C’era una donna: “estratto 22”

Estratto 22

estratto 22I palazzoni di fronte, grigi, si vedono a malapena. Le goccioline di pioggia risuonano percuotendosi sul metallo della finestra: è incessante e snervante. Il freddo entra nelle ossa e dai fianchi scorre dietro la schiena.

 

Il tempo rispecchia il mio umore, penso. Prendo il cappotto ed esco. La porta si richiude da sola per il vento. Devo accontentarmi di quest’ultima sigaretta, ho bisogno di schiarirmi un pò le idee, camminare mi farà bene. Tiro dopo tiro, passo dopo passo, penso di dover smettere, forse sarebbe stato meglio cambiare tante cose, tante abitudini, tutte sbagliate, tutte col senno di poi. Ormai è tardi, non serve più a nulla

 

 

 

 

p.s. Gli estratti sono pubblicati in forma anonima (senza titolo ne autore) al fine di rendere più oggettiva la valutazione da parte della giuria popolare.