Dove sei?

dove seiDove sei?  è un romanzo scritto da  Marc Levy, pubblicato in Italia nel 2002 , sulla scia del clamoroso sucesso ottenuto con Se solo fosse vero.

Susan e Philip, amici di infanzia, amanti e per certi versi anche innamorati da sempre, una storia che si presenta come la più classica. Ci si aspetterebbe qualche incomprensione ed un lieto fine all’altare, ed invece non va così. Susan si unisce ai Corpi di Pace e parte per una missione in America Centrale, un primo passo che porterà sempre più lontano da New York, da Philip e dalla vita stessa.

Troppo impegnata ad aiutare la vita altrui, Susan abbandona completamente la propria. Philip rimarrà orfano dei suoi sogni e progetti futuri con Susan, orfano della sua migliore amica ed amante, con i piedi ancorati al suolo cercherà di rimettersi a posto la vita che la sua migliore amica ha distrutto. Si sposerà ed avrà una vita normale, fino a quando alla sua porta arriverà la figlia di Susan: Lisa. Mary, la moglie di Philip, si troverà a fare da mamma ad una bambina selvaggia che la odia, a fare da madre alla figlia del grande amore mai dimenticato di suo marito.

Per chi conosce Marc Levy con questo breve sunto, si è già fatto un’idea della storia: niente fantasmi, niente angeli, niente strane reincarnazioni, una storia apparentemente realistica.
Ma questo proposito ho molto da obbiettare, purtroppo non posso smontare il libro in tutti i suoi punti che non condivido, altrimenti vi racconterei tutta la storia, ma chi l’ha letto forse capisce a cosa mi riferisco, chi lo leggerà capirà.
Proprio perché questa storia è così con “i piedi per terra”, proprio perché i fatti narrati non sono così irreali, quello che è scritto potrebbe essere capitato ad ognuno di noi, o potrebbe capitare, ed è quindi più facile immedesimarsi nel personaggi, dico che questo libro è ASSURDO!
I sentimenti, le reazioni e le soluzioni non sono così “scontate”, nulla di quello che nel libro può apparire come “reale” lo è veramente.
Mettetevi nei panni di Lisa ditemi se alla fine vi sareste accontentati di sentire spiegazioni del genere, io nei panni di Lisa non avrei accettato… c’è troppa sofferenza dietro per poter anche solo accettare l’idea.

Sono un po’ di parte, lo ammetto, sono sensibile a certi argomenti le cui cicatrici non si sono mai rimarginate, ma confesso di essermi sentita offesa ed umiliata fortemente nel leggere il libro per via del “banalismo”, del prendere alla leggera certi argomenti che non possono avere simili lieti fine. Personalmente ammiro molto Marc Levy, la cui penna e stile narrativo sono eccezionali, ma devo ammettere che “Dove Sei?” è il romanzo più inverosimile che abbia scritto, se questa storia può essere anche solo lontanamente vera, allora tenetevi forte, esiste la Cia degli Angeli, esiste la reincarnazione e le anima dei comatosi fluttuano libere!

                                                                                        Flavia Pellegrino