Da dove guardiamo i Mondiali di calcio: Annie Leibovitz per Louis Vuitton

VuittonIt’s the match the world’s been waiting for, la sfida che il mondo stava aspettando.
Oggi siamo a -1 dal calcio d’inizio dei Mondiali 2010 in Sudafrica, e nemmeno le ragazze più pink possono sentirsi escluse dall’evento che ogni quattro anni blocca il pianeta e lo inchioda al televisore.

Lo scrittore inglese Nick Hornby ha candidamente ammesso nella sua adorabile raccolta di articoli “Shakespeare scriveva per soldi”, che durante questo periodo inventa scuse con editore, moglie e figli per evitare di fare alcunché: tutto ciò che desidera è accamparsi di fronte alla tv, trovando irresistibile qualsiasi partita, non importa che si tratti di Inghilterra-Germania o Ghana-Serbia.
Così fan gli uomini. E allora noi donne, abituate a fare d’ogni impedimento un’ispirazione, reagiamo all’impasse maschile a modo nostro. Ed è una’artista particolarmente geniale, Annie Leibovitz, a firmare una delle, a mio parere, campagne pubblicitarie più belle dedicate a questi Mondiali di calcio – un’altra è indiscutibilmente Write the Future, di Nike.
Rinnovando il sodalizio con la griffe extralusso Louis Vuitton, la nostra fotografa immortala una sfida a biliardino tra il leggendario Pelè, lo scorbutico Zinedine Zidane e il redivivo Diego Armando Maradona: e così, il match che tutto il mondo aspettava, si rivela una sfida goliardica a calcio balilla fra tre vecchi ragazzi che hanno corso dietro al pallone meglio di altri! La Leibovitz traduce ad alto livello ciò che molte di noi probabilmente pensano: quando si parla di calcio, gli uomini si prendono terribilmente sul serio, ma in realtà stanno poi solo giocando.
Dopo Francis Ford e Sofia Coppola, Keith Richards, Sean Connery e molti altri, continuano dunque i viaggi di Core Value per Louis Vuitton.
È il turno di tre memorabili numeri 10, accompagnati da pezzi classici della maison francese, come il trolley Pégase e la sacca da viaggio Keepall. Come cornice, il claim: three great journeys, one historic game – tre viaggi eccezionali, una partita storica.

 

 

Ilaria Riccardi