{Nuove Voci Letterarie} 6 in stand by

copertina 6 in stand by  1

Lei, sensibile e sentimentale, lui, concreto e ambizioso. Due strade che si incrociano, un destino che li mette alla prova. Laura non si riconosce più nel suo rapporto con Massimo: una volta sposati sono cambiate le prospettive e c’è di mezzo anche un figlio. Che cosa fare? Riprendere in mano la propria vita o stare a guardare la propria relazione mentre se ne va in frantumi? Un compromesso: lasciare tutto in stand-by… 


 

Una storia toccante e travolgente, che mette a nudo i sentimenti di un uomo e di una donna visti nella loro fragilità. Un viaggio in flashback per ricomporre i tasselli di un amore, ma non solo, perché questo romanzo è molto di più. Tocca temi attuali come la sessualità, la gelosia, la morte, le difficoltà matrimoniali, arrivando a essere, grazie alla sua semplicità, un’eco di speranza e fiducia

L’ultimo appuntamento della rubrica è dedicato al nuovo romanzo di Silvia Scibilia, edito dalla casa editrice Butterfly, 6 in stand by. Chi ha seguito la mia rubrica sa che della Scibilia ho avuto il piacere di leggere già Ghiacciolo con Nutella ed il suo sequel Odio Amare, e di certo sa che non sempre le mie recensioni sono liete e celebrative. Quello che ho capito e, con 6 in Stand By, ho confermato è che ogni libro della Scibilia in un modo o nell’altro è capace di scaturire sentimenti, che siano di amore, di odio profondo verso quel tale protagonista, di tenerezza, di pietà o di compassione, di certo però nessun romanzo della Scibilia scivola via inosservato come se non l’avessi mai letto, cosa che invece capita a tantissimi altri autori emergenti o meno.

Non vi racconterò la trama di 6 in stand by, poiché basta ampliamente la quarta di copertina per descriverla, ma mi piacerebbe soffermarmi sul personaggio di Laura un personaggio che conosciamo nelle prime pagine della sua vita come un gran xxxxxx, eh eh mi censuro e riformulo la frase.

Conosciamo Laura in una vacanza di dubbio gusto a sfondo sessuale (alla ricerca di se stessa?), questo ci porta a pensare ad un personaggio un po’ sottomesso e insicuro alla “melissa p.” per intenderci dove ci si maschera dietro “l’aprire le gambe” e il “sottostare a fantasie del partner” per sentirsi qualcuno, ma per lo meno si è qualcuno che non passa inosservato e finge almeno di essere padrona della propria vita. Una piccola idea di Laura ce la siamo fatti a questo punto? Beh non è così. Laura , la ritroviamo nella sua vita come fantasma di se stessa, volontariamente sottomessa ai genitori, alla sorella, al fidanzato ed al mondo intero senza alcuna ragione. Non è il mondo che l’ha sottomessa, non è il fidanzato che è stato autoritario nei suoi confronti ed ha stabilito i ruoli, né la famiglia, ma è lei nella sua incapacità di crescere che si “schiavizza”, stendendosi a tappeto per tutti, incapace di dire una sola parola, incapace di far valere le sue ragioni.

Ora passiamo lo sguardo sul resto dei personaggi… gente normale che ha fatto la sua strada e nel continuo anniuire e asserire di Laura non si è resa conto che la donna si stava cancellando da sola, giorno dopo giorno.

Mi fermo qui, altrimenti vi ho davvero raccontato tutto.

6 in stand by è la storia di una donna che impara a crescere e sopratutto impara a parlare e dar voce ai suoi pensieri smettendo di accettare e sopportare gli altri.

6 in stand by, purtroppo, è una storia come tante altre.

Unica nota negativa che davvero, mi perdoni la Scibilia, devo porre è l’aspetto sessuale. Dopo tante letture non riesco davvero a capire perchè determinate azioni e scelte dell’ambito sessuale vadano descritte con dovizia di particolari, ed il più delle volte a parer mio sono descrizioni “manualistiche” che stonano con il resto della lettura che sembrano attaccate lì per caso o per direttiva di marketing.

6 in stand by è un libro che avrei fatto volentieri leggere alla parte femminile della mia famiglia allargata, ma che ahimè rimarrà nascosto sugli scaffali insieme a tutti quegli altri libri che hanno preso il “sesso-da-manuale” e l’hanno reso una parte a sé, da mettere qua e là, ma che dell’esperienza passionale ed emozionale legato all’esperienza d’amore fra due individui han lasciato ben poco.

 

silvia scibiliaBentornata Silvia nella nostra rubrica letteraria, per prima cosa raccontaci come nasce 6 in Stand by?

6 in stand-by nasce come un continuo ideale di Ghiacciolo con Nutella, anche se i protagonisti sono diversi. In Ghiacciolo con Nutella ho trattato il tema dell’innamoramento, in Odio amare la convivenza, in 6 in stand-by affronto una crisi coniugale.

 

La famiglia ricorre spesso nei tuoi romanzi assumendo un valore fondamentale. Famiglie non sempre “mulino bianco”, ma comunque Sacre e fortamente importanti.Si può parlare ancora di famiglia oggi dove per lo più vige individualismo e egoismo? Quali sono i trucchi per mantenerla integra?

Nella mia realtà la famiglia è ancora molto importante anche se continuamente vengo a contatto con coppie che si separano. Penso che molte di queste separazioni nascano dall’individualismo, dal considerare se stessi e la propria felicità al di sopra di tutto. Laura si separa per andare alla ricerca della maturità più che della felicità e la trova nel momento in cui da donna pensante e muta si trasforma in una donna che lotta per affermare se stessa. È la comunicazione l’unica cura ai matrimoni in crisi, è la capacità di spogliarsi di equivoci, bugie, noia per provare a trovare le radici di un amore. Non sempre ci si riesce ed è di certo molto difficile.

 

Ma si può davvero mettere in Stand By la vita? Eraclito diceva “Tutto scorre” ed effettivamente il tempo vola via, e tutto ciò che non abbiamo fatto l’abbiamo perso… si può quindi “mettere in “stand by” qualcosa?

Eraclito aveva la fortuna di vivere in un tempo nel quale era possibile la riflessione, adesso si corre contro il tempo che ingoia le nostre vite. Laura ha il coraggio di fermarsi e trascinare Massimo in uno spazio temporale che mette in discussione non solo la loro vita comune, ma anche l’ordine delle loro priorità. Si potrebbe imparare dai personaggi di 6 in stand-by a considerare lo stand-by non come il prologo di una “separazione” ma come una occasione di bilancio della propria vita.

 

Nelle nostre chiacchierate abbiamo parlato di sesso, di tradimenti, di violenza, ora parliamo di omosessualità… hai di nuovo “Lanciato il sasso e nascosto la mano”, presentando il personaggio di Lorenzo, il quale però viene solo accennato, e ben presto rimesso in secondo piano rispetto al resto della storia. Facciamo uno Spin off parlaci un po’ più di lui…

Lorenzo non è solo omosessuale, è il gemello di Laura, e come lei è un essere umano fragile e coriaceo nello stesso tempo. Mi è piaciuta l’idea di una famiglia legata al mondo contadino con dei figli sopra le righe, come Laura, Sara e Lorenzo. Sarebbe stato interessante creare delle storie parallele con protagonisti Sara o Lorenzo, ma la scelta di una scrittura in prima persona non lo ha permesso. In realtà il fatto stesso che Lorenzo viva lontano dalla Sicilia e che sparisca dalla storia dovrebbe dare l’idea al lettore che una realtà meridionale e provinciale è poco idonea per lui.

 

Tre libri, tre case editrici diverse, tre percorsi differenti… vuoi fare un bilancio?

Credo ci sia un processo di crescita nella scelta delle tre case editrici, la prima quasi un’autopubblicazione mi ha dato la possibilità nel bene e nel male di esordire, la seconda mi ha messo davanti alla consapevolezza di poter avere di meglio e credo di averlo trovato nella Butterfly Edizioni che è nata insieme a 6 in stand-by e che ha tutte le intenzioni di emergere in un mercato impossibile. Credo nella determinazione e nella professionalità di Argeta Brozi della Butterfly, altrimenti difficilmente le avrei affidato un’opera in cui credo molto.

 

E’ ormai la terza volta che ti intervisto nell’arco di appena due anni, ma la tua produzione è davvero un fiume in piena… ti va di condividere con noi i tuoi progetti futuri? Ci puoi fare qualche anticipazione?

Presto le mie opere sbarcheranno nel mercato italo-tedesco con Chichili Agency, un altro progetto che sa di sfida. Credo che la provocazione faccia parte della mia avventura letteraria! Ho cominciato a scrivere una nuova storia ambientata nel mondo della danza e che potrebbe essere considerata un romance per l’ambientazione e spero di potermi ritagliare il tempo necessario per trasformarla da idea in realtà.

 

Beh allora dovremo imparare il tedesco per stare al passo con le tue pubblicazioni! Non mi resta che augurare l’in bocca al lupo a Silvia per i suoi sogni e progetti e consigliare a voi lettori il suo sito internet dove poter rimanere sempre aggiornati sulla sua produzione. 

Con 6 in stand by si conclude il 2011 letterario per esordienti. Ricordo ai lettori e scrittori che, anche se sono cambiate alcune modalità della rubrica, rimaniamo sempre disponibili a segnalazioni letterarie da poter recensire nel 2012. Contattateci!

Buon fine anno a tutti, e buon anno nuovo, carico di tante nuove letture!

Flavia Pellegrino