C’era una donna: “Estratto 1”

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Caro Hans,

quando leggerai questa lettera io sarò morta e Kate la mia fidata domestica, te l’avrà consegnata.

Ti confesso che temo il giorno in cui la mia vita si spegnerà, non tanto per quello che spetterà alla mia anima, ma per te.

 Soffro al pensiero che un giorno io non ci sarò più per proteggerti e tu dovrai imparare a fronteggiare tuo padre da solo e proteggere te stesso.

Quando lo sposai lo amavo, davvero, credevo che accanto a lui la mia vita sarebbe stato un sogno, ma poi tutto è cambiato. […]

Ho pianto, ho pianto tanto nel vedere quanta gente è morta a causa sua, l’uomo che io avevo amato si era progressivamente trasformato in una macchina di morte, ricordo ancora le terribili risate che riempivano la casa quando cenavamo con i suoi colleghi.

Ma l’ho amato ancora, si Hans, io ho avuto il coraggio di amarlo ancora perché era tuo padre, perché era mio marito, l’ho amato in silenzio però, non so infatti se se ne sia mai accorto, ma io lo amavo veramente.

Tutta la mia vita è stata solo una grande maschera di perbenismo; “sorridi Alexandra” mi dicevo “Devi mantenere le apparenze” e così ho fatto Hans, ho mantenuto le apparenze di elegante moglie, raffinata e docile donna, mentre in realtà mi scontravo contro tutto ciò in cui tuo padre ostinatamente credeva.

 

 

 

p.s. Gli estratti sono pubblicati in forma anonima (senza titolo ne autore) al fine di rendere più oggettiva la valutazione da parte della giuria popolare.