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Autore Discussione: il dubbio della sincerità  (Letto 2009 volte)
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« Risposta #60 inserito:: Agosto 02, 2010, 08:52:10 »

Basta, ho deciso! Della Catastini non leggerò più niente. I suoi romanzetti non sono impegnativi, nel giro di un paio di ore si leggono, quindi non è solo per una minima perdita di tempo. Il fatto è che non è una scrittrice. I suoi harmony sembrano temi delle scuole medie, i personaggi sono piatti, le trame molto più che scontate. Ne ha scritti una dozzina ed io mi chiedo come sia possibile. I commenti positivi, poi, mi lasciano basita! Moccia in confronto è Dostoevskij! :risata:
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« Risposta #61 inserito:: Agosto 08, 2010, 09:43:20 »

dimmi queli sono i titoli della catastini così li eviterò^^
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« Risposta #62 inserito:: Agosto 09, 2010, 12:14:05 »

"Un ospite a Versailles", "Speranza d'amore" e "Aria di Montagna". Se cerchi su aNobii Samanta Catastini ne trovi altri. Il secondo che ho letto era meno disgustoso del precedente, ma in ogni caso personaggi e storia erano praticamente assenti: diciamo che si trattava di un racconto in costume poco riuscito... Adesso me ne è arrivato un altro, leggermente più lungo, e temo di non farcela. Spero di non riceverne altri, ma credo di essermi iscritta ad altre catene del genere. -.-"
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« Risposta #63 inserito:: Settembre 02, 2010, 10:57:53 »

In effetti fa un po' male scrivere una recensione non proprio positiva, però fa male pensando allo scrittore. Chi recensisce deve invece pensare al lettore, a chi acquisterà il libro; si tratta di una spesa che il curioso, dopo aver letto la recensione, andrà a fare. Non sarebbe giusto ingannarlo (prendete questo termine con le pinze). Il recensore, insomma, deve essere onesto. . . che non vuol dire permettersi di denigrare uno scrittore, ma far capire i punti deboli del libro, se ci sono.
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« Risposta #64 inserito:: Settembre 02, 2010, 11:10:43 »

Missmeiko hai centrato il punto!!! Io quando leggo la recensione di un libro voglio che essa mi dia una mano per capire com'è il libro, se potrà piacermi o meno. Se lo esalta e lo fa diventare un capolavoro letterario, io lo compro e trovo un obbrobrio beh mi innervosisco non poco... non leggerò più niente di quell'autore ne tanto meno mi fiderò più di quel recensore!!!

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« Risposta #65 inserito:: Settembre 02, 2010, 02:12:18 »

Grande missmeiko! Io sinceramente non ci avevo pensato, ma il tuo ragionamento non fa una piega! ^^
Io mi fido molto delle recensioni e spesso, soprattutto in campo cinematografico, resto delusa: solitamente i film che la critica esalta mi lasciano più che interdetta, mentre approvo altri film che vengono "snobbati" dagli intenditori... ^^ Con il tempo ho imparato a leggere con occhio critico quello che viene scritto, tenendo presente che i miei gusti non sono mai quelli degli altri...
Per i libri, invece, è diverso anche perché mi baso soprattutto sull'opinione di persone comuni, come potete essere voi, che non mi deludono quasi mai. :hiii:
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« Risposta #66 inserito:: Settembre 04, 2010, 03:39:16 »

Sì, Kiki, per i libri la questione è diversa rispetto alla recensione che può essere di un film; hai proprio ragione!  :hiii:
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