{Nuove Voci Letterarie} Carpat. Infinite Love.

Infinite LoveUna ragazza. Il suo cane. Un viaggio sulla via del Carpat Trophy attraverso le foreste della Transilvania. La scoperta di una inquietante realtà: a volte il passato ritorna. La morte può essere una dolce e perversa utopia. Un istante per perdere tutto o ritrovare se stessi. La nebbia avvolge il destino diviso tra Amore eterno e obblio…

“Il nostro aspetto incute timore, siamo giovani e belli, sempre in forma, ma una tragedia si cela dietro alla nostra bellezza”

“Il cielo plumbeo, di tanto in tanto, veniva illuminato da argentei lampi che precedevano boati terrificanti”

Carpat. Infinite Love pubblicato tramite il servizio ilmiolibro.it è il primo romanzo di Kaarine Prince.

Si presenta inizialmente come una raccolta di tre racconti, anche se ad onor del vero, la scena è rubata quasi ed esclusivamente dal primo racconto, lasciando agli ultimi due poche misere pagine, quasi fossero solo stralci di qualcosa di più grande.

Iniziamo con ordine.

Il filo conduttore è il paranormale, genere che dopo Twilight & Co ha riscosso grande successo in italia come all’estero. Nel primo racconto fanno da padroni i vampiri, o meglio, i malati, Kaarine ci presenta infatti i vampiri come affetti da una malattia ereditaria che possono vivere l’eternità senza dover succhiare il sangue semplicemente curandandosi.

La vita di questi vampiri si incrocia e si scontra con una ventenne, Beatrice e del suo cane, che per una coincidenza si ritrova nelle foreste della Transilvania per seguire il Carpat Trophy, una gara d’automobili. Sarà solo una coincidenza a condurre lì Beatrice? O forse è il destino che deve compiersi? Beh questo lo lascio giudicare a voi altrimenti finisco per raccontare tutto e non lasciare più niente alla curiosità dei lettori.

Personalmente sono stata così rapita dalla storia che sono rimasta quasi delusa dal finale, passatemi il termine “Tronco” della serie “basta tutti a casa”. Girando pagina ho sperato di trovare qualche altra introspezione o qualche altro punto di vista per continuare l’analisi dei personaggi e lo sviluppo della trama, ed invece mi sono scontrata contro nuovi personaggi ed una nuova brevissima trama, la stessa cosa è accaduta al termine del secondo racconto.

Purtroppo l’impostazione assolutamente asimmetrica non rende giustizia a nessuno dei tre racconti, il primi avrebbe avuto diritto ad essere chiamato “romanzo” ed approfondito sotto molti punti di vista, dai personaggi, alla velocità della trama, dall’introspezione alle spiegazioni che il lettore vuole, ma che riceve solo in parte, mentre gli altri due racconti avrebbero avuto diritto ad un maggior spazio e sopratutto a non subire il confronto con una “prima donna” di racconto inziale.

Trovo che lo stile dell’autrice sia fresco e genuino e che abbia bisogno solo un po’ più di esperienza per affinarsi e modellarsi su misura aumentando il livello di qualità di tutta l’opera.

Senza indugiare oltre, passiamo all’intervista.

 

Ciao Kaarine, grazie per aver aderito alla nostra rubrica, raccontaci come nasce Carpat. Infinite Love?

Ciao, Flavia.
Questa piccola raccolta, soprattutto il racconto più lungo che dà il nome al libro, nasce da un’idea che avevo di scrivere qualcosa che uscisse dagli schemi comuni, sfumando nel paranormal. In secondo luogo è una sorta di esperimento: volevo capire in che modo un’autrice esodiente sconosciuta e autopubblicata potesse promuoversi. Insomma, quanto fosse importante pubblicare con una casa editrice.

 

Come mai la scelta di renderlo una raccolta di racconti, e non un semplice romanzo valorizzando magari il primo racconto?

La racconta è stato un passaggio successivo, per raggruppare quei racconti che avevano la stessa vena noir o paranormal. Il primo lo avevo scritto con l’idea di partecipare a un concorso con un limite di battute. Ecco perchè è breve nonostante si possa svilupparlo ancora e anzi è nei miei progetti poterlo riprendere e pubblicare con una casa editrice questa volta.

 

Parliamo di Paranormale, quali sono i tuoi libri o film preferiti di questo genere?

Il paranormale è un argomento che mi intriga parecchio. Quindi tutto ciò che narra di streghe, fantasmi, poteri sovranaturali, vampiri… suscita molto il mio interesse. Sia libri che film. Per esempio, una serie che seguo sempre è Ghostwhisperer, ma anche Il diario del vampiro… o Streghe…

 

Perdona la mia invadenza, ma cosa c’è a monte della scelta di uno pseudonimo?

In un primo momento mi serviva un nome qualsiasi, poi ho pensato perchè non un’anagramma del mio? Oltrettutto ritengo sia un nome che potrei usare ancora, proprio per firmare le mie eventuali produzioni letterarie dedicate al paranormal 😉

 

Perchè la scelta di autopubblicarsi con ilmiolibro.it? Come ti sei trovata?

Come dicevo prima, per provare con mano l’autopubblicazione con i limiti e gli aspetti positivi. In realtà la stessa raccolta è stata pubblicata anche con Lulu.com. Ma ora non è più in vendita da nessuna parte.
Con ilmiolibro.it mi sono trovata bene, come pure con Lulu.com; questi due siti ti danno la possibilità di cimentarti nella creazione del tuo libro, scegliendo ogni cosa secondo i tuoi gusti e le tue idee. Di contro ci sono i costi di spedizione, che frenano molto gli acquirenti…

 

Hai altri progetti letterari in cantiere? Ti va di condividerli con noi?

Sono piena di progetti. Nei prossimi mesi verrà pubblicato un mio libro che dovrebbe intitolarsi “Segreti”, un romanzo che ruota intorno la vita di quattro donne che diventeranno amiche. Ognuna di loro avrà una sua storia d’amore che si discosterà un po’ da quelle comuni… è un romance contemporaneo, insomma. Poi ho in cantiere altri due romanzi: un giallo e un thriller che sto scrivendo a più mani, ma per scaramanzia è meglio non parlarne. Inoltre continuo a pubblicare i miei racconti d’amore per le riviste femminili e a collaborare con Romance Magazine.
Ringrazio te e Pensorosa per questo spazio e saluto tutti i lettori.

 

Invito i tanti lettori che ci stanno seguendo ad andare a curiosare sulla pagine web di Kaarine http://karineeprice.splinder.com/ e chissà magari anche acquistarne il libro.

 

Flavia Pellegrino