C’era una donna: “estratto 6”

altEstratto 6

Mi volto a guardare nuovamente verso lo specchio. Sorrido. Il mio riflesso rivela una donna vestita in modo sobrio ed elegante, un’immagine gradevole a vedersi. Quella donna sono io. Io, con i miei ideali di donna che, in quanto donna, caparbia e tenace, come tutte le donne deve faticare due volte per ottenere metà di ciò che le spetta. Una donna che sa quanto l’immagine sia il primo biglietto da visita. Io sono questa donna, con i miei ideali, vestita con abiti che non appartengono alla mia quotidianità: ma sono pur sempre io.

 Gli sorrido. Lo rassicuro che non è colpa sua. Lo invito a rimanere lì, a continuare la sua serata.

Prenderò un taxi.

Penso ancora al primo riflesso di me stessa che ho visto su quello specchio. Ho un brivido.

Come una cenerentola metropolitana, vado via da questo ballo.

Solo che: io non scappo perché l’incantesimo sta per spezzarsi. Sono io che ho spezzato l’incantesimo.

Se il mio principe verrà a cercarmi, domani, non sarà con un paio di Chanel che riconoscerà la sua Cenerentola, ma con delle semplici adidas da passeggio…

 

 

 

 

 

 

p.s. Gli estratti sono pubblicati in forma anonima (senza titolo ne autore) al fine di rendere più oggettiva la valutazione da parte della giuria popolare.