Crema autoabbronzante: i pro e i contro

autoabbronzante quale scegliereSi respira l’estate a pieni polmoni e, oltre a colorare di brio il nostro guardaroba, aspiriamo a sfoggiare un’abbronzatura perfetta.

L’impresa è abbastanza facile per chi vive in località vicine al mare o perlomeno ha la possibilità di andarci regolarmente. E per chi rimane in città, esiste un modo di prendere la tintarella?

A dire il vero le soluzioni sono differenti; c’è chi opta per i solarium e chi, invece, preferisce i famigerati autoabbronzanti.

Ma cosa sono e come si usano? Vediamolo insieme!

Autoabbronzanti sì o no?

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Si tratta di creme (o salviette monouso) che mirano a colorare superficialmente l’epidermide, non esponendola ai raggi UVA e UVB e quindi non abbronzandola.

Il tutto avviene grazie ad una reazione chimica scatenata dal DHA, un grasso ricco di omega 3 che, legandosi alla cheratina presente sull’epidermide, la colora temporaneamente.

Come ogni lozione, occorre testarle su una minima parte prima di procede con la stesura in tutto il corpo, in modo da evitare eventuali reazioni allergiche.

Prima di abbronzare la pelle, sarebbe opportuno sottoporla a uno scrub per eliminare le cellule morte, idratarla e infine procedere applicando l’autoabbronzante in maniera omogenea e riducendone la quantità nelle zone più sensibili, come il contorno occhi, fronte, sopracciglia, guance e tempie.

Inoltre l’autoabbronzante viene usato anche in qualità di attivatore dell’abbronzatura, dunque prima dell’esposizione solare o delle lampade.

Ecco adesso una serie di pro e contro che vi chiariranno le idee!

PRO:

  • Dopo pochi minuti avrete una carnagione più colorita;
  • Molti autoabbronzanti in commercio, oltre a favorire la tintarella, mirano a rassodare i tessuti, combattere i principi della cellulite, idratare la pelle, ridurre i segni dell’età;
  • La scelta sul mercato è abbastanza varia, poiché esistono gel, creme, spray, salviette, guanti, etc.

CONTRO:

  • La colorazione tenderà ad essere giallognola;
  • Rischio di macchie. Quando si dice di applicare la crema in modo omogeneo sembra facile, in realtà esistono sempre delle zone corporee che “dimentichiamo” o nelle quali non arriviamo bene. Il risultato è un effetto dalmata poco carino!
  • Dopo 3- 4 giorni l’abbronzatura tenderà a scomparire e sarà necessario riapplicare il prodotto;
  • Colorazione dei capi indossati. Accade quando non si aspetta che la pelle sia completamente asciutta, ma anche nel caso di temperature elevate che favoriscono al sudorazione;
  • Un lavaggio poco accurato delle mani causa la colorazione dei palmi.

Teresa Monaco