Mary Shelley, regina Gotica

Mary Wollstonecraft Godwin, nata a Londra nel 1979, è stata una scrittrice, saggista e biografa inglese, nota soprattutto come autrice del celebre romanzo gotico Frankestein; sposò il poeta inglese Percy Shelley del quale curò le edizioni delle opere poetiche. Era figlia della filosofa e antesignana del femminisimo Mary Wollstonecraft e del filoso e politico William Godwin. Orfana di madre, Mary venne educata dalla nuova moglie del padre e visse con delle sorellastre, nel 1814 si innamorò di uno dei discepoli del padre, Percy Shelley, all’epoca già sposato, ed insieme fuggirono in Europa.

Quando tornarono Mary era già incinta e dette alla luce una bimba prematura che morì pochi giorni dopo. In seguito al suicidio della moglie di Shelley, il poeta e Mary si sposarono ed ebbero altri tre figli, di cui solo l’ultimo, Percy Florence, sopravvisse ai genitori. Percy Shelley morì nel 1822 durante una traversata della Baia de La Spezia, l’anno successivo Mary torMary Shelleynò in Inghilterra, dove si dedicò unicamente alla scrittura per poter mantenere l’unico figlio rimasto.

Fino al 1970 Mery Shelley era nota unicamente per l’apporto che ha dato nella comprensione delle opere del marito e per il romanzo Frankestein, ma approfonditi studi anno portato alle luce numerose altre oper, quali romanzi storici, romanzi apocalittici e racconti. La più nota opera di Mary Shelley è senza dubbio Frankenstein, o il moderno Prometeo, scritto nel 1818. La scrittrice ebbe l’idea di un romanzo gotico che raccontasse la creazione di un uomo, senza essere Dio, ma utilizzando un’energia di essenza divina il cui uso era considerato da Plinio il Vecchio un sacrilegio dalle terribili conseguenze. Di qui il sottotitolo “Prometeo Moderno” con chiara allusione al mito, tratto da Ovidio, del Titano che aveva dato il fuoco agli uomini. Il romanzo di Mary Shelley è oggi generalmente considerata il primo vero romanzo di Fantascienza.

Flavia Pellegrino