C’era una donna: “Estratto4”

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La colazione arrivò, e la divorò in un batter d’occhio. Eppure avvertiva dentro di sé una strana ansietà, che non riusciva a definire ma che la preoccupava parecchio, se non altro perché era la prima volta che provava una cosa del genere sul lavoro. Iniziò a vestirsi, anche per concentrarsi su altro e poter ignorare quella sensazione, e fu solo dopo aver indossato il suo nuovo tailleur, la gonna strategicamente accorciata da una sarta professionista, che si accorse che non aveva con sé delle scarpe abbastanza eleganti per l’ambiente di lavoro in cui avrebbe dovuto presentarsi in serata.

Non aveva altra scelta che andare a fare un po’ di shopping. Si cambiò rapidamente, ma quando uscì dall’albergo erano già le sei, e nel traffico congestionato della metropoli era già tardi per andare a fare quel genere di commissioni. Alle volte, dovette riconoscerlo, era una vera seccatura essere un po’ svampita, anche se allo stesso tempo sapeva che era proprio grazie a quella sua caratteristica che gli uomini la trovavano così attraente senza per questo essere in soggezione davanti alla sua bellezza travolgente, almeno fino a quando lei non passava loro sopra come un carro armato.

 

 

 

 

 

p.s. Gli estratti sono pubblicati in forma anonima (senza titolo ne autore) al fine di rendere più oggettiva la valutazione da parte della giuria popolare.