{Nuove Voci Letterarie} Blu e rosso. Viola

pensorosa

Questo è il racconto della mia infanzia, o meglio dei ricordi legati ad una nonna sempre presente e a mio fratello, e ai miei cugini, uniti da questo grande affetto per la nostra nonna, che ci ha donato la sua dolcezza ed il suo aiuto in tutte le circostanze.

La sua malattia, il morbo di Alzheimer, ce l’ha trasformata e portata via senza aver avuto modo di porre un freno alla devastazione che questo male porta con sé.
Questo racconto è una dichiarazione d’amore nei confronti di mia nonna ed un sorriso per tutti coloro che l’hanno conosciuta.
L’augurio che la serenità che questa donna ha trasmesso a noi parenti sia facile da ritrovare, sia per noi che per tutti coloro che avranno voglia di leggere queste righe

 

 

 

 

Blu e Rosso. Viola è il primo romanzo scritto da Cristiana Iannotto, edito da Aletti Editore nel 2007. Mi correggo, Blu e Rosso. Viola. non è un romanzo, non un semplice ne complicato romanzo, ma un intenso ed emozionante tributo di una donna a sua nonna.

Un tributo di poche pagine che però trasudano ricordi ed emozioni. Ho approfittato di una coda in segreteria universitaria per leggere questo libro, il tempo si sa è tiranno e bisogna approfittare di ogni singolo istante. Credo che se non otterrò il certificato erasmus richiesto sarà solo per “Colpa” di questo libro, perchè avanzando nella coda, con gli occhi incollati alle sue pagine, ho riso e pianto, arrivando allo sportello, letteralmente con le lacrime agli occhi. Beh converrete con me con non devo esser sembrata molto “sana di mente”, avrei forse dovuto lasciare “blu e rosso. Viola” all’addetto di segreteria perchè “provare per credere” è un detto che vale sempre dopo tutto.

Dopo tanti libri che ho letto, anche grazie a questa rubrica, mi ha piacevolmente colpito ritrovare questa raccolta di ricordi, questo dolcissimo tributo, che fa riscoprire al lettore il valore degli affetti veri e della famiglia, non attraverso clichè morali o stereotipi, ma unicamente attraverso l’amore vero descritto dai ricordi, i ricordi che non si cancellano, ma che rimangono a riempire il vuoto lasciato da chi “parte”, chi al bivio ci saluta e prosegue da solo la sua strada, lasciando noi sulla terra con l’inconsolabile ed insondabile dolore colmato unicamente dai bei ricordi.

I racconti di Nonna Cecilia ed i suoi quattro nipoti, mi ha riportato alla memoria il ricordo del mio nonnino, scomparso poco più di tre anni fa, ma ancora con me ogni giorno con la sua risata, con il suo modo di chiamarmi con il suo affettuoso nomignolo.

Un piccolo capolavoro emotivo che consiglio di leggere a tutti, perchè che lo ammettiamo o meno, ognuno di noi conserva un piacevole ricordo nel cuore.

 

pensorosa

Ciao Cristiana, ti ringrazio per aver aderito a questa iniziativa di Pensorosa, la mia prima domanda è sempre la stessa, ma ogni autrice ha diritto alla propria risposta, dunque, come nasce “Blu e rosso. Viola”?

Nasce per caso, così come tutte le cose belle. La morte di mia nonna mi ha molto scossa perché è improvvisamente venuta a mancare una parte importante della mia vita; questo mi ha fatto riflettere e, dopo un po’ di tempo, ho cominciato a voler mettere per iscritto le mie sensazioni. Una sorta di terapia, se vogliamo, un diario intimo. E così sarebbe dovuto rimanere, la mia intenzione iniziale era proprio quella di sfogare la mia rabbia, la mia delusione e, nello stesso tempo, quella di manifestare il mio amore per una piccola grande donna: mia nonna.

 

Hai scritto un romanzo dedicato a tua nonna, un romanzo molto personale, com’è esporsi così tanto nel mondo editoriale? Mi spiego, spesso gli autori usano pseudonimi, nel tentativo di risultare più accattivanti o comunque di mascherarsi, si inventano mondi nuovi fantasy e fantascientifici per scrivere di altro. Qualsiasi critica o commento positivo che arriva, rimangono legati a quell’ “altro”, invece tu hai scritto di te e di una persona a te molto cara, com’è stato ricevere critiche o commenti non solo al proprio libro, ma indirettamente ai propri affetti e ricordi?

Ho ricevuto sia commenti positivi, che mi hanno dato forza e fatto immenso piacere; sia critiche, a volte spietate, che mi hanno dato lo sprint per continuare a scrivere cercando di fare sempre meglio; il tutto sempre e solo riguardante lo stile, la scrittura, o l’approccio al racconto, ma nessuno ha mai criticato l’argomento in se stesso. In ogni caso non ho mai pensato che una critica potesse essere relativa ai miei affetti, un argomento può piacere più o meno di un altro, ma in fondo nessuno è obbligato a leggere un libro che nella quarta di copertina descrive senza timori ciò che conterrà al suo interno. Inoltre credo che mascherarsi, come dici tu, dietro un alter ego possa essere divertente quando si inventano storie un po’ diverse da quelle che siamo abituati a scrivere, in modo da creare degli autori nuovi per personaggi nuovi, questo non escludo di poterlo fare, ma se parlo di qualcosa che mi riguarda personalmente desidero farlo in prima persona.

 

Come hanno accolto questo libro i tuoi parenti, chi come te ha condiviso il cuore di nonna Cecilia?

I miei parenti e tutte le persone che mi vogliono bene hanno reagito in maniera a dir poco entusiasta, sia per l’affetto che ognuno di loro provava per mia nonna sia per l’orgoglio di avere una figlia-sorella-cugina-nipote-amica “capace” di scrivere un libro, ma soprattutto capace di mettere per iscritto le proprie emozioni.

 

Credo che tu abbia reso un dono meraviglioso a tua nonna, ma anche e sopratutto a tutti coloro che sono rimasti qui con te e che come te l’hanno amata, ora ti chiedo un altro dono. Un dono per tutti coloro che spesso danno per scontati i loro nonni, per tutti coloro che nella loro vecchiaia ci vedono un peso da scaricare a qualcun altro, per tutti coloro che in quei sorrisi sdentati vedono solo un “Sorriso ebete” e non un dolcissimo modo di sorridere ai propri cari.

I nonni sono parte integrante della vita di ognuno di noi, vi sono dentro da sempre impelagati da affetti, legami, discendenze e voglia di futuro. Senza di loro noi non saremmo ciò che siamo e solo con il loro ricordo potremmo vivere la nostra vecchiaia, specchiandoci nella loro vita trascorsa.

 

Cambiando discorso come ti sei avvicinata al mondo dell’editoria? Chi ti ha messo la pulce nell’orecchio della pubblicazione e come ti sei orientata in questo universo complicato ed affascinante?

Sempre per caso: ho letto un concorso su internet, peraltro in scadenza, ed immediatamente, visto il poco tempo a disposizione, ho spedito il mio scritto senza pensarci troppo e convinta di ricevere una risposta piena di spiegazioni sulle motivazioni che non permettevano la pubblicazione del mio “libro”. Non è andata così! Il libro è piaciuto e mi hanno fatto una proposta editoriale. Al momento, invece, mi sembra tutto un pochino più complicato, perché ci sono molte case editrici e bisogna trovare quella giusta alla quale, ovviamente, piaccia il lavoro proposto. Non è facile.

 

Guardiamo avanti, hai altri progetti letterari o poetici per il futuro? Come possiamo continuare a seguirti?

Dopo la pubblicazione del libro “Blu e rosso. Viola.”, incoraggiata dai commenti positivi di cui ti parlavo prima, ho cominciato a partecipare a vari concorsi letterari ottenendo diversi consensi e premi; tra le altre una poesia è stata pubblicata sull’Agenda Letteraria edita da Pagine srl e presente anche alla fiera dei libri di Roma. Le ultime mie fatiche sono due racconti pubblicati nelle seguenti antologie: “La seconda riga blu” e “Lì, tra le strade sottili di linfa e rugiada”, edite da Giulio Perrone Editore, marchio LAB, dedicato ad autori emergenti; in seguito è stata pubblicata, accompagnata da relativo contratto editoriale, una mia silloge di poesie in un’antologia dal titolo “Sogni e visioni”, edita da Bel-Ami Edizioni e presentata il 4 settembre 2010 all’Isola del Cinema.

 

Per avere ulteriori informazioni su Cristiana Iannotto e le sue pubblicazioni http://cuoreleggermente.splinder.com. Inoltre a breve l’autrice permetterà ai lettori di Pensorosa di acquistare online una copia di “Blu e rosso. Viola” ad un prezzo scontato. Cari lettori, quindi cosa aspettate? E mi raccomando, ricordate di farvi autografare la copia!

 

Flavia Pellegrino