C’era una donna: “estratto 15”

Estratto 15

altSara mi guardò per qualche istante in silenzio. E poi mi chiese: «Li difenderesti tu, mamma? Difenderesti i genitori di Caterina contro quel medico?»

Immediatamente scossi la testa e risposi: «Conosco un bravissimo collega che si è occupato più volte di questo genere di cause. Sono sicura che aiuterebbe i genitori di Caterina se glielo chiedessi.»

«No, mamma!» mi pregò lei. «Voglio che li difendi tu! Loro ti conoscono, e sono sicura che si sentirebbero meglio con te, piuttosto che con uno sconosciuto.»

Mi sembrava incredibile che mia figlia mi stesse chiedendo ciò che mi stava chiedendo. Ed era per me talmente incredibile che non stavo prendendo affatto sul serio quella richiesta. «Tesoro, sai bene che io non lavoro più da quattro anni. Non potrei mai difenderli. Non ne sarei proprio in grado.»

«Ma tu eri bravissima!»

«Appunto, ero.»

«Ma potresti esserlo ancora se solo lo volessi!» Me lo disse urlando e alzandosi. «Da quattro anni vivi come un vegetale, mamma. A malapena riesci a fare una risata ogni tanto. So che hai perso molto, ma non puoi rinunciare al resto della tua vita solo perché non puoi camminare! Dici sempre che ammiri tanto quelle persone che, nonostante la loro disabilità, vivono e lavorano con tenacia e con passione!»

 

 

 

 

 

 

p.s. Gli estratti sono pubblicati in forma anonima (senza titolo ne autore) al fine di rendere più oggettiva la valutazione da parte della giuria popolare.