{Nuove Voci Letterarie} Lo specchio di GIulia

 lo specchio di giulia

Giulia e Jessica: 13 anni entrambe, un legame molto stretto ed intenso, quasi esclusivo. Fanno tutto insieme e a stanno al telefono per ore ogni giorno, ma… dalle pagine del diario personale di Jessica comincia ad emergere un certo disappunto verso l’amica del cuore. Giulia è sempre più nervosa, distante e scostante, non ha più molta voglia di passare del tempo con lei e per evitarla inventa scuse che si rivelano sempre essere delle bugie. Il comportamento altalenante e spesso irritato di Giulia è accompagnato da un vistoso dimagrimento e dalla quasi totale inappetenza. Jessica è tanto sorpresa quanto spaesata da questo cambiamento, ma l’ingenuità della sua giovane età non le permette di capire cosa stia succedendo alla sua amica. Solo grazie a una toccante quanto illuminante trasmissione televisiva, la protagonista si rende conto del dramma che sta vivendo la propria amica: l’anoressia.

Lo specchio di Giulia è il romanzo d’esordio di Lucia Sandia, edito dalla casa editrice Edigiò nel 2011.

La quarta di copertina, così come l’immagine nella stessa copertina non lasciano molto all’immaginazione o al dubbio.

Lo specchio di Giulia è una storia d’amicizia, di un’infanzia rubata, di incomprensioni e di illusioni.

Lo specchio di Giulia è una storia cruda, scritta su un personaggio di fantasia, ma terribilmente reale nella vita di tutti giorni, nelle classi dei licei e delle scuole medie, nei media e sulle passerelle, la storia di tante donne che nel guardarsi allo specchio non riconoscono l’immagine riflessa ed alla ricerca della perfezione perdono molto più di qualche chilo.

Il lettore si avvicina a Giulia e alla sua malattia attraverso lo sguardo ancora innocente di Jessica la sua migliore amica, che nel giro di pochi mesi assiste impotente al declino della ragazza senza riuscire ad aiutarla, scontrandosi continuamente nel muro di ostilità che ogni anoressica costruisce attorno a se per proteggersi e salvaguardare la propria personale lotta contro le calorie.

Lo specchio di Giulia fa parte della collana Castori, è dunque rivolto ad un pubblico giovane, e come tale lo stile di Lucia Sandia è molto semplice, chiaro e dolce, nonostante il tema duro che purtroppo colpisce davvero tutte le età.


 

Lucia SadianoBenvenuta Lucia nella nostra rubrica letteraria, per prima cosa, raccontami un po’…Come nasce “lo specchio di Giulia”?

L’idea del libro è nata da un colloquio con un ragazzo tredicenne preoccupato per un’amica coetanea di cui aveva notato comportamenti strani, alimentari e non. Convinta di essere brutta e di non piacere a nessuno aveva iniziato una dieta fai da te. Lui voleva farle capire che era bella così com’era e non serviva nessuna dieta. Tutto ciò mi ha confermato la forza e le enormi potenzialità che hanno gli adolescenti e che spesso noi adulti tendiamo a sottovalutare.

 

Sei pedagogista ed hai lavorato nelle scuole proprio in attività di promozione alla salute …come si diventa “Giulia”?

Si diventa Giulia per la paura di non sentirsi amate e accettate per quello che si è, per desiderio di essere sempre perfetti, per insicurezza. Sono spesso proprio le ragazze che paiono più mature e responsabili le più inclini a sviluppare un disturbo alimentare. Dietro una facciata di perfezione e di controllo può nascondersi la preoccupazione per il giudizio degli altri. Lo sviluppo del disturbo alimentare rivela la tendenza a controllare il mondo attraverso il proprio corpo.

 

Quali sono i primi segni da riconoscere? E una volta riconosciuti, è possibile spezzare la spirale prima che diventi “troppo tardi”?

I disturbi, all’inizio, possono essere sfumati. Oltre a abitudini alimentari particolari (tagliuzzare il cibo, consumare solo cibi light, collezionare ricette e cucinare per gli altri), c’è un incremento dell’attività fisica, un vestirsi a strati con indumenti inappropriati per la stagione, il diventare estremamente metodici, il non tollerare imprevisti. Aumentano anche i disturbi del sonno, la concentrazione diminuisce fino ad arrivare, nei casi più gravi, alla scomparsa del ciclo mestruale. Possono essere proprio gli amici o i compagni di scuola i primi a notare dei cambiamenti. E’ importante il sostegno che può nascere da tale osservazione, sostegno che deve spingere la persona a chiedere aiuto, aiutandola a capire e ad accettarsi. Ai ragazzi bisogna spiegare che parlare con gli adulti non significa tradire l’amica, ma è il modo migliore per aiutarla. E’ meglio un’amica arrabbiata che un’amica ammalata.

 

Cambiando discorso, raccontaci di te…come ti descriveresti?

Mi risulta sempre difficile descrivermi. Mi piacerebbe che gli altri pensassero di me che sono disponibile e affidabile, che so ascoltare. So bene, per contro, che divento testarda e puntigliosa quando mi trovo di fronte a persone o situazioni che non mi piacciono o che non condivido.

 

Un aggettivo per descrivere l’esperienza di autrice.

Imprevedibile. Scrivere per me è stata una sorpresa perché ho iniziato a farlo quasi per gioco inventando favole per mio figlio, storie che giorno dopo giorno si popolavano di continue novità. E’ imprevedibile perché quando inizio a pensare d un racconto i personaggi che ho in mente crescono e si trasformano riga dopo riga, sorprendendo anche me e facendo comparire delle sfumature che magari non avevo previsto.

 

Dopo “Lo specchio di Giulia” hai altri progetti in cantiere?

Mi piacerebbe continuare a dare voce alle piccole, minime storie quotidiane, delle quali spesso proprio i più piccoli sono protagonisti involontari, travolti dalle vicende familiari che tolgono loro il sorriso. Mi stupisco sempre delle risorse e forze che proprio i bambini riescono a trarre da se stessi per continuare a sognare e sperare, nonostante tutto e malgrado tutto.

 

Un bellissimo progetto che ti auguriamo di realizzare al più presto, e che speriamo di poter nuovamente commentare sul nostro portale. Grazie ancora per la partecipazione alla rubrica di pensorosa.it.

Ricordo ai lettori che il libro Lo specchio di Giulia è disponibile presso le librerie feltrinelli ed è facilmente ordinabile tramite il sito della casa editrice edigiò.

 

 

Flavia Pellegrino