Millenium trilogy: Il caso editoriale

millenium trilogy

In Svezia il 18% delle donne al di sopra dei quindici anni è stato minacciato almeno una volta da un uomo.
In Svezia il 46% delle donne al di sopra dei quindici anni è stato oggetto di violenza da parte di un uomo.
In Svezia il 13% delle donne è vittima di violenze sessuali al di fuori di relazioni sessuali.
In Svezia il 92% delle donne vittime di violenza sessuale non ha denunciato alla polizia l’ultima aggressione subita.

Con queste statistiche esordisce la Millennium Trilogy, la trilogia di gialli che ha venduto oltre dieci milioni di copie nel mondo, pubblicata dopo la prematura morte dell’autore Stieg Larsson.
Protagonisti di questa trilogia sono Mikeal Blomkvist, giornalista quarantenne con grande sex appeal e Lisbeth Salander una giovane ed abilissima hacker con una passato oscuro alle spalle.

In Uomini che Odiano le Donne, il primo romanzo della trilogia, Mikael Blomkvist è reduce da un processo che lo ha visto colpevole e inerme alle accuse di diffamazione a mezzo stampa. Anche per salvare le sorti di Millennium, Blomkvist decide di accettare un incarico che lo porterà lontano da Stoccolma per indagare su un omicidio vecchio di trent’anni, ma ancora insoluto. Per le sue ricerche si avvarrà dell’aiuto di Lisbeth Salander, una giovane ed eccentrica ricercatrice esperta di pirateria informatica. Le indagini svolte dai due porteranno ad un epilogo terribile e inaspettato.

La ragazza che giocava con il fuoco e La regina dei castelli di carta si concentrano maggiormente sulla figura di Lisbeth Salander, sul suo misterioso passato e sul suo pericoloso presente.

Nel secondo romanzo, dopo l’affare Wennerström, Lisbeth si prende un anno sabbatico in giro per il mondo e a poche settimane dal suo rientro in Svezia, sarà sospettata e ricercata per triplice omicidio. Tre indagini parallele hanno inizio: una della polizia, sicura della colpevolezza di Lisbeth Salander, una di Mikael Blomkvist, sicuro dell’innocenza di Sally e un’indagine condotta da Dragan Armanskij che mette i suoi uomini al servizio degli investigatori della polizia. Il passato di Lisbeth Salander sarà la chiave per risolvere l’enigma dei delitti.

Nel terzo romanzo della Trilogia, la giovane hacker Lisbeth Salander è di nuovo immobilizzata in un letto d’ospedale, anche se questa volta non sono le cinghie di cuoio a trattenerla, ma una pallottola in testa. È diventata una minaccia: se qualcuno scava nella sua vita e ascolta quello che ha da dire, potenti organismi segreti crolleranno come castelli di carta. Deve sparire per sempre, meglio se rinchiusa in un manicomio. La cospirazione di cui si trova suo malgrado al centro, iniziata quando aveva solo dodici anni, continua. Intanto, il giornalista Mikael Blomkvist è riuscito ad avvicinarsi alla verità sul terribile passato di Lisbeth ed è deciso a pubblicare su Millennium un articolo di denuncia che farà tremare i servizi di sicurezza, il governo e l’intero paese. Non ci saranno compromessi.

 

Tre romanzi che si divorano, in cui il mistero si infittisce, in cui il lettore stesso si trova combattuto ed incapace quasi di prendere una decisione, di avanzare ipotesi e risolvere da solo l’intricato caso.

Un bel giallo consigliato vivamente agli amanti del genere ed anche a chi vuole accostarsi a questo genere per la prima volta.

 

Da questa trilogia è stata tratta una trilogia cinematografica omonima diretta da Daniel Alfredson ed interpretata da Michael Nyqvist nel ruolo di MiKael Blomkvist e Noomi Rapace nel ruolo di Lisbeth Salander.

Flavia Pellegrino