{Nuove Voci Letterarie} Il cerchio si è chiuso

il cerchio si è chiusoElli Giordano è una ragazza di vent’anni con una vita normalissima, tutta famiglia, studio e amici. Se non fosse per quella sua particolarità: a volte ha l’impressione di poter percepire le emozioni e i pensieri altrui. Ma l’incontro con un uomo misterioso stravolgerà per sempre la sua esistenza. Cosa la lega a due organizzazioni segrete, a una stirpe leggendaria e a un ciondolo magico che giace inutilizzato da oltre settecento anni?

 

Accompagnata da persone straordinarie che intrecceranno indissolubilmente la loro vita con la sua, Elli scoprirà inquietanti segreti ed entrerà in un universo ignorato dal mondo intero. Da un giorno all’altro vedrà la sua vita minacciata da pericoli che non avrebbe mai potuto neanche immaginare.
Sarà un viaggio imprescindibile, un’avventura necessaria a comprendere la sua stessa natura. Una continua ricerca della risposta a un’unica, ineffabile domanda: chi è veramente Elli Giordano?
Un real fantasy di grande fascino, ambientato nell’odierna Palermo.

 

Il cerchio si è chiuso, pubblicato nel 2008 dalla casa editrice pugliese La Penna Blu, è il romanzo d’esordio di Loredana La Puma. Il romanzo si presenta come il primo di una trilogia di urban fantasy, ambientati a Palermo, città natale dell’autrice.

Elisa Giordano, la protagonista ventenne, è una ragazza normalissima con una fantasia forse più ampia del normale, vive un bellissimo rapporto con i genitori adottivi, allontanando ogni clichè del genere. In due parole è una RAGAZZA NORMALE, una di quelle ragazze, forse un po’ “invisibili” che vi capita di incontrare sull’autobus o alla noiosissima lezione universitaria. Ben presto la sfrenata fantasia di Elly si dimostrerà essere la sua realtà, la realtà di tutto il mondo, della quale però solo pochi occhi possono guardare e comprendere. Da qui iniziano le mille avventure e disavventure di Elly, avventure sia fisiche che emotive, che la porteranno a trovare il suo posto nel mondo, ed i primi pezzi di un puzzle frammentato centinaia di secoli prima.

E’ forse il primo urban fantasy che si fonde effettivamente nel mondo reale rendendolo attuale e palpabile.

I cattivi non sono vampiri e licantropi, non sono zombie ne tanto meno alieni, i custodi questa volta sono più che reali, infiltrati nella realtà di Palermo e dell’intero mondo. A questo punto devo fare un mea culpa, non so quali fossero le reali intenzioni dell’autrice e quindi è molto probabile che io abbia travisato completamente il romanzo, o che la mia fantasia “sfrenata” abbia creato collegamenti dove non esistevano, ma per me “i custodi”, questi cattivissimi che regolano negativamente le sorti del mondo infiltrandosi in tutte le posizioni politiche e sociali di potere, dopo un primissimo impatto mi hanno richiamato alla memoria i cattivissimi infiltrati ovunque di cui il nostro bel paese è pieno.

Il cerchio si è chiuso è un bellissimo romanzo, scritto egregiamente da una giovanissima ed esordiente autrice, da cui ci si aspetta una mirabolante crescita ed un picco di successo del tutto meritati. Le case editrici e la cultura letteraria italiana dovrebbero investire di più su autrici di questo calibro, ed opere così belle ed entusiasmanti.

 

A questo punto mi preme ringraziare una frequentatrice del forum di pensorosa, missmeiko, per aver segnalato a questa autrice la rubrica {Nuove Voci Letterarie} ed averci dato la possibilità di conoscerla ed apprezzarla. Ed ora, come è solito, lascio la parola a Loredana che ha gentilmente accettato di rispondere a qualche domanda.

 

altCiao Loredana, grazie per aver partecipato alla nostra rubrica, innanzi tutto raccontaci, come nasce “Il cerchio si è chiuso”, un sogno? Un libro, un’idea alimentata giorno dopo giorno?

Prego, è un piacere!

Allora, scelgo l’ultima opzione: un’idea alimentata giorno dopo giorno. Già diverso tempo prima di iniziare la stesura, infatti, avevo in mente la situazione di partenza del romanzo: una ragazza segretamente sorvegliata da una potenza organizzazione, una ragazza “particolare”, ovviamente. A quel tempo non vi erano ancora elementi fantastici nella storia (questo aspetto si è sviluppato soltanto in corso d’opera), eppure già allora alcune scene e personaggi avevano preso forma nella mia mente, anche se non sapevo con precisione quale ruolo avrebbero giocato. E’ stata un’esperienza piuttosto strana: uno “scoprire” la storia poco per volta, piuttosto che un “costruirla”.  

Il cerchio si è chiuso” nasce da solo, o era già stata pensata in principio la trilogia?

Più che altro “Il cerchio si è chiuso” è nato come un qualcosa di assolutamente indefinito: quando ho iniziato a scrivere non avevo idea di dove quella storia mi avrebbe condotto, ed è stato proprio questo ad affascinarmi. Mentre scrivevo ero molto curiosa di capire cosa sarebbe successo e quali sviluppi ne sarebbero derivati. In seguito, man mano che mi avvicinavo alla fine del primo libro, mi sono resa conto che la storia non poteva esaurirsi lì, che sarebbe stati necessari altri due capitoli per portarla a termine, e così il mio esperimento è diventato soltanto il primo capitolo di una trilogia.

 

Lancio una provocazione… “custodi”= “mafia”… a te la risposta…

Devo essere sincera: mentre scrivevo non ho mai pensato a questa associazione specifica. Ovviamente al lettore viene spontaneo a causa dell’ambientazione, e infatti non sei la prima persona a fare questo parallelismo, ma in realtà mi dispiace che la mia terra e la mia città nell’immaginario collettivo siano sempre e soltanto associate alla criminalità organizzata, quindi non avrei mai voluto contribuire a questa idea creandone una specie di versione fantasy. I Custodi rappresentano, se vogliamo, qualcosa di più “ampio”: il contraltare fantastico di qualunque organizzazione di potere che persegua i propri interessi a discapito della libertà altrui.

 

Il personaggio che più hai amato?

Non ce n’è uno in particolare, ma di sicuro fra i miei preferiti ci sono Fabio, Rita e Nico. Mi sarebbe piaciuto molto avere accanto delle persone come loro nella mia vita. Inoltre si sono dimostrati dei personaggi davvero stimolanti da sviluppare. Mi hanno riservato moltissime sorprese

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Quali letture o autori ti affascinano maggiormente? Qualcuna ispira, o ha ispirato in passato, il tuo stile e la tua narrazione?

Come la quasi totalità degli scrittori fantasy di ultima generazione, ho subito l’influsso di J. K. Rowling e della sua meravigliosa saga, e ne sono ben lieta. Le sarò sempre debitrice, perché sono stati i suoi libri a far scattare in me la scintilla e a darmi la spinta finale per creare il mio personale universo fantastico. Fra gli altri miei miti figurano “papà” Tolkien, Frank Herbert, Isaac Asimov, Robert Jordan, Terry Brooks, Diana Wynne Jones e molti altri. Diciamo che veleggio fra il fantasy (in tutte le sue declinazioni) e la fantascienza.

 

Come sei arrivata alla casa editrice “La penna blu”? Ti va di raccontarci un po’ la realizzazione del sogno della prima pubblicazione?

Come tutti gli aspiranti scrittori sanno bene, giungere alla prima pubblicazione non è affatto semplice. Io ho provato per ben tre anni prima di approdare a La Penna Blu Edizioni. Ho escluso fin dall’inizio l’editoria a contributo, così mi sono gettata su tutte le altre case editrici, grandi, medie e piccole. Il resto è facile da immaginare: rifiuti, qualche piccola speranza, ancora rifiuti, silenzi vari. Nel 2008 infine un amico mi parlò di questa casa editrice appena nata e in cerca di esordienti, assolutamente non a contributo e che mirava a fare del genere fantasy il suo cavallo di battaglia. Spedii senza farmi troppe illusioni, quasi pronta a mollare se anche questa volta non avessi ottenuto nulla, e invece tutto andò per il meglio. Il mio libro fu il primo a essere selezionato, e quindi ho avuto addirittura l’onore di “inaugurare” la casa editrice. Dall’altro lato ho trovato delle persone piene di idee e di entusiasmo, innamorate dei libri e attentissime a ogni aspetto della pubblicazione, editing incluso (dovrebbe essere scontato, ma a quanto pare nell’editoria odierna non lo è).

 

Ho iniziato a leggere da poco il secondo libro della Trilogia, “la città di pietra”, ti va di dare qualche anticipazione per esortare i nostri lettori a leggerlo anche loro?

Una delle caratteristiche fondamentali del secondo libro è sicuramente la sua ambientazione. La maggior parte della storia si svolge infatti in un luogo molto particolare – la Città di Pietra, appunto – che assurge quasi al ruolo di “protagonista aggiunto”. Ritroviamo un po’ tutti i personaggi del primo volume, e devo dire che uno dei lati più appaganti della stesura è stato proprio la possibilità di approfondirli, svelando lati della loro personalità che magari erano rimasti inesplorati nel corso del primo libro. Naturalmente ci sono anche dei “nuovi arrivati”, alcuni di un certo rilievo nell’economia della storia. Saranno date delle risposte ad alcune domande, ma ovviamente non a tutte (mi sono dovuta tenere qualcosa da parte per il finale). Dei due pubblicati finora, è senz’altro quello che preferisco. Spero che ti piaccia! 😉

 

 

Ringrazio nuovamente Loredana per la sua disponibilità, vi consiglio vivamente di visitare il suo sito http://www.averon.it, ed ovviamente di acquistare il libro, poiché lo ripeto è davvero un romanzo degno di essere in tutte le librerie.

Continuate a seguirci, presto Loredana ci presenterà il secondo libro della trilogia: La città di Pietra.

 

 

Flavia Pellegrino