La casa degli spiriti: un capolavoro senza tempo

“Barrabàs arrivò in famiglia per via mare, annotò la piccola Clara con la sua delicata calligrafia. Già allora aveva l’abitudine di scrivere le cose importanti e più tardi, quando rimase muta, scriveva anche le banalità, senza sospettare che, cinquant’anni dopo, i suoi quaderni mi sarebbero serviti per riscattare la memoria del passato e per sopravvivere al mio stesso terrore.”

 

La Casa degli Spiriti, di Isabel Allende, è l’affascinante e contrastata storia del popolo cileno raccontata attraverso la storia di una famiglia, ed in particolare di tre donne, Clara, Blanca, Alba che camminano sul filo del rasoio in un contesto storico confuso e tumultuoso. Attraverso i personaggi e le loro emozioni si toccano le gioie, le speranze, le delusioni, le sofferenze e le violenze del Cile che per lunghi anni è vissuto fra i fuochi della guerra civile.

Immancabile lo stile sud-americano dell’autrice, che sulla scia di Gabriel Garcia Marquez ci regala la saga famigliare della famiglia Trueba, ritrae una realtà ai limiti della fantasia, dove la spiritualità, le credenze e le leggende del popolo sud-americano si fondono con la realtà razionale e concreta.I personaggi sono descritti talmente bene e caratterizzati nei minimi particolari che sembra di conoscerli da sempre, e, come in ogni realtà, non è così definito il limite fra “buoni” e “cattivi”.

Da questo splendido romanzo, capolavoro della letteratura, è stato tratto il film diretto da Bill August ed interpretato da Meryl Streep, Glen Close, Winona Ryder ed Antonio Banderas.

Flavia Pellegrino