La Lettrice bugiarda: un successo editoriale

E’ il romanzo d’esordio di Brunonia Barry, il romanzo auto pubblicato a spese dell’autrice, che nel giro di pochissimi mesi, tramite il passa parola, è diventato un successo editoriale con pochi precedenti.Un romanzo diverso: non solo amore, magia, psicologia ma tutto, tutto insieme in una sottile trama che sin dalle prime pagine avvolge il lettore incatenandolo alle pagine del romanzo.

È estate e l’oceano ruggisce le sue onde sulla città di Salem. Towner Whitney è tornata dove tutto è cominciato. Il tempo pare essersi fermato. La grande casa segnata dalla salsedine è avvolta dal silenzio. Eppure a Towner sembra ancora di vedere Lindley, la sua gemella, mentre, con lei, ride e legge il futuro secondo un’antica arte trasmessa di madre in figlia tra le strane donne della famiglia Whitney. Towner era fuggita da tutto ciò, prigioniera del senso di colpa e della follia. Perché l’ultima volta che aveva previsto il futuro, Lindley era morta. Sono passati quindici anni. Ma la scomparsa dell’amata zia Eva, la donna che l’ha allevata, la costringe a fare ritorno, a ripercorrere quella strada troppe volte dimenticata. Per trovarla, Towner non ha altra scelta: deve affrontare il segreto che la lega indissolubilmente a Lindley. Un segreto che affonda le radici in un passato inconfessabile che molti, nel dan Whitney e nella chiusa comunità di Salem, hanno cercato di rimuovere. Dalla madre di Towner, May, una donna dura e solitaria, che vive su un’isola sperduta, alla fragile Emma, marchiata da una ferita indelebile, alle eclettiche signore con il cappello rosso, fino a Cal, un ambiguo predicatore. Quando il corpo di Eva viene restituito dalle onde e un’altra ragazza scompare, Towner capisce di essere precipitata di nuovo nell’incubo di quella calda estate di quindici anni prima. Circondata dalle chiacchiere e dai sospetti, non può fare affidamento che su se stessa. Ora più che mai tutto dipende da lei. È questa l’eredità che Eva le ha lasciato: scrutare il futuro e distinguere vero e falso, tra odio e amore, tra realtà e sogno. Solo allora il velo che offusca il suo destino finalmente si solleverà.”

«Quarta di Copertina»

 

Se osservi da vicino un pizzo, ti sembrerà, come guardando una ragnatela, di leggere attraverso, di vedere immagini, di scorgere movimenti e scoprire i delicati fili della trama, che tutto collega, tutto unisce, poiché nella vita nulla è causale.

Eppure guardando la stessa trama, ognuno ha il proprio punto di vista, così come nella vita. Nessun evento, nessun accadimento ha un’ unica versione, ma mille come gli occhi che l’hanno osservato, mille come le bocce che lo racconteranno, mille come le memorie che immagazzineranno il ricordo per poi rielaborarlo e riproporlo alla nostra attenzione, di nuovo, con nuovi particolari che fra ricordo e ed immaginazione si fondono creando un’unica nuova realtà.

 

Dal caos degli intrecci del disegno cominceranno a emergere le immagini. Le prime appariranno nel punto di quiete. Sono le Guide. La lettrice di pizzo dovrà usarle per andare oltre il punto di quiete al di là del vento. Bisogna fare attenzione con le immagini che emergono in questo punto. Non sono reali. Le guide possono essere ingannevoli. Vi mostreranno il loro incanto e vi inviteranno a indugiare. Se sono abili, e se l’interrogante è vulnerabile, potrebbero convincervi di essere loro stesse la risposta. Sono molto egocentriche. La lettrice deve resistere alla tentazione di lasciare che l’interrogante si fermi, anche se le immagini fossero estremamente accattivanti o verosimili. E’ compito della lettrice di pizzo spingere l’interrogante ad andare oltre il punto di quiete verso la verità vera, che non si trova nel velo stesso ma appena oltre.”

Dalla « Guida della lettrice di pizzo »

 

Leggere questo romanzo è un po’ come leggere il pizzo. Lasciandosi affascinare dalla trama, dalle immagini, dagli eventi, che rapidi di susseguono confondendosi e confondendo il lettore, fino alle ultime pagine, dove il lettore scopre che in tutto il romanzo, in 300 pagine lui ha letto solo ed unicamente il “punto di quiete” illudendosi di aver scoperto tutto.

Lasciatevi guidare dalla narrazione rapida e scorrevole di Brunonia Barry, all’interno del romanzo “La lettrice Bugiarda”, scoprite il pizzo di Towner, di Eva, May, Lindley fino alle ultime sconvolgenti rivelazioni.