Ammetto di essere stato scettico il primo momento nei confronti di questo libro, avevo paura fosse il solito romanzetto in cui si fa spazio alla celebrità raggiunta e ai personaggi noti in una ridondanza tutta dello spettacolo, piacevole ricredersi.
Una lettura sottile, ironica e scorrevole.
Carlo affronta un momento delicato e da lì parte a raccontare quanto la sua casa d’infanzia abbia vissuto con lui i migliori anni della propria famiglia in un elaborato scorcio emotivo.
Lascia quella casa sotto i portici, dove sul terrazzo si godeva di una delle viste più incantevoli di Roma, città che diventa una casa più grande e che avvolge l’intero romanzo.
Le stanze appaio vuote e silenziose ma ispirano il ricordo di attimi indelebili nei quali si sono svolte litigate tra fratelli, incontri fortuiti e primi baci.
Carlo racconta con semplice ironia la sua vita da ragazzino, quando si era invaghito di una delle sue domestiche, di quando incontrò Alberto Sordi che abitava nel palazzo accanto, di quando scorgeva il padre, giornalista e docente universitario, alle prese con scartoffie e amicizie altolocate, insomma, tutto diventava un’avventura osservata da un vetro rotto della porta che divideva il salone con il corridoio.
Gli anni dell’adolescenza poi trovano la propria strada nello spettacolo, alle prese con i provini e le imitazioni che lo resero famoso. Quei personaggi sono in realtà frutto della comicità di alcuni parenti o amici, inventati e rielaborati in quelle stanze.
Crescendo però si và incontro al cambiamento, alla perdita delle certezze familiari che corrispondo ai propri genitori, la casa d’infanzia si svuota e si lascia spazio alle nuove prospettive della vita, a nuovi tragitti, inaspettati e sconosciuti.
Quello che Carlo Verdone ha scritto è davvero un bel libro.
Un modo sincero e caloroso di ritornare a vivere i ricordi felici di un’infanzia ricca, accogliente, piena di fantasia.
Lo consiglio a chi ha voglia di fare un tuffo a Roma e di godersi la vista mozzafiato di quella casa sotto i portici che custodirà per sempre i ricordi della famiglia Verdone.
Lorenzo Bises
Negli ultimi anni la storia di Roma antica è ridiventata protagonista di saggi, romanzi, film e t...
Il suo primo romanzo tradotto in italiano, La ladra della primavera, è piaciuto molto per la prop...
Il fantasy è uno dei generi che oggi vanno per la maggiore: nato in ambito anglosassone, può conta...
La pioggia continuava a battere incessantemente contro i vetri della finestra, mentre Viola, una man...
Dopo Sorella, in cui esaminava il rapporto tra due sorelle in chiave thriller, tra misteri e cose ...
La Beat edizioni continua la sua proposta di best seller al femminile romantici del passato pr...
Molti libri, nel corso degli anni, hanno raccontato il dramma della Shoah da tutti i punti di vist...
L’epopea dei pirati, eroi romantici per molti nonostante nella realtà storica fossero ben diversi...
Estratto 15 Sara mi guardò per qualche istante in silenzio. E poi mi chiese: «Li difenderesti tu,...
Capitolo 11 Avevano attraccato al molo di un piccolo paesino, già da due giorni. Il secondo po...