dal libro: “I sogni che io regalo sono per coloro che soffrono di nostalgia, sono disillusi hanno dimenticato le favole, non sanno godere della gioia dell’immaginazione. Sono gli uomini più poveri e tristi del mondo, più di un pa­dre senza figlio”. Credo che un’esistenza priva del sogno non sia reale, io consiglio a tutti di dedicare dieci minuti al giorno al proprio sogno, come diceva Cenerentola, tu sogna e spera fermamente, dimentica il presente e il sogno realtà diverrà.

 

Non mi è mai capitato di vedere un libro dedicato ad una città… ti va di raccontarci il perché della tua scelta? Ogni città ha una parte nascosta, dove si intravede solo la superficie dell’atmosfera che circola tra vicoli del centro storico che come nebbia invade le vie tortuose e strette, portando con se un segreto. Le città hanno un’anima e tante storie sono racchiuse tra i muri, così ho voluto far “respirare” le pietre che tanto vedono e tanto possono raccontare. Ravenna è famosa per i monumenti patrimonio dell’Unesco con i mosaici bizantini tipo la Basilica di San Vitale o di Sant Apollinare in Classe, ma è anche un “paese”, di vista ci si conosce quasi tutti. Con questa raccolta ho regalato ai personaggi della quotidianità l’opportunità di intrecciarsi, come su un telaio, al filo invisibile del turista. Le parole stampate sono come le fotografie, indelebili nel tempo, mi piace credere che i protagonisti creati, reali o non, possano essere riconosciuti dal viaggiatore e rimanere nella memoria insieme a tutti i ricordi e i sapori!

 

Quali sono, a parer tuo, i pregi ed i difetti, le comodità ed i disagi, di autopubblicarsi?

Prima di autopubblicarmi ho inviato il manoscritto a diversi editori per un parere, come ti dicevo finiti gli amici si cerca un parere estraneo e non di parte. A mia sorpresa in molti mi hanno contattato, logicamente case editrici piccole, con la proposta di pubblicare il libro con contributo su un acquisto copie minimo. In battuta mi son chiesta dove metto tutti i libri ?? Sinceramente con l’autoproduzione si ha un abbattimento dei costi notevole, per iniziare si può acquistare solo una copia e si è on-line per la vendita. Questo è un pregio insieme alla scelta grafica, alla dimensione del libro e poter ristampare le edizioni successive velocemente. Il negativo? La mancanza di un correttore di bozze, che io scuso e considero un “vezzo creativo” e di una spinta editoriale per la vendita. Il sito al quale mi sono appoggiata ilmiolibro.it fornisce un servizio importante all’autore essendo agganciato alla libreria Feltrinelli di tutta Italia, chiunque può ordinare il libro dato che non è esposto sugli scaffali!! Questa è un’altra mancanza la poca pubblicità. Considerato che ho esaurito la cerchia dell’amicizia sia in Italia che all’estro ora, mi affido al passaparola e a voi!

 

 

Hai altri progetti letterari?

Di idee ne ho tante, ma serve anche il tempo per scrivere, lavorando diventa arduo trovare spazio per questo hobby..Sicuramente due storie sono nell’aria, molto diverse tra loro sia per genere di argomento che, per tipo di pubblico.

 

 

Vuoi condividerli con noi?

Posso anticiparti che un primo progetto potrebbe interessare i bambini, una raccolta di favole con illustrazioni da colorare. Questa sarebbe una sfida e una conquista, perché scrivere per il mondo dell’infanzia è difficilissimo, occorre un gergo curato, idee nuove e una morale non banale. Il nostro mondo è fatto ultimamente di violenza a tutti i livelli, servono buoni sentimenti per crescere.

Infine mi piacerebbe raccontare del desiderio di diventare madre che, in molti casi, resta solo un sogno e un diario ad un figlio mai nato. La maternità è sempre vista come una gioia, dove non vi sono problemi, purtroppo non è così. Vorrei porre l’attenzione sulla sofferenza di un sogno infranto, sul rimettersi in discussione sia come donna che come madre, perché si può essere genitore anche senza un figlio proprio. Come vedi il materiale non manca e in futuro spero di poter ancora contare sulla vostra generosa ospitalità! Grazie.

 

 

Complimenti ed in bocca al lupo per i tuoi grandi progetti, ti auguro vivamente di realizzarli, e chissà, magari in futuro ci risentiremo in questa rubrica.

Se qualche lettore fosse interessato a saperne di più su Alessandra o sul suo libro, può scrivere al suo indirizzo email alessandradls@libero.it il libro è acquistabile tramite il sito internet www.ilmiolibro.it.

 

 

Flavia Pellegrino