Anobii: il primo tarlo davvero IN!!!

Anobium puntatum è il nome ufficiale del tarlo della carta, ma non parliamo di quelle bestioline rognose che rendono ogni mobile un colabrodo, parliamo invece del Social Network più amato dai lettori: www.Anobii.it. Il social network dedicato ai lettori, è stato ideato ad Hong Kong nel 2005 dal trentenne Greg Sung che, dopo aver letto un libro, si pose il problema di come poter rintracciare gli altri lettori e scambiare commenti.

In soli quattro anni la comunità virtuale di Anobii si è estesa a 55 Paesi del mondo e a quasi mezzo milione di lettori che in questo luogo si incontrano, si confrontano, creano gruppi, liste desideri e piazzette virtuali dove si può chiacchierare di grandi classici come di graphic novel, mettendo in comune la profonda passione per i libri.

“La lettura è un modo di isolarsi, la lettura è per vecchi.”

Basta con questi luoghi comuni, è bello riscoprire il piacere della lettura silenziosa di un buon libro e poi trovare in ogni momento 1000 ed oltre più lettori disposti a commentare a confrontare, a criticare spregiudicatamente e stroncare i “grandi bestsellers” del momento, gli “amati classici” o “i grandi premi letterari” senza il minimo rancore.

Notevole una ricerca condotta dal giornalista Nicola Lagioia che dimostra come, nonostante la cultura italiana sia sempre più disprezzata, nel social network Anobii è ancora in piena fioritura, rispetto agli altri paesi. “Tra gli oltre cinquantacinque Paesi che compongono la comunità virtuale, il nostro è il più rappresentato. Madame Bovary, che per esempio su aNobii-Francia conta appena 30 lettori, è finito nelle librerie di ben 6800 anobiiani d’Italia.
E Pastorale americana? Mentre i connazionali di Roth che lo hanno inserito nella bacheca virtuale sono 39, i lettori di casa nostra ammontano provvisoriamente a 3063. Per non parlare dei best seller (La solitudine dei numeri primi, recensita e discussa da oltre diecimila utenti) e del fatto che sono italiani i gruppi di lettura più vitali, e le più attive costellazioni di forum che fanno capo al social network. Il che ha del miracoloso, tenuto conto che l’Italia non brilla per numero di lettori, è meno popolata di Paesi come gli Stati Uniti, e soprattutto tra le nazioni del primo mondo è molto indietro in fatto di informatica.” ( N. Lagioia)

Flavia Pellegrino